Tesi etd-11212025-130849 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CALABRESE, GRETA
URN
etd-11212025-130849
Titolo
Startup innovative e scelte di finanziamento: il caso Kymia
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Relatori
relatore Ferretti, Paola
Parole chiave
- Startup Crowdfunding Sustainability
Data inizio appello
10/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/12/2095
Riassunto
Italiano:
La tesi analizza in modo approfondito l’universo delle startup, concentrandosi sulle loro caratteristiche, sulle modalità di finanziamento e sulla sempre maggiore rilevanza della sostenibilità, concludendo poi con un caso studio dedicato a Kymia, un’impresa innovativa italiana. Il lavoro si articola in quattro capitoli principali, preceduti da un’introduzione e seguiti da considerazioni conclusive.
Con questo elaborato si introduce il significato di startup nel contesto contemporaneo, sottolineando come l’innovazione tecnologica, la crescente competitività globale e le trasformazioni dei mercati abbiano reso centrale il ruolo di queste imprese nella crescita economica. Viene evidenziato come le startup rappresentino una risposta ai bisogni emergenti della società, operando in ambiti spesso inesplorati e ad alto potenziale di sviluppo. Tuttavia, la loro natura sperimentale e l’elevato rischio associato implicano specifiche dinamiche di crescita e di finanziamento, che richiedono strumenti mirati e politiche di sostegno adeguate.
Capitolo 1 – Le Startup: Definizione, Caratteristiche e Tipologie
Il primo capitolo definisce la startup come un'entità imprenditoriale temporanea il cui obiettivo principale è individuare un modello di business scalabile e ripetibile. Richiamando la definizione di Steve Blank, viene sottolineato come la startup cerchi un modello che possa essere replicabile in più contesti e rapidamente espandibile. Le principali caratteristiche elencate sono: Temporaneità: la startup rappresenta una fase transitoria destinata a evolvere verso un’impresa consolidata. Scalabilità: la capacità di crescere rapidamente senza aumentare proporzionalmente i costi. Innovazione: elemento centrale, espresso come innovazione tecnologica, organizzativa, di processo o di modello di business.
Il capitolo descrive poi le fasi di sviluppo della startup: seed, early stage, early growth e scaleup. Ognuna di esse ha bisogni differenti e richiede risorse economiche crescenti. Nel seed si definisce l’idea e si sviluppa un MVP; nell’early stage il prodotto entra nel mercato; nell’early growth l’azienda inizia a scalare, richiedendo investimenti maggiori, spesso attraverso round A e B; nella scaleup la startup si consolida e punta a una crescita su vasta scala. Viene inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dei business angels, degli incubatori e degli acceleratori. Gli incubatori forniscono supporto nei primi stadi con servizi e consulenze; gli acceleratori accompagnano startup già operative verso una crescita rapida tramite mentorship, networking e investimenti. Chiude il capitolo un approfondimento sul capitale umano e sull’innovazione come elementi chiave per la competitività. Le startup operano spesso in open innovation, sfruttando collaborazioni con università, centri di ricerca e imprese consolidate.
Capitolo 2 – Modalità di Finanziamento delle Startup
Il secondo capitolo analizza in dettaglio le principali fonti di finanziamento. Si parte dall’autofinanziamento e dal bootstrapping, spesso la prima risorsa disponibile per i nuovi imprenditori, seguiti dall’intervento di familiari e amici (FFF).
Successivamente si affrontano le forme di finanziamento tramite capitale di rischio, distinguendo tra: Business Angels Investitori informali che apportano capitali relativamente piccoli (da 5.000 a 200.000 euro) ma anche competenze, reti di contatti e mentoring.
In Italia esistono associazioni strutturate come IAG e IBAN che supportano la selezione delle startup. Venture Capital I fondi VC forniscono capitali più consistenti, tipicamente nei round A e B, non solo per sostenere la crescita ma anche per dare supporto manageriale e strategico. Gli investimenti VC hanno orizzonti temporali mediamente tra 4 e 7 anni, con exit tramite acquisizioni o IPO. Private Equity Include operazioni su imprese più mature, come buy-out, expansion capital e replacement capital. Il PE interviene quando la startup è ormai consolidata o ha già un modello dimostrato. Oltre al capitale di rischio vengono presentate le forme di crowdfunding, nelle sue varianti donation, reward, lending ed equity. Una parte importante è dedicata all’evoluzione normativa europea, in particolare al Regolamento (UE) 2020/1503, che ha creato un mercato unico del crowdfunding armonizzando le regole e garantendo maggiore tutela agli investitori.
