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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12112025-211226


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
VECCHIO, STEFANO
URN
etd-12112025-211226
Titolo
L'EVOLUZIONE DELLA TATTICA ANFIBIA NEGLI SBARCHI
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore C.F. (AN) Priami, Diego
Parole chiave
  • San Marco
  • sbarco anfibio
Data inizio appello
09/01/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
09/01/2066
Riassunto
Il presente elaborato di ricerca, intitolato "L'Evoluzione della Tattica Anfibia negli Sbarchi", analizza la manovra militare considerata la più complessa nel panorama bellico: la proiezione di potenza dal mare verso la terraferma, storicamente definita come un "salto mortale" operativo a causa dell'intrinseca vulnerabilità nella fase di transizione nave-spiaggia. La tesi centrale sostiene che l'evoluzione della guerra anfibia non segue un percorso lineare, bensì una dinamica ciclica di "stimolo-risposta", dove l'innovazione tecnologica e dottrinale emerge quasi sempre come reazione a traumi operativi o fallimenti catastrofici. Attraverso un'analisi storiografica che spazia dalle radici antiche (Troia, Maratona) alla professionalizzazione romana, fino alle sfide contemporanee, lo studio identifica tre "Fattori Trascendenti" non tecnologici che determinano invariabilmente il successo dell'operazione: la coesione della Leadership (C2), la Logistica d'Assalto intesa come forza tattica suprema e la capacità di generare Sorpresa (decezione) . Il documento individua nel disastro di Gallipoli (1915) il catalizzatore fondamentale che costrinse le potenze militari ad abbandonare l'improvvisazione, portando alla codificazione della dottrina moderna (FTP-167) e allo sviluppo di mezzi dedicati come gli LST e gli LVT. L'analisi prosegue esaminando l'apice operativo raggiunto nella Seconda Guerra Mondiale, confrontando le lezioni apprese in Sicilia (Operazione Husky) con il trionfo logistico e strategico dello Sbarco in Normandia (Overlord), reso possibile da innovazioni ingegneristiche come i porti Mulberry e dall'inganno dell'Operazione Fortitude. Infine, la ricerca esplora la trasformazione della dottrina nel contesto della Guerra Fredda e dell'era contemporanea. In risposta alla minaccia nucleare e ai moderni sistemi Anti-Access/Area Denial (A2/AD), la tattica si è evoluta verso concetti di "Over-the-Horizon" (OTH) e "Force from the Sea", sfruttando la mobilità verticale e piattaforme polivalenti come la nave Trieste. Lo studio conclude che il futuro della guerra anfibia dipenderà dall'integrazione di sistemi autonomi (droni, AI) e dalla resilienza cibernetica, necessari per mantenere la rilevanza strategica in scenari geopolitici sempre più contestati
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