Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC5
Titolo
Le principali patologie riscontrate in uccelli selvatici di Centri di Recupero e Aree Faunistiche Protette della Toscana.
Dipartimento
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Parole chiave
- Aree Faunistiche Protette
- avifauna selvatica
- Centri di Recupero
- patologie
- Toscana
Data inizio appello
17/12/2010
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
17/12/2050
Riassunto (Italiano)
La sensibilità alle problematiche ambientali ha favorito negli ultimi decenni il controllo dell’avifauna selvatica recapitata ai Centri di Recupero o presente nei Parchi Naturali. Ambedue gli Istituti hanno fra i compiti istituzionali la salvaguardia delle popolazioni selvatiche. In questa tesi viene evidenziata la collaborazione scientifica fra il Laboratorio di Patologia Aviare della Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa e gli Istituti sopra menzionati della Toscana, in particolare dal 1996 con il CRUMA di Livorno e il CSN di Prato. Con i Centri di Recupero è stata attivata una collaborazione che ha previsto la necroscopia e le correlate indagini di laboratorio su tutti gli animali rinvenuti morti o deceduti nel corso del ricovero e delle terapie. Sono stati complessivamente esaminati 1453 uccelli selvatici. Per quanto riguarda i Parchi Naturali e le Aree Faunistiche Protette la nostra collaborazione ha previsto il monitoraggio sanitario delle popolazioni stanziali o migratorie nel loro ambiente. Tutti gli uccelli recapitati presso il nostro laboratorio sono stati catalogati su database (Excel) allo scopo di elaborare i dati raccolti. Gli uccelli selvatici esaminati sono stati catalogati per appartenenza a differenti categorie sia protette che oggetto di caccia quali: rapaci, uccelli acquatici, uccelli sinantropici, passeriformi migratori, uccelli necrofagi. Le necroscopie hanno fin dal primo momento evidenziato la prevalenza di lesioni da corpo estraneo correlate con la caccia o il bracconaggio. Per tale ragione dal 2005 tutti gli uccelli recapitati, complessivamente 745, sono stati sottoposti a screening radiografico allo scopo di individuare e localizzare i corpi estranei prima della necroscopia e permettere di effettuare controlli istologici e tossicologici mirati. Il monitoraggio sanitario delle popolazioni presenti nei Parchi ha evidenziato il ruolo degli uccelli selvatici come serbatoio di virus in particolare della Pseudopeste aviare e dei Flavivirus del Gruppo Encefalite Giapponese.