Il capitolo approfondisce poi i finanziamenti pubblici e i bandi, fondamentali per la crescita delle startup. In Italia vengono analizzati strumenti come Smart&Start Italia, il credito d’imposta R&S e gli incentivi per investimenti in startup innovative. A livello europeo assumono rilievo programmi come Horizon Europe e l’EIC Accelerator, che finanziano progetti ad alta intensità tecnologica.
Capitolo 3
La tesi approfondisce l’evoluzione dell’ecosistema startup, analizzandone definizione, caratteristiche, modalità di finanziamento e crescente centralità della sostenibilità, per poi presentare un caso studio dedicato a Kymia. Le startup sono descritte come imprese innovative caratterizzate da temporaneità, scalabilità e forte orientamento alla ricerca di modelli di business replicabili e sostenibili. Viene evidenziato il ruolo dell’innovazione tecnologica, dei processi organizzativi e della collaborazione tramite open innovation come fattori essenziali per la competitività. Le forme di startup più diffuse includono biotech, medtech e healthtech, ciascuna con peculiari sfide normative e operative, come le lacune regolatorie relative alle terapie digitali e al settore medtech. Un’attenzione rilevante è dedicata alle startup green, che integrano principi di economia circolare e modelli di business sostenibili.
L’economia verde, contrapposta al tradizionale modello “brown”, persegue la crescita economica nel rispetto dei limiti ambientali. Essa si fonda su tre pilastri: efficienza energetica, utilizzo di energia pulita e gestione sostenibile delle risorse naturali. Le startup sostenibili trovano opportunità di crescita grazie alla crescente attenzione degli investitori green, agli incentivi pubblici e al ruolo strategico degli SDGs, che aprono nuovi spazi di mercato e innovazione, in particolare nei settori energia, consumo responsabile e azione climatica. La tesi tratta anche l’impact investing, evidenziando come si distingua dalle forme tradizionali di investimento sostenibile grazie alla sua intenzionalità esplicita di generare impatti sociali e ambientali misurabili, oltre a un ritorno economico. In questo ambito hanno un ruolo centrale attori globali come il GIIN e strumenti come IRIS+ per la misurazione dell’impatto.
Capitale 4
Il caso Kymia rappresenta un esempio concreto di startup che integra innovazione scientifica, sostenibilità ambientale e valorizzazione territoriale. L’azienda utilizza un processo brevettato per trasformare il mallo del pistacchio di Bronte in ingredienti bioattivi ad alto valore aggiunto, con applicazioni nei settori cosmetico, nutraceutico e potenzialmente farmaceutico. Questo approccio permette di ridurre rifiuti agroalimentari, generare nuovo valore economico e promuovere la crescita locale, in linea con i principi dell’economia circolare.
Kymia si distingue per le performance del suo principio attivo, con capacità antiossidante estremamente superiore ai principali prodotti sul mercato, e per la strategia di sviluppo orientata a una progressiva espansione internazionale e settoriale. Le sue scelte sono guidate da sostenibilità, responsabilità sociale e cooperazione con il territorio, rendendola un modello di startup innovativa e sostenibile.
Inglese:
The thesis thoroughly analyzes the world of startups, focusing on their characteristics, funding methods, and the growing relevance of sustainability, concluding with a case study dedicated to Kymia, an innovative Italian company. The work is structured into four main chapters, preceded by an introduction and followed by concluding considerations.
The thesis introduces the meaning of a startup in the contemporary context, emphasizing how technological innovation, increasing global competitiveness, and market transformations have made these companies central to economic growth. Startups are presented as a response to emerging societal needs, often operating in unexplored and high-potential areas. However, their experimental nature and the high level of associated risk imply specific growth and financing dynamics requiring targeted tools and adequate support policies.
Chapter 1 – Startups: Definition, Characteristics, and Types
The first chapter defines a startup as a temporary entrepreneurial entity whose main objective is to identify a scalable and repeatable business model. Drawing on Steve Blank’s definition, the text underscores that a startup aims to find a model that can be replicated across various contexts and expanded rapidly. The main characteristics outlined include:
Temporariness: the startup represents a transitional phase toward becoming a consolidated company.
Scalability: the ability to grow quickly without proportionally increasing costs.
Innovation: a central element, expressed as technological, organizational, process-oriented, or business model innovation.
