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ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12292025-165723


Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore
ORLANDINI, MARIA GRAZIA
URN
etd-12292025-165723
Titolo
Das Archiv unterdrückter Literatur in der DDR
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Relatori
relatore Foschi, Marina
correlatore Grazzini, Serena
Parole chiave
  • Archiv Unterdrückter Literatur
  • archivi della repressione
  • autori non allineati
  • censura nella DDR
  • estetiche alternative
  • letteratura cancellata
  • memoria culturale
  • opere non pubblicate
  • recupero archivistico
  • repressione culturale
  • Stasi
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il presente studio si concentra sulla pratica letteraria nella DDR, con particolare attenzione ai testi marginalizzati custoditi nell’Archivio della letteratura repressa nella DDR (AUL). L’obiettivo di questa ricerca è ricostruire le interazioni tra produzione scrittoria, controllo istituzionale e ideologia politica, analizzando al contempo le strategie di autoaffermazione soggettiva adottate all’interno del complesso rapporto tra autonomia estetica e regolazione statale. Attraverso l’analisi di testi selezionati di singoli autori, vengono esaminate forme di scrittura frammentarie, ellittiche e semanticamente dense come strumenti di soggettivazione, riflessione e autodifesa poetica. La presente ricerca mette in evidenza come la pratica letteraria nella DDR non fu determinata esclusivamente da direttive normative, ma piuttosto da un’apertura verso spazi estetici diversificati, in cui l’esperienza individuale, la realtà sociale e la creazione poetica risultavano strettamente intrecciate. L’AUL si presenta come una risorsa preziosa per gli studi letterari, in quanto rende visibile voci poetiche rimaste finora nell’ombra e offre un’opportunità per una riflessione critica sulla storia della letteratura della DDR, includendo testi marginalizzati dal regime. I risultati mostrano come la produzione letteraria della DDR possa venire considerata come un continuum dinamico di affermazione, ambivalenza e sovversione, in cui le strategie poetiche di auto-affermazione e riflessione rivestono un ruolo fondamentale.

Die vorliegende Arbeit untersucht die literarische Praxis der DDR unter besonderer Berücksichtigung marginalisierter Texte, die im Archiv unterdrückter Literatur in der DDR (AUL) überliefert sind. Ziel ist es, die Wechselwirkungen zwischen literarischer Produktion, institutioneller Kontrolle und politischer Ideologie nachzuzeichnen und die Strategien subjektiver Selbstbehauptung im Spannungsfeld zwischen ästhetischer Autonomie und staatlicher Steuerung zu analysieren. Unter Verwendung ausgewählter Texte einzelner Autoren werden fragmentarische, elliptische und semantisch aufgeladene Schreibweisen als Mittel der Subjektivierung, Reflexion und poetischen Selbstverteidigung untersucht. Die Arbeit zeigt, dass literarische Praxis in der DDR nicht allein durch normative Vorgaben bestimmt wurde, sondern vielfältige ästhetische Räume eröffnete, in denen individuelle Erfahrung, soziale Realität und poetische Gestaltung eng verwoben sind. Das AUL wird als zentrales Instrument der literaturwissenschaftlichen Forschung hervorgehoben, da es bislang unsichtbare literarische Stimmen sichtbar macht und die Möglichkeit bietet, die Geschichte der DDR-Literatur unter Einbeziehung marginalisierter Texte kritisch neu zu denken. Die Ergebnisse verdeutlichen, dass DDR-Literatur als dynamisches Kontinuum von Affirmation, Ambivalenz und Subversion verstanden werden muss, in dem poetische Strategien der Selbstbehauptung und Reflexion zentrale Rollen spielen.
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