Tesi etd-12112025-185613 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CALSOLARO, GABRIELE
URN
etd-12112025-185613
Titolo
LA CONQUISTA DEL MONDO DELL’ IMPERO BRITANNICO
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore Prof. Lesti, Saverio
Parole chiave
- conquista
- impero britannico
- mondo
Data inizio appello
09/01/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il concetto di Sicurezza Marittima sia un concetto recente, fondamentale per l’economia e il commercio mondiale, ma soprattutto, per paesi che fondano la propria stessa esistenza sul mare.
Il lavoro si prefigge di illustrare come l’Impero Britannico, nonostante la sicurezza marittima sia come precedentemente indicato un concetto recente, abbia applicato quest’ultima da ben prima della sua nascita.
Nella Storia il Regno Unito ha dimostrato, di aver perfettamente interiorizzato e applicato i concetti che oggi sono considerati le fondamenta della sicurezza marittima. Di fatto, la sicurezza marittima ha trasformato il Regno Unito, un luogo freddo, battuto dal vento e arretrato, in uno dei più grandi imperi del mondo.
Al suo apice, attraverso colonie, protettorati, domini, mandati, ha governato su un quinto della popolazione mondiale. Attraverso la sicurezza marittima l’Impero Britannico è stato uno dei più gloriosi imperi che la Storia abbia mai conosciuto.
Dall’inizio della sua Storia alla fine del XVI arrivò a calcolare, nel 1921, 32.253.955 kmq. incluse alcune terre artiche, ma esclusi i territorî di mandato che comprendono 2.453.593 kmq.
Ebbe sotto di sé una elevatissima diversità di popoli, rendendo addirittura complicato il sistema di governo. Il numero totale della popolazione fu calcolato nel 1921 a 438.761.015 abitanti, con aggiunta di 9.075.881 per il territorio dei mandati. Di questi, 61 milioni sono Europei, in massima parte di razza anglosassone. Altri 16 milioni erano sparsi nel Canada, in Australia, nella Nuova Zelanda e nel Sud-Africa. Il rimanente della popolazione era costituito di razze di colore: circa 323 milioni vivevano in India e a Ceylon, circa 18 milioni nella Nigeria e gli altri, in minor numero, abitavano in svariatissimi paesi.
Tutto questo fu reso possibile lottando continuamente per mare, ricercando costantemente una sicurezza del mare: conducendo guerre contro stati ostili, lottando contro la pirateria, a volte sfruttandola, combattendo contro lo schiavismo…
Grazie alla sicurezza marittima che era garantita dalla Marina dell’Impero: la Royal Navy, senza dubbio una delle più illustri marine della storia mondiale, simbolo della potenza della Gran Bretagna per oltre trecento anni.
Ma anche sapendo applicare la giurisprudenza e la diplomazia che ha saputo utilizzare la violenza e lo strumento militare a suo vantaggio per garantire la prosperità e la floridità del Regno.
Il lavoro si prefigge di illustrare come l’Impero Britannico, nonostante la sicurezza marittima sia come precedentemente indicato un concetto recente, abbia applicato quest’ultima da ben prima della sua nascita.
Nella Storia il Regno Unito ha dimostrato, di aver perfettamente interiorizzato e applicato i concetti che oggi sono considerati le fondamenta della sicurezza marittima. Di fatto, la sicurezza marittima ha trasformato il Regno Unito, un luogo freddo, battuto dal vento e arretrato, in uno dei più grandi imperi del mondo.
Al suo apice, attraverso colonie, protettorati, domini, mandati, ha governato su un quinto della popolazione mondiale. Attraverso la sicurezza marittima l’Impero Britannico è stato uno dei più gloriosi imperi che la Storia abbia mai conosciuto.
Dall’inizio della sua Storia alla fine del XVI arrivò a calcolare, nel 1921, 32.253.955 kmq. incluse alcune terre artiche, ma esclusi i territorî di mandato che comprendono 2.453.593 kmq.
Ebbe sotto di sé una elevatissima diversità di popoli, rendendo addirittura complicato il sistema di governo. Il numero totale della popolazione fu calcolato nel 1921 a 438.761.015 abitanti, con aggiunta di 9.075.881 per il territorio dei mandati. Di questi, 61 milioni sono Europei, in massima parte di razza anglosassone. Altri 16 milioni erano sparsi nel Canada, in Australia, nella Nuova Zelanda e nel Sud-Africa. Il rimanente della popolazione era costituito di razze di colore: circa 323 milioni vivevano in India e a Ceylon, circa 18 milioni nella Nigeria e gli altri, in minor numero, abitavano in svariatissimi paesi.
Tutto questo fu reso possibile lottando continuamente per mare, ricercando costantemente una sicurezza del mare: conducendo guerre contro stati ostili, lottando contro la pirateria, a volte sfruttandola, combattendo contro lo schiavismo…
Grazie alla sicurezza marittima che era garantita dalla Marina dell’Impero: la Royal Navy, senza dubbio una delle più illustri marine della storia mondiale, simbolo della potenza della Gran Bretagna per oltre trecento anni.
Ma anche sapendo applicare la giurisprudenza e la diplomazia che ha saputo utilizzare la violenza e lo strumento militare a suo vantaggio per garantire la prosperità e la floridità del Regno.
File
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|---|---|
| Tesi_mag...olaro.pdf | 4.77 Mb |
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