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Tesi etd-07022013-173830


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ALBERTINI, ALICE
URN
etd-07022013-173830
Titolo
Analisi del popolamento a Coleotteri Carabidi in ecosistemi di alta quota per la valutazione ambientale
Struttura
BIOLOGIA
Corso di studi
CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE
Commissione
relatore Dott. Barbanera, Filippo
relatore Dott. Dellacasa, Marco
relatore Dott. PIzzolotto, Roberto
Parole chiave
  • biodiversità
  • Trentino-Alto Adige
  • comunità d’alta quota
  • Coleotteri Carabidi
  • Veneto
  • bioindicatori
  • pregio faunistico.
Data inizio appello
18/07/2013;
Disponibilità
parziale
Data di rilascio
2053-07-18
Riassunto analitico
I Coleotteri Carabidi sono ampiamente utilizzati come bioindicatori per studi di conservazione e gestione ambientale in quanto particolarmente sensibili alle variazioni dell’habitat da essi occupato. Il presente lavoro è un contributo alla conoscenza delle comunità di Carabidi che popolano alcuni ambienti di alta quota delle Dolomiti tra il Veneto occidentale e il Trentino Alto-Adige orientale e ad un loro impiego come indicatori ecologici in ecosistemi montani. Sono esposti i risultati di campionamenti svolti tramite trappole a caduta tra i mesi di giugno e settembre 2012 presso il Passo Valles, valico alpino al confine tra la provincia di Belluno e quella di Trento. L’analisi è integrata con dati provenienti da campionamenti effettuati tra il 2008 e il 2011 presso alcuni siti della Val Venegia, vallata alpina del Trentino orientale compresa nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. L’attenzione è stata rivolta alle praterie alpine d’alta quota (festuceti, seslerieti e nardeti), agli ambienti estremi (formazioni vegetali frammentarie poste al limite altitudinale della vegetazione e ghiaioni colonizzati da vegetazione pioniera), e ad alcune foreste a dominanza di abete. Al fine di studiare l'aspetto evolutivo-adattativo dei popolamenti in ecosistemi di alta quota, sono state individuate alcune caratteristiche morfo-funzionali chiave dei Carabidi: potere di dispersione (stimato in base alla dimensione alare), distribuzione geografica, dieta e ritmo riproduttivo. I siti campionati e le specie raccolte sono stati esaminati mediante tecniche di analisi dei gruppi. Sono state delineate le seguenti carabidocenosi, denominate in base alle specie più abbondanti: comunità a Pterostichus schaschli e Nebria diaphana degli ambienti estremi, comunità a Pterostichus unctulatus e Pterostichus jurinei delle foreste di abete, comunità a Calathus melanocephalus e Notiophilus aquaticus dei seslerieti, comunità a Amara praetermissa e Carabus bertolinii dei festuceti, comunità a Carabus germari e Bembidion lampros dei nardeti. La rilevazione della presenza/assenza delle caratteristiche biologiche considerate, del loro peso e del loro significato all’interno di ogni popolamento è stata impiegata per la stima della diversità biologica, del pregio faunistico e, in ultima analisi, del livello di stabilità delle comunità individuate. Si delinea un quadro in cui le comunità degli ambienti estremi e delle foreste di abete sono caratterizzate da un elevato pregio faunistico e una buona stabilità ecosistemica, mentre le carabidocenosi dei festuceti e soprattutto dei nardeti sono fortemente disturbate dall’azione del pascolo. Ad un livello intermedio si colloca la comunità dei seslerieti, che tra le praterie alpine d’alta quota è quella che presenta il maggior pregio faunistico.


Since Carabid beetles are particularly sensitive to habitat changes, they are widely used as bioindicators for conservational and environmental management. This research is a contribution to the knowledge of Carabid communities harboured by alpine biotopes in the Dolomites between western Veneto and eastern Trentino-Alto Adige regions, and a contribution to their use as ecological indicators in mountain ecosystems. Pitfall sampling has been used from June to September 2012 in Passo Valles, an alpine pass on the border between Belluno and Trento provinces. The analysis has been integrated with data collected from 2008 to 2011 in some Val Venegia sites, an alpine valley in the eastern Trentino-Alto Adige included in Paneveggio Pale di San Martino Natural Park. Our work focused on alpine grasslands (Festuca halleri, Sesleria-Carex and Nardus stricta grasslands), plant-cushion formation on limestome bedrocks and instable screes with pioneer vegetation (high altitude habitats) and coniferous forests. Some meaningful morpho-functional species traits have been drawn, aiming at studying the evolutionary-adaptative features of high altitude ecosystems populations: dispersal power (based on wing size), geographical distribution, diet and reproductive rhythm. Sample sites and collected species have been examined through cluster analysis techniques. The following carabid coenoses have been recognized and named by means of their characterizing species: Pterostichus schaschli - Nebria diaphana community of the extreme environments, Pterostichus unctulatus – Pterostichus jurinei community of coniferous forests, Calathus melanocephalus - Notiophilus aquaticus community of Seslerietum pastures, Amara praetermissa – Carabus bertolinii community of the Festucetum pastures and Carabus germari - Bembidion lampros community of the Nardetum pastures. In order to study species diversity, natural value and the degree of stability of the described coenoses, the frequency of the species traits, their weight and their meaning in every population have been evaluated. What we can see is that extreme environments and coniferous communities are characterized by a high natural value index and a good stability of the ecosystem, whereas Festucetum and, above all, Nardetum ones are strongly disturbed by grazing. An intermediate stage is given by Seslerietum pasture community, the alpine grassland with the highest natural value index.
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