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Tesi etd-11222012-154441


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BENDINELLI, FILIPPO
URN
etd-11222012-154441
Title
Il terremoto delle Colline Pisane del 1846: rilettura degli eventi alla luce delle nuove conoscenze e della normativa sismica vigente: microzonazione sismica di Livello 1 nelle aree di Acciaiolo, Luciana e S.Regolo
Struttura
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
Commissione
relatore Dott. D'Amato Avanzi, Giacomo Alfredo
Parole chiave
  • terremoti
  • microzonazione sismica
  • HVSR
Data inizio appello
14/12/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/12/2052
Riassunto analitico
Una corretta progettazione strutturale antisismica, come osservato da studi sui danni arrecati da terremoti del passato, non basta a garantire condizioni di sicurezza e perfino strutture adeguatamente dimensionate per resistere a terremoti forti, possono venire distrutte o danneggiate per problemi legati al sito e ai terreni di fondazione.
Durante un terremoto gli ammassi rocciosi e i terreni presenti in un dato territorio rispondono in maniera differente. I rilievi dei danni prodotti dall’azione sismica mostrano sempre irregolarità e variazioni areali riconducibili alle caratteristiche geomorfologiche e geotecniche del sito e alle interazioni tra azione sismica e terreni, che possono dare luogo a fenomeni quali la focalizzazione delle onde sismiche o di risonanza.
Per quantificare gli effetti locali e gli effetti di sito, si dispone di una grande varietà di metodi e di strumenti di calcolo, noti come “Studi di microzonazione sismica”, il cui esito è una suddivisione del territorio in zone a diversa pericolosità sismica.
L’obiettivo principale di questo studio Tesi è stato quello di ricostruire, attraverso ricerche bibliografiche, il terremoto che nel 1846, con epicentro a Orciano Pisano (Magnitudo 5.9), interessò, con distruzioni e morti, gran parte del territorio delle colline pisane; in particolare, partendo dalla descrizione degli eventi, abbiamo verificato se esistesse una correlazione tra i fenomeni descritti dai geologi dell’epoca (distruzioni localizzate, fenomeno di liquefazione...) e la struttura tettonica dell’area concentrandosi soprattutto sulle caratteristiche geomorfologiche e stratigrafiche del territorio. Questa verifica è stata effettuata seguendo, come traccia, la normativa nazionale e regionale che porta alla definizione dello “studio di microzonazione sismica di I° livello” con la conseguente realizzazione delle carte delle microzone omogenee in prospettiva sismica (MOPS).
Il presente studio di Tesi si concentrerà nell’esaminare a fondo alcuni centri della Val di Tora (Acciaiolo, Luciana e S.Regolo), giungendo così alla realizzazione finale, pero ognuno dei centri, delle carte MOPS e alle considerazioni riguardo le problematiche del sisma che colpì quest’area il 14 Agosto 1846.
Le principali fasi del lavoro possono riassumersi nei seguenti punti:
A)Studio bibliografico e ricerca archivistica delle fonti storiche sull’evento e ricerca (banche dati Regione Toscana) di prove geognostiche presenti nelle aree indagate e successiva realizzazione della Carta delle indagini.
B)Analisi delle foto aeree relative alla zona di interesse (Regione Toscana- Volo EIRA scala 1:13.000 del 1976) e successivo rilevamento di campagna (Acciaiolo, Luciana e S.Regolo); realizzazione delle Carte geologiche e carte litotecniche a scala 1:10.000.
C)Realizzazione di due campagne piezometriche e relative carte piezometriche: in questa fase di lavoro sono stati censiti alcuni pozzi presenti nella pianura alluvionale del Fiume Tora durante due campagne di misura eseguite rispettivamente a Gennaio e Giugno del 2012.
D)Esecuzione misure di Microtremori (HVSR): sono state effettuate misure di microtremori (HVSR), utili per effettuare valutazioni speditive dei fenomeni di amplificazione locale.
E)Realizzazione carte MOPS: fase finale di questo studio, con tutti i dati a disposizione e tutte le considerazioni a riguardo, è stata quella di realizzare le carte MOPS rispettive per ogni centro abitato in esame (Acciaiolo, Luciana e S.Regolo), identificando per ogni area le zone stabili suscettibili di amplificazione sismica e le zone suscettibili di instabilità (non presenti le zone stabili)

Con gli elaborati e i dati a disposizione, si è cercato di esaminare gli aspetti geologici-geomorfologici che possono aver influito sull’enorme devastazione che caratterizzò la maggior parte delle aree in esame.
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