Tesi etd-11212025-162132 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SERINO, SABATINO
Indirizzo email
s.serino@studenti.unipi.it,sabatino.serino2000@gmail.com
URN
etd-11212025-162132
Titolo
Valutazione delle performance di ingrasso di agnelloni da carne alimentati con foglie e frasche di pioppo provenienti da un sistema agroforestale.
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
SISTEMI AGRICOLI SOSTENIBILI
Relatori
relatore Prof. Mele, Marcello
correlatore Prof. Mantino, Alberto
correlatore Prof. Mantino, Alberto
Parole chiave
- agnelli
- agroforestazione
- economia circolare
- pioppo
- sostenibilità
Data inizio appello
09/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
09/12/2028
Riassunto
La crescente necessità di conciliare produttività e sostenibilità nei sistemi agro-zootecnici rappresenta una delle principali sfide dell’agricoltura moderna, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalla pressione sulle risorse naturali. In quest’ottica, l’agroforestazione costituisce una strategia promettente per diversificare le fonti foraggere e migliorare la resilienza degli ecosistemi produttivi mediterranei. L’integrazione di specie arboree foraggere nei sistemi di allevamento può, infatti, contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, al sequestro di carbonio, al miglioramento della qualità del suolo e all’approvvigionamento di biomassa alimentare durante i periodi di scarsità estiva di foraggio verde.
Lo studio ha avuto l’obiettivo di valutare l’efficacia del pioppo (Populus spp.) come risorsa foraggera alternativa nei sistemi agro-zootecnici mediterranei, analizzandone il valore nutritivo e l’impatto sulle performance produttive di agnelloni di razza Appenninica. L’esperimento è stato condotto in una stalla dotata di box singoli, somministrando foglie e germogli annuali trinciati di pioppo, provenienti da un sistema agroforestale con filari gestiti in ceduazione verde, disposti in file con una distanza di 13,5m, per una densità di 740 alberi/ha.
La prova sperimentale è stata condotta su sedici agnelloni (peso vivo iniziale medio 19,7 ± 2,6 kg), suddivisi in due gruppi omogenei: un gruppo Controllo (C), alimentato con una dieta con una base foraggera di fieno di medica di primo taglio, e un gruppo Pioppo (P), alimentato con una dieta a base foraggera contenente foglie e germogli freschi di pioppo trinciati. Entrambi i gruppi hanno ricevuto la stessa quota di concentrato (un mix di mais, orzo e polpe di barbabietola). La composizione chimica delle diete mostrava valori energetici simili (4,30 vs 4,29 Mcal/kg SS), ma una minore concentrazione proteica nella dieta a base di pioppo (8,0% SS) rispetto a quella con fieno di medica (11,5% SS).
Dopo un periodo di adattamento di due settimane, i rilievi sperimentali sono stati effettuati in cinque periodi consecutivi. Sono stati monitorati i parametri di ingestione (sostanza secca, fibra neutro detersa, proteina e acqua) e le performance zootecniche come il peso vivo, accrescimento medio giornaliero (AMG) e l’indice di conversione alimentare (ICA).
L’assunzione di sostanza secca ha mostrato differenze significative tra i trattamenti solo nella prima settimana a favore del gruppo controllo (p < 0,05) mentre l’AMG ha mostrato solo nell’ultima fase una differenza significativa (p < 0,05) a favore del gruppo controllo, con valori medi compresi tra 0,10 e 0,30 kg/giorno. Il peso vivo non ha mostrato differenze significative tra i trattamenti e l’ICA ha evidenziato differenze significative tra i gruppi solo nell’ultima settimana.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che le foglie e i germogli di pioppo possono rappresentare un’alternativa sostenibile al fieno di medica durante i periodi estivi, garantendo livelli di ingestione e accrescimento comparabili a quelli del gruppo di controllo. Sebbene il suo contenuto proteico inferiore possa limitare le performance nelle fasi di crescita più avanzata rispetto al fieno di medica, l’impiego del pioppo permette di fornire foraggio fresco nel periodo estivo, riducendo la dipendenza dai foraggi conservati. Lo studio conferma il potenziale delle specie arboree foraggere nei sistemi agroforestali mediterranei durante l’estate, contribuendo a sviluppare sistemi produttivi più resilienti.
Lo studio ha avuto l’obiettivo di valutare l’efficacia del pioppo (Populus spp.) come risorsa foraggera alternativa nei sistemi agro-zootecnici mediterranei, analizzandone il valore nutritivo e l’impatto sulle performance produttive di agnelloni di razza Appenninica. L’esperimento è stato condotto in una stalla dotata di box singoli, somministrando foglie e germogli annuali trinciati di pioppo, provenienti da un sistema agroforestale con filari gestiti in ceduazione verde, disposti in file con una distanza di 13,5m, per una densità di 740 alberi/ha.
La prova sperimentale è stata condotta su sedici agnelloni (peso vivo iniziale medio 19,7 ± 2,6 kg), suddivisi in due gruppi omogenei: un gruppo Controllo (C), alimentato con una dieta con una base foraggera di fieno di medica di primo taglio, e un gruppo Pioppo (P), alimentato con una dieta a base foraggera contenente foglie e germogli freschi di pioppo trinciati. Entrambi i gruppi hanno ricevuto la stessa quota di concentrato (un mix di mais, orzo e polpe di barbabietola). La composizione chimica delle diete mostrava valori energetici simili (4,30 vs 4,29 Mcal/kg SS), ma una minore concentrazione proteica nella dieta a base di pioppo (8,0% SS) rispetto a quella con fieno di medica (11,5% SS).
Dopo un periodo di adattamento di due settimane, i rilievi sperimentali sono stati effettuati in cinque periodi consecutivi. Sono stati monitorati i parametri di ingestione (sostanza secca, fibra neutro detersa, proteina e acqua) e le performance zootecniche come il peso vivo, accrescimento medio giornaliero (AMG) e l’indice di conversione alimentare (ICA).
L’assunzione di sostanza secca ha mostrato differenze significative tra i trattamenti solo nella prima settimana a favore del gruppo controllo (p < 0,05) mentre l’AMG ha mostrato solo nell’ultima fase una differenza significativa (p < 0,05) a favore del gruppo controllo, con valori medi compresi tra 0,10 e 0,30 kg/giorno. Il peso vivo non ha mostrato differenze significative tra i trattamenti e l’ICA ha evidenziato differenze significative tra i gruppi solo nell’ultima settimana.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che le foglie e i germogli di pioppo possono rappresentare un’alternativa sostenibile al fieno di medica durante i periodi estivi, garantendo livelli di ingestione e accrescimento comparabili a quelli del gruppo di controllo. Sebbene il suo contenuto proteico inferiore possa limitare le performance nelle fasi di crescita più avanzata rispetto al fieno di medica, l’impiego del pioppo permette di fornire foraggio fresco nel periodo estivo, riducendo la dipendenza dai foraggi conservati. Lo studio conferma il potenziale delle specie arboree foraggere nei sistemi agroforestali mediterranei durante l’estate, contribuendo a sviluppare sistemi produttivi più resilienti.
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