Tesi etd-12232025-195823 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BERNARDINI, AURORA
URN
etd-12232025-195823
Titolo
Dall'emergenza al nexus: percorsi di costruzione di pace attraverso l'educazione
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE PER LA PACE: TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Relatori
relatore Fabbroni, Valeria
Parole chiave
- cooperazione umanitaria.
- Educazione
- nexus
- peacebuilding
- temporary learning centers
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Questo studio ha lo scopo di evidenziare l’impatto positivo degli interventi umanitari nel settore dell’educazione, sottolineando in particolare la loro importanza nei percorsi di costruzione di pace. Il settore educativo riveste infatti un ruolo centrale nella costruzione di un’alternativa possibile alle crisi in corso nel mondo grazie allo sviluppo di consapevolezza riguardo gli squilibri di potere tra gli attori all’interno dei conflitti e alla forza dell’advocacy. Inoltre, facilita il nexus tra le fasi di superamento dell’emergenza e lo sviluppo post-bellico. Il settore dell’education in emergency ha promosso lo sviluppo di vari approcci alla pedagogia dell’emergenza e tra questi i temporary learning centers ne rappresentano direttamente alcuni principi fondamentali, come la creazione di uno spazio sicuro e accogliente, il rafforzamento di legami comunitari e l’ascolto attivo. Lo studio analizza tre casi di interventi umanitari a partire da quello nigeriano fortemente influenzato dalla presenza di gruppi terroristici che si oppongono alla diffusione di un sistema educativo strutturato e occidentalizzato, dove proprio per questo anche i programmi di intervento diventano target degli attacchi violenti. Il secondo caso preso in analisi è quello del Pakistan, Stato fortemente colpito dalla crisi migratoria a causa della vicinanza con lo Stato Afghano. Nel paese i programmi destinati all’educazione in emergenza sono particolarmente necessari nelle zone rurali colpite dalla crisi migratoria. L’ultimo caso analizzato è quello del Bangladesh dove sono presenti dei campi per i rifugiati appartenenti all’etnia Rohingya, accolti temporaneamente nel più grande campo profughi al mondo a Cox’s Bazar. All’interno di questi campi i servizi educativi di temporanei sono stati fortemente colpiti dai tagli al settore umanitario.
This study examines the efficacy of educational programs implemented in conflict zones and emergency situations, underscoring their pivotal role in fostering peacebuilding initiatives. The education sector is instrumental in crafting alternative narratives and promoting awareness of power disparities. Moreover, it serves as a critical nexus between post-conflict development and emergency response phases. The field of education in emergencies has spawned innovative pedagogical approaches, including the concept of temporary learning centers that provide secure environments, foster community cohesion, and prioritize participatory engagement. The study focuses on three humanitarian interventions: Nigeria, where extremist groups target educational infrastructure and programs; Pakistan, which grapples with a migration crisis stemming from its proximity to Afghanistan and necessitates targeted education in emergency programs, particularly in rural areas; and Bangladesh, host to the world's largest refugee camp in Cox’s Bazar, where temporary educational services have been curtailed due to funding constraints, adversely affecting Rohingya refugees.
This study examines the efficacy of educational programs implemented in conflict zones and emergency situations, underscoring their pivotal role in fostering peacebuilding initiatives. The education sector is instrumental in crafting alternative narratives and promoting awareness of power disparities. Moreover, it serves as a critical nexus between post-conflict development and emergency response phases. The field of education in emergencies has spawned innovative pedagogical approaches, including the concept of temporary learning centers that provide secure environments, foster community cohesion, and prioritize participatory engagement. The study focuses on three humanitarian interventions: Nigeria, where extremist groups target educational infrastructure and programs; Pakistan, which grapples with a migration crisis stemming from its proximity to Afghanistan and necessitates targeted education in emergency programs, particularly in rural areas; and Bangladesh, host to the world's largest refugee camp in Cox’s Bazar, where temporary educational services have been curtailed due to funding constraints, adversely affecting Rohingya refugees.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_Mag...Pdf_1.pdf | 1.13 Mb |
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