Tesi etd-06242026-184821 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06242026-184821
Titolo
LO STATO VOLUMETRICO PLASMATICO STIMATO (ePVS) COME FATTORE PROGNOSTICO PER LA MORTALITA' A 30 GIORNI NEI PAZIENTI CON USTIONI: STUDIO OSSERVAZIONALE RETROSPETTIVO
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Cigna, Emanuele
Parole chiave
- burns
- ePVS
- mortality
- ustioni
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Background
L’Estimated Plasma Volume Status calcolato mediante la formula di Duarte, si è dimostrato un solido marker prognostico nello scompenso cardiaco e in contesti caratterizzati da congestione emodinamica. Tuttavia, il suo valore clinico e il suo utilizzo come marker prognostico indipendente non sono mai stati indagati nel contesto del paziente grande ustionato, dove la fase acuta è dominata da shock ipovolemico, capillary leak syndrome e massiccia rianimazione fluida. Questo studio si propone di valutare il potenziale ruolo dell'ePVS calcolato precocemente come predittore della mortalità a 30 giorni in una coorte di pazienti ustionati ricoverati in Terapia Intensiva.
Materiali e metodi
Studio retrospettivo, monocentrico, condotto su 105 pazienti adulti con ustioni gravi (TBSA > 20% o interessamento del volto) ricoverati in Terapia Intensiva tra gennaio 2021 e ottobre 2025. L'ePVS è stato calcolato serialmente all'ammissione (a 0h), a 12 ore e a 24 ore dal ricovero. I fattori associati alla mortalità a 30 giorni sono stati analizzati mediante regressione logistica univariata e multivariata. La relazione continua tra i livelli biologici di ePVS e il rischio di mortalità (relazione dose-risposta) è stata modellata in modo flessibile mediante restricted cubic splines (RCS), mentre la sopravvivenza è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier previa stratificazione dei pazienti secondo il cut-off ottimale derivato dalla curva ROC.
Risultati
La mortalità a 30 giorni è stata del 29,5% (31 decessi). All'analisi descrittiva e univariata, i valori mediani di ePVS a 0h (p=0,89), 12h (p=0,61) e 24h (p=0,50) sono risultati sovrapponibili tra sopravvissuti e deceduti, con Odds Ratio (OR) univariati prossimi all'unità. Alla curva ROC, l'ePVS 0h ha mostrato un'assenza di capacità discriminante (AUC = 0,49). Nell'analisi multivariata, dopo aggiustamento per i principali confondenti clinici, l'età (aOR 1,07 per anno, p<0,001) e la TBSA (aOR 1,05 per punto %, p<0,001) si sono confermati predittori indipendenti di mortalità, mentre l'ePVS non ha raggiunto la significatività statistica (p=0,36). L'analisi tramite RCS ha escluso l'esistenza di effetti soglia o relazioni non lineari a tutti i timepoint. Nei sopravvissuti, l'ePVS ha mostrato una correlazione negativa moderata con la durata della degenza (LOS) (ρ ≈ -0,42, p<0,001).
Conclusioni
Nella popolazione esaminata, l'ePVS calcolato precocemente e in modo seriale non è associato alla mortalità a 30 giorni nel paziente con grandi ustioni. L'estrema dinamicità del fluid shift e l'impatto della terapia rianimatoria infusiva alterano i parametri ematologici basali, inficiando l'affidabilità prognostica di questo indice rispetto ad altri contesti clinici. L'età anagrafica e l'estensione della superficie ustionata (TBSA) si confermano i principali pilastri insostituibili per la stratificazione prognostica.
L’Estimated Plasma Volume Status calcolato mediante la formula di Duarte, si è dimostrato un solido marker prognostico nello scompenso cardiaco e in contesti caratterizzati da congestione emodinamica. Tuttavia, il suo valore clinico e il suo utilizzo come marker prognostico indipendente non sono mai stati indagati nel contesto del paziente grande ustionato, dove la fase acuta è dominata da shock ipovolemico, capillary leak syndrome e massiccia rianimazione fluida. Questo studio si propone di valutare il potenziale ruolo dell'ePVS calcolato precocemente come predittore della mortalità a 30 giorni in una coorte di pazienti ustionati ricoverati in Terapia Intensiva.
Materiali e metodi
Studio retrospettivo, monocentrico, condotto su 105 pazienti adulti con ustioni gravi (TBSA > 20% o interessamento del volto) ricoverati in Terapia Intensiva tra gennaio 2021 e ottobre 2025. L'ePVS è stato calcolato serialmente all'ammissione (a 0h), a 12 ore e a 24 ore dal ricovero. I fattori associati alla mortalità a 30 giorni sono stati analizzati mediante regressione logistica univariata e multivariata. La relazione continua tra i livelli biologici di ePVS e il rischio di mortalità (relazione dose-risposta) è stata modellata in modo flessibile mediante restricted cubic splines (RCS), mentre la sopravvivenza è stata stimata con il metodo di Kaplan-Meier previa stratificazione dei pazienti secondo il cut-off ottimale derivato dalla curva ROC.
Risultati
La mortalità a 30 giorni è stata del 29,5% (31 decessi). All'analisi descrittiva e univariata, i valori mediani di ePVS a 0h (p=0,89), 12h (p=0,61) e 24h (p=0,50) sono risultati sovrapponibili tra sopravvissuti e deceduti, con Odds Ratio (OR) univariati prossimi all'unità. Alla curva ROC, l'ePVS 0h ha mostrato un'assenza di capacità discriminante (AUC = 0,49). Nell'analisi multivariata, dopo aggiustamento per i principali confondenti clinici, l'età (aOR 1,07 per anno, p<0,001) e la TBSA (aOR 1,05 per punto %, p<0,001) si sono confermati predittori indipendenti di mortalità, mentre l'ePVS non ha raggiunto la significatività statistica (p=0,36). L'analisi tramite RCS ha escluso l'esistenza di effetti soglia o relazioni non lineari a tutti i timepoint. Nei sopravvissuti, l'ePVS ha mostrato una correlazione negativa moderata con la durata della degenza (LOS) (ρ ≈ -0,42, p<0,001).
Conclusioni
Nella popolazione esaminata, l'ePVS calcolato precocemente e in modo seriale non è associato alla mortalità a 30 giorni nel paziente con grandi ustioni. L'estrema dinamicità del fluid shift e l'impatto della terapia rianimatoria infusiva alterano i parametri ematologici basali, inficiando l'affidabilità prognostica di questo indice rispetto ad altri contesti clinici. L'età anagrafica e l'estensione della superficie ustionata (TBSA) si confermano i principali pilastri insostituibili per la stratificazione prognostica.
File
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Tesi non consultabile. |
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