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Tesi etd-01172010-151400


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
ANDREINI, GIACOMO
Indirizzo email
giacomo.andreini83@gmail.com
URN
etd-01172010-151400
Titolo
Caratteristiche a fatica di mescole modello
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA CHIMICA
Commissione
relatore Dott. Polacco, Giovanni
relatore Ing. Straffi, Paolo
relatore Dott. Gallone, Giuseppe Carmine
Parole chiave
  • pneumatici
  • gomme
  • fatica
Data inizio appello
18/02/2010;
Disponibilità
parziale
Data di rilascio
2050-02-18
Riassunto analitico
Il presente lavoro di tesi si è sviluppato all’interno di un’attività di stage svoltasi presso il centro tecnico Bridgestone T.C.E. situato a Roma, il cui obiettivo fondamentale era quello di determinare le condizioni operative ottimali per eseguire prove di fatica con modalità standard.
L’analisi del comportamento a fatica è un aspetto di notevole importanza nello studio delle proprietà di materiali elastomerici, soprattutto nel caso degli pneumatici, in quanto continuamente soggetti a carichi affaticanti durante la loro vita utile; risulta quindi essenziale disporre di una metodologia di prova standard in grado di soddisfare molteplici requisiti:
• riprodurre quanto più verosimilmente lo stato di sollecitazione reale
• garantire un tempo di prova limitato
• discriminare il comportamento di materiali a diversa composizione
• possedere una buona riproducibilità

Al fine di raggiungere tale obiettivo è stata preventivamente effettuata una ricerca bibliografica, necessaria per possedere una buona conoscenza degli elementi di base che caratterizzano i fenomeni di rottura per fatica nelle gomme; successivamente sono state eseguite una serie di prove sperimentali atte ad indagare gli effetti derivanti dalla variazione delle condizioni di prova, al fine di determinare la situazione ottimale.
La parte di ricerca bibliografica è di fondamentale importanza per chiunque voglia approcciarsi a vario titolo con lo studio dei meccanismi di fatica, in quanto fenomeno difficile da interpretare e da prevedere in fase di progettazione. Tale esigenza diventa maggiormente ancor più necessaria nel caso che il materiale in esame sia un elastomero, in quanto i primi studi di fatica sulle gomme risalgono ai primi anni ’50.
Per quel che riguarda la parte sperimentale, la prima parte è stata destinata allo sviluppo di una procedura di prova a fatica in grado di fornire dati attendibili, partendo da una metodologia di prova preesistente, prendendo come caso studio una mescola modello.
La seconda parte riguarda l’analisi dell’influenza del materiale nella scelta delle condizioni operative, modificando la formulazione utilizzata per la produzione delle mescole.
Nella terza parte del lavoro è stata analizzata l’influenza della metodologia di prova, attraverso lo sviluppo di una metodologia di prova diversa dalla precedente, che ha portato notevoli vantaggi sia in termini di tempi di prova sia in termini di qualità dei risultati prodotti. I risultati ottenuti dal secondo tipo di prova costituiscono un valido punto di partenza per migliorare la caratterizzazione a fatica dei materiali analizzati.
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