The chapter then describes the development stages of a startup: seed, early stage, early growth, and scaleup. Each stage has different needs and increasing financial requirements. The seed phase involves defining the idea and developing an MVP; the early stage marks the market entry; the early growth phase involves scaling supported by investments such as Series A and B; and the scaleup phase focuses on expansion on a broader scale. The role of business angels, incubators, and accelerators is emphasized, as they provide mentoring, services, networks, and investment support.
The chapter concludes by stressing the importance of human capital and innovation as key drivers of competitiveness. Startups often operate in open innovation, collaborating with universities, research centers, and established companies.
Chapter 2 – Startup Funding Methods
The second chapter examines the main sources of financing in detail, starting with self-financing and bootstrapping, often the first resources available to new entrepreneurs, followed by support from family and friends (FFF). It then discusses forms of risk capital, distinguishing among:
Business Angels: informal investors contributing smaller amounts along with expertise and networks.
Venture Capital: funds that support growth with larger investments and strategic guidance.
Private Equity: geared towards more mature companies or proven business models.
The chapter explores crowdfunding, in its donation, reward, lending, and equity forms, and highlights European regulatory developments such as Regulation (EU) 2020/1503, which established a single crowdfunding market.
Public funding and grants are also analyzed, including Smart&Start Italia, R&D tax credits, and European programs such as Horizon Europe and the EIC Accelerator.
Chapter 3
This chapter deepens the analysis of the startup ecosystem, focusing on sustainability and new business models. Startups are portrayed as innovative enterprises characterized by temporariness, scalability, and the pursuit of replicable and sustainable models. Significant importance is given to green startups that incorporate circular economy principles and sustainable practices. The green economy aims for growth while respecting environmental limits, based on three pillars: energy efficiency, clean energy, and sustainable resource management.
The thesis also explores impact investing, emphasizing its explicit intention to generate measurable social and environmental outcomes alongside financial returns. Global actors such as the GIIN and tools such as IRIS+ are highlighted.
Case Study – Kymia
Kymia represents a concrete example of a startup integrating scientific innovation, environmental sustainability, and territorial enhancement. Through a patented process, the company transforms Bronte pistachio hulls into high-value bioactive ingredients used in the cosmetic, nutraceutical, and potentially pharmaceutical sectors. This model reduces agri-food waste, generates new economic value, and promotes local development.
Kymia stands out for the exceptional antioxidant performance of its active ingredient and its development strategy aimed at international and multi-sector expansion. Guided by sustainability, social responsibility, and local collaboration, Kymia emerges as a model of an innovative and sustainable startup.
La tesi analizza in modo approfondito l’universo delle startup, concentrandosi sulle loro caratteristiche, sulle modalità di finanziamento e sulla sempre maggiore rilevanza della sostenibilità, concludendo poi con un caso studio dedicato a Kymia, un’impresa innovativa italiana. Il lavoro si articola in quattro capitoli principali, preceduti da un’introduzione e seguiti da considerazioni conclusive.
Con questo elaborato si introduce il significato di startup nel contesto contemporaneo, sottolineando come l’innovazione tecnologica, la crescente competitività globale e le trasformazioni dei mercati abbiano reso centrale il ruolo di queste imprese nella crescita economica. Viene evidenziato come le startup rappresentino una risposta ai bisogni emergenti della società, operando in ambiti spesso inesplorati e ad alto potenziale di sviluppo. Tuttavia, la loro natura sperimentale e l’elevato rischio associato implicano specifiche dinamiche di crescita e di finanziamento, che richiedono strumenti mirati e politiche di sostegno adeguate.
Capitolo 1 – Le Startup: Definizione, Caratteristiche e Tipologie
Il primo capitolo definisce la startup come un'entità imprenditoriale temporanea il cui obiettivo principale è individuare un modello di business scalabile e ripetibile. Richiamando la definizione di Steve Blank, viene sottolineato come la startup cerchi un modello che possa essere replicabile in più contesti e rapidamente espandibile. Le principali caratteristiche elencate sono: Temporaneità: la startup rappresenta una fase transitoria destinata a evolvere verso un’impresa consolidata. Scalabilità: la capacità di crescere rapidamente senza aumentare proporzionalmente i costi. Innovazione: elemento centrale, espresso come innovazione tecnologica, organizzativa, di processo o di modello di business.
