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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12292025-204725


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BERNACCA, MATTIA
URN
etd-12292025-204725
Titolo
Verso la città multiculturale. Storie dalla Comunidad dominicana di La Spezia.
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE PER LA PACE: TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Relatori
relatore Prof.ssa Lazzeroni, Michela
Parole chiave
  • capitale sociale territoriale
  • città e immigrazione
  • cittadinanza
  • demografia urbana
  • diaspora dominicana
  • diaspora italiana
  • flussi migratori
  • geografia delle migrazioni
  • migration policy
  • migration studies
  • multiculturalismo
  • nuove territorialità
  • società inclusive
  • territorializzazione
  • urban studies
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
La ricerca analizza l’impatto del fenomeno migratorio nelle realtà urbane, con particolare attenzione alle città e alla formazione di comunità etniche. L’obiettivo è comprendere come le città cambino in seguito all’arrivo di nuovi residenti stranieri e cosa accada quando culture diverse condividono gli stessi spazi urbani. Lo studio adotta un approccio multidisciplinare che integra contributi della geografia delle migrazioni e della sociologia urbana.
Negli ultimi trent’anni l’Italia si è trasformata da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Questo cambiamento ha prodotto profonde trasformazioni urbane, visibili soprattutto in alcuni quartieri cittadini che si configurano come quartieri etnici, una realtà fino a pochi decenni fa poco immaginabile nel contesto italiano. Tali fenomeni si verificano in aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di immigrati o da una presenza straniera stabile e di lunga durata. Sebbene si tratti di una novità per l’Italia, esempi analoghi sono da tempo presenti e ampiamente studiati in altri paesi, come le China Town o le Little Italy diffuse in molte città del mondo.
Il caso di studio centrale della ricerca è rappresentato dalla comunità di cittadini dominicani, definita dagli stessi membri “Comunidad”, presente nella città di La Spezia, in Liguria. La provincia spezzina detiene infatti il primato come primo comune italiano per numero di residenti dominicani. L’Italia è il terzo paese di destinazione della diaspora dominicana, dopo Stati Uniti e Spagna, e proprio a La Spezia, città di circa 93.000 abitanti, si è formata nel corso di alcuni decenni una consistente concentrazione di residenti di origine straniera. Il fulcro di questa presenza è il quartiere Umberto I, situato nel centro cittadino, che oggi rappresenta il rione più cosmopolita della città e ospita il 74% dei cittadini dominicani residenti nella regione.
I cambiamenti della geografia urbana spezzina sono chiaramente visibili: le trasformazioni riguardano il tessuto commerciale, le insegne, la diffusione di prodotti esotici, la presenza di musica caraibica negli spazi pubblici e persino la nascita di un dialetto ibrido che mescola il ligure con lo spagnolo caraibico. Questi elementi testimoniano l’interazione quotidiana tra culture diverse e la costruzione di nuove identità urbane.
La ricerca è strutturata in tre capitoli. Il primo capitolo fornisce il quadro teorico di riferimento, analizzando la geografia delle migrazioni e i principali concetti legati alla trasformazione delle città, come la territorializzazione, il multiculturalismo e il capitale sociale territoriale. Particolare attenzione è dedicata ai processi di convivenza e integrazione tra nuovi e storici residenti e al ruolo centrale delle seconde generazioni.
Il secondo capitolo esamina l’evoluzione dei flussi migratori in Italia, ricostruendo il passaggio da paese di espatrio a paese di immigrazione. Vengono analizzati i flussi internazionali, le normative nazionali ed europee e i dati quantitativi e qualitativi sulla presenza straniera, attraverso fonti come ISTAT, Caritas e banche dati comunali. L’analisi procede da una scala macro a una micro, focalizzandosi infine sulla realtà di La Spezia.
Il terzo capitolo è dedicato alla Comunidad dominicana, analizzandone le caratteristiche urbane, sociali e identitarie. Attraverso un’analisi empirica basata su interviste, si approfondisce il ruolo delle seconde generazioni nella costruzione di un nuovo senso di appartenenza in una realtà urbana plurale. La conclusione raccoglie infine le principali riflessioni emerse dalla ricerca.

The research examines the impact of migration on urban contexts, with particular attention to cities and the formation of ethnic communities. Its aim is to understand how cities change following the arrival of new foreign residents and what happens when different cultures share the same urban spaces. The study adopts a multidisciplinary approach, drawing on contributions from the geography of migration and urban sociology.
Over the past thirty years, Italy has shifted from being a country of emigration to a country of immigration. This transformation has led to profound urban changes, especially in certain city neighborhoods that have come to resemble ethnic districts—an outcome that would have been difficult to imagine in the Italian context until a few decades ago. These phenomena occur in areas characterized by high concentrations of immigrants or by a stable, long-standing foreign presence. Although relatively new in Italy, similar patterns have long existed and been widely studied in other countries, such as the Chinatowns and Little Italies found in many cities around the world.
The central case study of the research focuses on the community of Dominican citizens—referred to by its members as the “Comunidad”—in the city of La Spezia, in the Liguria region. The province of La Spezia holds the national record for the highest number of Dominican residents in Italy. Italy is the third main destination country for the Dominican diaspora, after the United States and Spain. In La Spezia, a city of approximately 93,000 inhabitants, a large concentration of foreign-born residents has developed over several decades. The core of this presence is the Umberto I district, located in the city center, which has become the most cosmopolitan neighborhood and today hosts 74% of the Dominican residents in the region.
Changes in La Spezia’s urban geography are clearly visible. Transformations affect the commercial landscape, shop signs, the availability of exotic products, the presence of Caribbean music in public spaces, and even the emergence of a hybrid dialect combining the Ligurian dialect with Caribbean Spanish. These elements reflect daily interactions among different cultures and the construction of new urban identities.
The research is structured into three chapters. The first chapter provides the theoretical framework, analyzing the geography of migration and key concepts related to urban transformation, such as territorialization, multiculturalism, and territorial social capital. Special attention is given to processes of coexistence and integration between new and long-term residents, as well as to the central role of second generations.
The second chapter examines the evolution of migration flows in Italy, tracing the shift from a country of emigration to one of immigration. It analyzes international migration flows, national and European regulations, and quantitative and qualitative data on the foreign population through sources such as ISTAT, Caritas, and municipal databases. The analysis moves from a macro-level perspective to a micro-level focus on La Spezia, highlighting the significance of the Dominican presence.
The third and final chapter is specifically devoted to the Dominican Comunidad. After outlining the historical demographic evolution of La Spezia, it analyzes urban and population changes from a historical, geographical, and social perspective. Through an empirical analysis based on semi-structured interviews, the study explores the role of second generations in shaping a new sense of identity emerging from coexistence within a plural urban reality. The concluding section brings together the main insights and reflections derived from the research.
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