Tesi etd-12012025-144409 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CASANI, CLAUDIO
URN
etd-12012025-144409
Titolo
“Variabilità spaziale e temporale della vegetazione di macchia mediterranea in relazione alla presenza di una cava di calcare”
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE
Relatori
relatore Bertocci, Iacopo
Parole chiave
- biodiversità
- disturbo antropico
- macchia mediterranea
- scala spaziale
- scala temporale
Data inizio appello
15/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
15/12/2028
Riassunto
I sistemi naturali, sia terrestri che acquatici, sono caratterizzati da una marcata variabilità che si manifesta su molteplici scale spaziali e temporali. Descrivere tale eterogeneità è un obiettivo fondamentale di studi ecologici condotti in sistemi relativamente sconosciuti, al fine di formulare modelli esplicativi basati sul ruolo di determinati processi casuali, tra cui ad esempio la risposta del sistema in esame a variazioni delle condizioni ambientali, l’effetto di disturbi naturali o associati ad attività umane, la natura, intensità e direzione delle interazioni biologiche. Tale conoscenza è inoltre essenziale per progettare efficaci strategie di conservazione della naturale eterogeneità nello spazio e nel tempo delle popolazioni e comunità di interesse e dei processi che ne sono responsabili, anche laddove questi non siano ancora stati chiariti in dettaglio. Questo studio, effettuato in ambiente di macchia mediterranea in prossimità di una cava di calcare localizzata nel comprensorio di Campiglia Marittima (LI), si propone di analizzare le modalità di distribuzione e abbondanza della vegetazione lungo un gradiente di distanza crescente dalla cava in due periodi dell’anno (inverno e primavera-estate). La distanza dalla cava potrebbe essere associata ad un diverso grado di dispersione, apporto e deposito di sostanze, principalmente polveri, prodotte direttamente dalle attività estrattive o da fattori associati alla movimentazione di mezzi e materiali attraverso la viabilità ordinaria e di servizio della cava stessa. Questi processi potrebbero influenzare lo stato della vegetazione circostante attraverso vari meccanismi, anche in funzione della naturale variabilità stagionale di fattori fisici (regime pluviometrico e anemometrico) e dei cicli annuali di sviluppo delle specie costituenti la vegetazione in esame. Tali ipotesi sono state testate mediante un disegno di campionamento gerarchizzato comprendente 3 distanze e progressivamente crescenti rispetto al perimetro della zona direttamente interessata dalle attività estrattive (distanza 0: lungo la linea di confine esterna; distanza 1: circa 100 m dal limite della cava; distanza 2: circa 300 m dal limite della cava). Per ciascuna distanza, in Dicembre 2024 sono state individuate 12 aree (5 × 5 m ciascuna, distanziate di almeno 5 metri l’una dall’altra). Delle 12 aree, 6 sono state assegnate a random per essere campionate nel periodo invernale, mentre le rimanenti 6 sono state assegnate al campionamento in primavera-estate. In ciascun gruppo di 6 aree, 3 sono state quindi assegnate a random per essere campionate in ciascuna di due date: Gennaio 2025 e Marzo 2025 per il periodo invernale, Giugno 2025 e Luglio 2025 per il periodo primaverile-estivo). Ad ogni data di campionamento, all’interno di ciascuna area sono stati campionati 5 quadrati di 1 × 1 m, separati almeno 1 m l’uno dall’altro . In ciascun quadrato, l’abbondanza di ciascuna specie (o raggruppamento tassonomico più ampio qualora l’identificazione a livello di specie fosse impossibile sul campo in modo non distruttivo) vegetale macroscopica è stata stimata come densità (numero di individui per quadrato) o, laddove ciò non fosse possibile a causa della morfologia e delle modalità di sviluppo di una data specie, come copertura percentuale. I dati raccolti permetteranno di esaminare ipotesi legate al gradiente distanza dalla cava e alla variabilità stagionale su variabili di risposta comprendenti la ricchezza di taxa, la composizione multivariata dell’intero popolamento, l’abbondanza di specifici taxa di interesse e i PFT (Plant Functional Types). I risultati ottenuti indicano differenze significative in funzione di combinazioni di distanza x periodo di campionamento o in relazione all'effetto principale della distanza dalla cava sulla struttura multivariata del popolamento vegetale, sulla ricchezza totale di taxa e sull'abbondanza di vari taxa individuali. Le modalità osservate, tuttavia, non sono associabili in modo coerente e generalizzabile ad un possibile effetto del disturbo potenzialmente generato dalla cava sulla vegetazione circostante.
File
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La tesi non è consultabile. |
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