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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11252025-154259


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
INCROCCI, AMBRA
URN
etd-11252025-154259
Titolo
Valutazione delle proprietà antivirali di un pannello di composti contro i virus Zika e Sars-CoV-2.
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Relatori
relatore Freer, Giulia
Parole chiave
  • inibizione antivirale
  • pannello composti
  • Sars-cov-2
  • Zika virus
Data inizio appello
15/12/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Alcune delle pandemie più recenti sono state causate da virus emergenti o mutati, come gli arbovirus. Un esempio rilevante è il virus Zika (ZIKV), che ha attirato l’attenzione durante le epidemie in Polinesia Francese e in Brasile, dove è passato dal causare una malattia lieve a condizioni neurologiche gravi, come la sindrome di Guillain-Barré e la microcefalia. Altro esempio recente è la pandemia causata dal COVID-19, che ha rinnovato l’interesse nello sviluppo di farmaci antivirali, concentrandosi su approcci sia diretti che colpiscono enzimi o proteine virali, sia indiretti, interferendo quindi con i percorsi cellulari sfruttati dai virus. La convergenza delle strategie replicative tra virus diversi evidenzia il potenziale di colpire tali vie comuni nello sviluppo di nuovi antivirali.
La presente tesi, eseguita con la collaborazione dell’Università di Sassari, si pone l’obbiettivo di valutare l’attività antivirale di una libreria di composti che avevano mostrato precedentemente proprietà antitumorali, contro i virus ZIKV e SARS-CoV-2 e di chiarirne il meccanismo d’azione. Per prima cosa, sono stati fatti studi in vitro, conducendo dei saggi di vitalità cellulare per verificare quali composti e a quali concentrazioni risultassero tossici per le cellule in vitro. In seguito, sono stati condotti saggi di inibizione virale tramite la valutazione della resa virale per studiare le proprietà antivirali dei composti contro ZIKV e SARS-CoV-2. Dallo screening sono emersi alcuni composti che hanno mostrato una possibile attività antivirale contro ZIKV e SARS- Cov-2 e ne è stata quindi calcolata la concentrazione citotossica (CC 50) e la concentrazione inibitoria 50 (IC50) e l’indice di selettività. Dopo aver analizzato questi dati, sono stati eseguiti esperimenti di Western Blot che hanno permesso di valutare la presenza di proteine virali in cellule trattate con i composti stessi dopo infezione. Per studiare e caratterizzare meglio l’efficacia dei composti sui virus, sono stati condotti anche degli studi di Immunofluorescenza.
In conclusione, questa tesi dimostra l’attività antivirale in vitro di alcuni composti contro ZIKV, e SARS-CoV-2, portando a nuove possibilità terapeutiche. Per poter comprenderne meglio il meccanismo di azione ed utilizzo, serviranno ulteriori studi finalizzati eventualmente all’accesso di questi composti a trial clinici per valutarne la potenzialità come nuovi farmaci antivirali.
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