Il capitolo descrive poi le fasi di sviluppo della startup: seed, early stage, early growth e scaleup. Ognuna di esse ha bisogni differenti e richiede risorse economiche crescenti. Nel seed si definisce l’idea e si sviluppa un MVP; nell’early stage il prodotto entra nel mercato; nell’early growth l’azienda inizia a scalare, richiedendo investimenti maggiori, spesso attraverso round A e B; nella scaleup la startup si consolida e punta a una crescita su vasta scala. Viene inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dei business angels, degli incubatori e degli acceleratori. Gli incubatori forniscono supporto nei primi stadi con servizi e consulenze; gli acceleratori accompagnano startup già operative verso una crescita rapida tramite mentorship, networking e investimenti. Chiude il capitolo un approfondimento sul capitale umano e sull’innovazione come elementi chiave per la competitività. Le startup operano spesso in open innovation, sfruttando collaborazioni con università, centri di ricerca e imprese consolidate.
Capitolo 2 – Modalità di Finanziamento delle Startup
Il secondo capitolo analizza in dettaglio le principali fonti di finanziamento. Si parte dall’autofinanziamento e dal bootstrapping, spesso la prima risorsa disponibile per i nuovi imprenditori, seguiti dall’intervento di familiari e amici (FFF).
Successivamente si affrontano le forme di finanziamento tramite capitale di rischio, distinguendo tra: Business Angels Investitori informali che apportano capitali relativamente piccoli (da 5.000 a 200.000 euro) ma anche competenze, reti di contatti e mentoring.
In Italia esistono associazioni strutturate come IAG e IBAN che supportano la selezione delle startup. Venture Capital I fondi VC forniscono capitali più consistenti, tipicamente nei round A e B, non solo per sostenere la crescita ma anche per dare supporto manageriale e strategico. Gli investimenti VC hanno orizzonti temporali mediamente tra 4 e 7 anni, con exit tramite acquisizioni o IPO. Private Equity Include operazioni su imprese più mature, come buy-out, expansion capital e replacement capital. Il PE interviene quando la startup è ormai consolidata o ha già un modello dimostrato. Oltre al capitale di rischio vengono presentate le forme di crowdfunding, nelle sue varianti donation, reward, lending ed equity. Una parte importante è dedicata all’evoluzione normativa europea, in particolare al Regolamento (UE) 2020/1503, che ha creato un mercato unico del crowdfunding armonizzando le regole e garantendo maggiore tutela agli investitori.
Il capitolo approfondisce poi i finanziamenti pubblici e i bandi, fondamentali per la crescita delle startup. In Italia vengono analizzati strumenti come Smart&Start Italia, il credito d’imposta R&S e gli incentivi per investimenti in startup innovative. A livello europeo assumono rilievo programmi come Horizon Europe e l’EIC Accelerator, che finanziano progetti ad alta intensità tecnologica.
Capitolo 3
La tesi approfondisce l’evoluzione dell’ecosistema startup, analizzandone definizione, caratteristiche, modalità di finanziamento e crescente centralità della sostenibilità, per poi presentare un caso studio dedicato a Kymia. Le startup sono descritte come imprese innovative caratterizzate da temporaneità, scalabilità e forte orientamento alla ricerca di modelli di business replicabili e sostenibili. Viene evidenziato il ruolo dell’innovazione tecnologica, dei processi organizzativi e della collaborazione tramite open innovation come fattori essenziali per la competitività. Le forme di startup più diffuse includono biotech, medtech e healthtech, ciascuna con peculiari sfide normative e operative, come le lacune regolatorie relative alle terapie digitali e al settore medtech. Un’attenzione rilevante è dedicata alle startup green, che integrano principi di economia circolare e modelli di business sostenibili.
L’economia verde, contrapposta al tradizionale modello “brown”, persegue la crescita economica nel rispetto dei limiti ambientali. Essa si fonda su tre pilastri: efficienza energetica, utilizzo di energia pulita e gestione sostenibile delle risorse naturali. Le startup sostenibili trovano opportunità di crescita grazie alla crescente attenzione degli investitori green, agli incentivi pubblici e al ruolo strategico degli SDGs, che aprono nuovi spazi di mercato e innovazione, in particolare nei settori energia, consumo responsabile e azione climatica. La tesi tratta anche l’impact investing, evidenziando come si distingua dalle forme tradizionali di investimento sostenibile grazie alla sua intenzionalità esplicita di generare impatti sociali e ambientali misurabili, oltre a un ritorno economico. In questo ambito hanno un ruolo centrale attori globali come il GIIN e strumenti come IRIS+ per la misurazione dell’impatto.
