Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Titolo
Lo strain atriale nei pazienti in terapia intensiva
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
ANESTESIA, RIANIMAZIONE, TERAPIA INTENSIVA E DEL DOLORE
Riassunto (Italiano)
Condizioni patologiche severe, quali sepsi, trauma e chirurgia maggiore, sono accompagnate da un’attivazione del sistema immunitario e di mediatori cellulari; che sono macrofagi che rilasciano prodotti dell’ infiammazione solubili quali citochine e composti vasoattivi. Agendo tramite una complessa rete di mediatori e di interazioni tra le cellule, la risposta infiamatoria po’ condurre a quadro peggiore di insufficienza multiorgano e morte. La disfunzione miocardica è di frequente riscontro nei pazienti ammessi in TI ed è stata associata con un peggior outcome in diverse categorie di malati. L’atrio sinistro ha un ruolo importante nel modulare il riempimento ventricolare sinistro, contribuendo a circa 1/3 dell’output cardiaco. L’atrio sinistro è stato identificato come importante biomarker di patologie cardiovascolari e outcome cardiaco avverso. Mentre in passato si utilizzava solo la dimensione dell’atrio sinistro ad oggi si valuta anche la sua funzione e il ruolo di questa quale biomarker sta progressivamente diventando sempre maggiore sia come fattore indipendente sia associato alle dimensioni atriali. Questo tesi si propone la dimostrazione di differenti valori di strain atriale tra il paziente critico e il paziente sano a riprova dell'esistenza di una disfunzione miocardica nel paziente critico e del fatto che lo strain atriale possa essere considerato come biomarker precoce di disfunzione miocardica.