Tesi etd-11252025-113149 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SODANO, MARTINA
URN
etd-11252025-113149
Titolo
Misure civilistiche contro la violenza sulle donne
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Dott.ssa Vizzoni, Lavinia
Parole chiave
- Violenza sulle donne
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’elaborato affronta il fenomeno della violenza di genere in una prospettiva multidisciplinare: giuridica e sociale, con l’obiettivo di analizzare sia le potenzialità sia i limiti delle misure civilistiche nella protezione delle vittime.
La violenza contro le donne rappresenta un problema complesso e diffuso, che si manifesta in forme fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche e ha conseguenze profonde non solo sulle vittime, ma anche sui minori che assistono agli episodi di violenza, generando traumi spesso duraturi.
Il Capitolo primo introduce il tema evidenziando l’importanza sociale e giuridica della violenza di genere.
Viene proposta una panoramica generale del fenomeno, delle diverse forme di violenza e del quadro normativo nazionale e internazionale, ponendo le basi per comprendere le radici e la complessità della questione.
Il Capitolo secondo si concentra sulle radici culturali della violenza, analizzando gli stereotipi di genere, le disuguaglianze storiche e i modelli patriarcali che continuano a perpetuarla.
Viene esaminato il quadro normativo italiano ed europeo, con particolare riferimento alla Convenzione di Istanbul e agli strumenti giuridici disponibili per la protezione delle vittime, come ordini di protezione, allontanamenti e provvedimenti cautelari.
Il capitolo evidenzia inoltre i limiti della loro applicazione isolata e il ruolo della giustizia civile nel fornire supporto concreto.
Nel Capitolo terzo viene approfondito il ruolo degli assistenti sociali nel contrasto alla violenza sulle donne.
Vengono descritti il loro mandato professionale, la formazione necessaria e le modalità di intervento nelle diverse fasi della richiesta di aiuto. Particolare attenzione è riservata al lavoro in rete con istituzioni giuridiche, servizi sanitari e centri antiviolenza.
Il Capitolo quarto analizza come gli assistenti sociali contribuiscano all’efficacia delle misure civilistiche.
Questi accompagnano le vittime nel percorso giudiziario, tutelano i minori coinvolti e promuovono percorsi di reinserimento sociale ed economico, trasformando le misure legali in strumenti concreti di protezione e sostegno.
Il Capitolo quinto approfondisce l’assistenza nella richiesta di ordini di protezione e allontanamento, con un focus sul Codice Rosa e sulla presa in carico sanitaria.
Vengono valutate le potenzialità e le criticità degli strumenti tecnologici, come i braccialetti elettronici e le difficoltà della collaborazione tra assistenti sociali, giustizia civile e altre istituzioni. La ricerca condotta evidenzia inoltre l’importanza della prevenzione culturale, della sensibilizzazione sociale e delle pratiche internazionali nel miglioramento complessivo delle misure civilistiche.
Le conclusioni ribadiscono che la lotta alla violenza di genere non può limitarsi all’adozione di strumenti giuridici o tecnologici: è necessaria una risposta integrata e multidisciplinare che combini diritto, sostegno sociale, interventi psicologici, risorse economiche, educazione e cambiamento culturale.
L’elaborato, nel suo complesso, evidenzia come la responsabilità di contrastare la violenza di genere sia collettiva, invitando a un impegno sociale, culturale e morale condiviso, affinché libertà, sicurezza e dignità delle donne diventino diritti concreti e quotidiani.
La violenza contro le donne rappresenta un problema complesso e diffuso, che si manifesta in forme fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche e ha conseguenze profonde non solo sulle vittime, ma anche sui minori che assistono agli episodi di violenza, generando traumi spesso duraturi.
Il Capitolo primo introduce il tema evidenziando l’importanza sociale e giuridica della violenza di genere.
Viene proposta una panoramica generale del fenomeno, delle diverse forme di violenza e del quadro normativo nazionale e internazionale, ponendo le basi per comprendere le radici e la complessità della questione.
Il Capitolo secondo si concentra sulle radici culturali della violenza, analizzando gli stereotipi di genere, le disuguaglianze storiche e i modelli patriarcali che continuano a perpetuarla.
Viene esaminato il quadro normativo italiano ed europeo, con particolare riferimento alla Convenzione di Istanbul e agli strumenti giuridici disponibili per la protezione delle vittime, come ordini di protezione, allontanamenti e provvedimenti cautelari.
Il capitolo evidenzia inoltre i limiti della loro applicazione isolata e il ruolo della giustizia civile nel fornire supporto concreto.
Nel Capitolo terzo viene approfondito il ruolo degli assistenti sociali nel contrasto alla violenza sulle donne.
Vengono descritti il loro mandato professionale, la formazione necessaria e le modalità di intervento nelle diverse fasi della richiesta di aiuto. Particolare attenzione è riservata al lavoro in rete con istituzioni giuridiche, servizi sanitari e centri antiviolenza.
Il Capitolo quarto analizza come gli assistenti sociali contribuiscano all’efficacia delle misure civilistiche.
Questi accompagnano le vittime nel percorso giudiziario, tutelano i minori coinvolti e promuovono percorsi di reinserimento sociale ed economico, trasformando le misure legali in strumenti concreti di protezione e sostegno.
Il Capitolo quinto approfondisce l’assistenza nella richiesta di ordini di protezione e allontanamento, con un focus sul Codice Rosa e sulla presa in carico sanitaria.
Vengono valutate le potenzialità e le criticità degli strumenti tecnologici, come i braccialetti elettronici e le difficoltà della collaborazione tra assistenti sociali, giustizia civile e altre istituzioni. La ricerca condotta evidenzia inoltre l’importanza della prevenzione culturale, della sensibilizzazione sociale e delle pratiche internazionali nel miglioramento complessivo delle misure civilistiche.
Le conclusioni ribadiscono che la lotta alla violenza di genere non può limitarsi all’adozione di strumenti giuridici o tecnologici: è necessaria una risposta integrata e multidisciplinare che combini diritto, sostegno sociale, interventi psicologici, risorse economiche, educazione e cambiamento culturale.
L’elaborato, nel suo complesso, evidenzia come la responsabilità di contrastare la violenza di genere sia collettiva, invitando a un impegno sociale, culturale e morale condiviso, affinché libertà, sicurezza e dignità delle donne diventino diritti concreti e quotidiani.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| tesi_Mar...82422.pdf | 711.94 Kb |
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