Capitale 4
Il caso Kymia rappresenta un esempio concreto di startup che integra innovazione scientifica, sostenibilità ambientale e valorizzazione territoriale. L’azienda utilizza un processo brevettato per trasformare il mallo del pistacchio di Bronte in ingredienti bioattivi ad alto valore aggiunto, con applicazioni nei settori cosmetico, nutraceutico e potenzialmente farmaceutico. Questo approccio permette di ridurre rifiuti agroalimentari, generare nuovo valore economico e promuovere la crescita locale, in linea con i principi dell’economia circolare.
Kymia si distingue per le performance del suo principio attivo, con capacità antiossidante estremamente superiore ai principali prodotti sul mercato, e per la strategia di sviluppo orientata a una progressiva espansione internazionale e settoriale. Le sue scelte sono guidate da sostenibilità, responsabilità sociale e cooperazione con il territorio, rendendola un modello di startup innovativa e sostenibile.
Inglese:
The thesis thoroughly analyzes the world of startups, focusing on their characteristics, funding methods, and the growing relevance of sustainability, concluding with a case study dedicated to Kymia, an innovative Italian company. The work is structured into four main chapters, preceded by an introduction and followed by concluding considerations.
The thesis introduces the meaning of a startup in the contemporary context, emphasizing how technological innovation, increasing global competitiveness, and market transformations have made these companies central to economic growth. Startups are presented as a response to emerging societal needs, often operating in unexplored and high-potential areas. However, their experimental nature and the high level of associated risk imply specific growth and financing dynamics requiring targeted tools and adequate support policies.
Chapter 1 – Startups: Definition, Characteristics, and Types
The first chapter defines a startup as a temporary entrepreneurial entity whose main objective is to identify a scalable and repeatable business model. Drawing on Steve Blank’s definition, the text underscores that a startup aims to find a model that can be replicated across various contexts and expanded rapidly. The main characteristics outlined include:
Temporariness: the startup represents a transitional phase toward becoming a consolidated company.
Scalability: the ability to grow quickly without proportionally increasing costs.
Innovation: a central element, expressed as technological, organizational, process-oriented, or business model innovation.
The chapter then describes the development stages of a startup: seed, early stage, early growth, and scaleup. Each stage has different needs and increasing financial requirements. The seed phase involves defining the idea and developing an MVP; the early stage marks the market entry; the early growth phase involves scaling supported by investments such as Series A and B; and the scaleup phase focuses on expansion on a broader scale. The role of business angels, incubators, and accelerators is emphasized, as they provide mentoring, services, networks, and investment support.
The chapter concludes by stressing the importance of human capital and innovation as key drivers of competitiveness. Startups often operate in open innovation, collaborating with universities, research centers, and established companies.
Chapter 2 – Startup Funding Methods
The second chapter examines the main sources of financing in detail, starting with self-financing and bootstrapping, often the first resources available to new entrepreneurs, followed by support from family and friends (FFF). It then discusses forms of risk capital, distinguishing among:
Business Angels: informal investors contributing smaller amounts along with expertise and networks.
Venture Capital: funds that support growth with larger investments and strategic guidance.
Private Equity: geared towards more mature companies or proven business models.
The chapter explores crowdfunding, in its donation, reward, lending, and equity forms, and highlights European regulatory developments such as Regulation (EU) 2020/1503, which established a single crowdfunding market.
Public funding and grants are also analyzed, including Smart&Start Italia, R&D tax credits, and European programs such as Horizon Europe and the EIC Accelerator.
Chapter 3
This chapter deepens the analysis of the startup ecosystem, focusing on sustainability and new business models. Startups are portrayed as innovative enterprises characterized by temporariness, scalability, and the pursuit of replicable and sustainable models. Significant importance is given to green startups that incorporate circular economy principles and sustainable practices. The green economy aims for growth while respecting environmental limits, based on three pillars: energy efficiency, clean energy, and sustainable resource management.
The thesis also explores impact investing, emphasizing its explicit intention to generate measurable social and environmental outcomes alongside financial returns. Global actors such as the GIIN and tools such as IRIS+ are highlighted.
Case Study – Kymia
Kymia represents a concrete example of a startup integrating scientific innovation, environmental sustainability, and territorial enhancement. Through a patented process, the company transforms Bronte pistachio hulls into high-value bioactive ingredients used in the cosmetic, nutraceutical, and potentially pharmaceutical sectors. This model reduces agri-food waste, generates new economic value, and promotes local development.
Kymia stands out for the exceptional antioxidant performance of its active ingredient and its development strategy aimed at international and multi-sector expansion. Guided by sustainability, social responsibility, and local collaboration, Kymia emerges as a model of an innovative and sustainable startup.
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