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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-12032025-141525


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
BELGIO, ALESSANDRA
URN
etd-12032025-141525
Titolo
Blocco del nervo pudendo nel cane: valutazione di un nuovo approccio per le chirurgie perineali
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Relatori
relatore Prof.ssa Briganti, Angela
correlatore Dott.ssa Di Franco, Chiara
Parole chiave
  • Anestesia locoregionale
  • canino
  • dolore
  • ernia perineale
Data inizio appello
19/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
19/12/2095
Riassunto
Obiettivo – Valutare l’efficacia analgesica del blocco ecoguidato del nervo pudendo nel controllo del dolore intra- e post‑operatorio nei cani sottoposti a chirurgia perineale.
Materiali e Metodi – Lo studio è stato condotto da marzo a novembre 2025 presso l’Ospedale Didattico “Mario Modenato” e si è articolato in una fase cadaverica preliminare ed una clinica. In quella cadaverica sono stati utilizzati due cani deceduti per cause non correlate e donati all’Ospedale a fini di ricerca. L’anatomia ecografica del nervo pudendo è stata valutata posizionando la sonda trasversalmente tra l’ano e l’arco ischiatico sulla linea mediana. Una volta identificati i nervi pudendi bilateralmente, un ago spinale è stato introdotto in-plane lateralmente e sono stati iniettati 0,05 mL/kg di blu di metilene all’1%; la procedura è stata ripetuta controlateralmente. Lo studio clinico è stato condotto su otto cani di varie razze ed età, sottoposti a interventi perineali (ernia perineale, exeresi dei sacchi anali, rimozione di noduli perineali). Tutti i soggetti sono stati premedicati con dexmedetomidina 5 µg/kg, ketamina 1 mg/kg, metadone 0,2 mg/kg IM, indotti con propofol o alfaxalone EV e mantenuti con anestetici inalatori. Il blocco del nervo pudendo è stato eseguito secondo la tecnica ecografica definita nella fase cadaverica con ropivacaina allo 0,5% nel volume calcolato in base al peso dell’animale. Durante l’intervento, ogni 5 minuti, i pazienti sono stati monitorati per tutti i principali parametri vitali e anestesiologici, con particolare attenzione alla rilevazione tempestiva di eventuali segni di dolore. Nei casi in cui è stato ritenuto necessario, è stata somministrata analgesia intraoperatoria con fentanyl. Il dolore post-operatoro è stato valutato ogni ora a partire dalla fine dell’intervento utilizzando la 4Vet Pain Scale, somministrando metadone in caso di punteggio ≥5.
Risultati – Due cani su otto cani hanno richiesto analgesia rescue con fentanyl, corrispondenti al 25% del campione considerato. Un soggetto, per il quale non erano disponibili dati relativi alla valutazione del dolore postoperatorio né informazioni sulla somministrazione di metadone, è stato preso in considerazione esclusivamente ai fini della registrazione dell’uso di fentanyl intraoperatorio e pertanto è stato escluso dall’analisi della durata dell’efficacia analgesica del blocco.
Per quanto riguarda la somministrazione di metadone, quattro soggetti, hanno ricevuto metadone nel post-operatorio, mentre tre non hanno necessitato di analgesia rescue durante l’intera finestra di osservazione. Nei soggetti in cui non è stato somministrato metadone, il blocco del nervo pudendo ha garantito un’analgesia efficace per una durata media di 13 ore e 34 minuti. La valutazione del dolore è stata effettuata per periodi di osservazione variabili nei diversi soggetti (min 4 h 20 min – max 20 h 40 min) come indicatore dell’assenza di necessità di analgesia rescue, è stato considerato l’intervallo di tempo in cui il punteggio della 4Vet Pain Scale restava inferiore alla soglia analgesica (<5).
Nei quattro casi trattati con metadone, la somministrazione è avvenuta rispettivamente: per il caso 1, 4 ore dopo la fine dell’intervento e 6 h 18 min dall’esecuzione del blocco; per il caso 2, 15 h 55 min dalla fine dell’intervento e 17 h 45 min dal blocco; per i casi 4 e 8, entrambi sottoposti a intervento di ernia perineale, il metadone è stato somministrato rispettivamente dopo 10 h 4 min e 8 h 24 min dalla fine dell’intervento, corrispondenti a 12 h 15 min e 10 h 20 min dall’esecuzione del blocco. Considerando i casi in cui il metadone è stato somministrato e quelli in cui non è stato ritenuto necessario, e prendendo come riferimento il tempo intercorso tra l’esecuzione del blocco e la somministrazione di metadone e il periodo in cui il punteggio 4Vet Pain Scale risultava inferiore alla soglia analgesica (<5), la durata minima media stimata dell’efficacia del blocco è stata di circa 12 ore e 40 minuti.
Conclusioni – Il blocco ecoguidato del nervo pudendo ha fornito un’analgesia efficace e prolungata nei cani sottoposti a chirurgia perineale, con una durata minima media stimata di circa 12 ore e 40 minuti.
Nonostante il numero limitato di soggetti e la natura descrittiva dello studio, i risultati sono coerenti con la letteratura veterinaria e suggeriscono che il blocco del pudendo possa essere integrato nella pratica clinica come tecnica mirata per il controllo del dolore perioperatorio. Studi futuri con campioni più ampi e protocolli standardizzati saranno necessari per confermare e approfondire queste osservazioni.
Lo studio si compone di una fase cadaverica, finalizzata sia ad un’indagine anatomica dettagliata del nervo sia alla definizione di un approccio ecoguidato per l’esecuzione del blocco, e di una fase clinica, in cui la tecnica è stata applicata su pazienti sottoposti a chirurgia perineale, valutandone l’efficacia e la durata analgesica. I risultati ottenuti suggeriscono che questo nuovo approccio possa rappresentare una valida alternativa ai metodi tradizionali, offrendo un’analgesia mirata e costante con minor impego di farmaci sistemici. La tecnica proposta potrebbe quindi contribuire all’ampliamento delle strategie loco-regionali disponibili nella pratica clinica, migliorando la gestione del dolore nelle chirurgie perineali del cane.
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