Tesi etd-11202025-103144 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GIANNINI, MIRKO
URN
etd-11202025-103144
Titolo
Il patrimonio marmifero e i beni collettivi nel distretto apuo-versiliese tra storia, diritto e sostenibilità.
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
relatore Prof.ssa Dal Degan, Francesca
Parole chiave
- agri marmiferi
- Alpi Apuane
- beni collettivi
- cave
- distretto apuo-versiliese
- escavazione
- marmo
- patrimonio marmifero
- settore lapideo
- sostenibilità
Data inizio appello
10/12/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
La presente tesi di laurea magistrale si propone di analizzare la complessa e secolare dinamica del patrimonio marmifero apuo-versiliese, indagando l'evoluzione storica, l'assetto normativo e le sfide di sostenibilità generate dall'attività estrattiva nel distretto apuo-verisliese. L'obiettivo primario è delineare come il settore lapideo, da sempre fondamentale per l'economia e l'identità locale, si sia sviluppato nel tempo, ponendo al centro dell'analisi il cruciale tema dei beni collettivi e della proprietà delle cave.
Il lavoro ripercorre inizialmente la storia del settore, dall'età romana fino ai processi di industrializzazione e modernizzazione dell'Ottocento e del Novecento, evidenziando i momenti di crescita e le crisi che ne hanno plasmato il volto. In parallelo, viene esaminato l'assetto organizzativo del lavoro, confrontando le tecniche di escavazione e trasporto del marmo in uso in passato con quelle attuali, e analizzando l'evoluzione delle figure professionali e il ruolo delle organizzazioni sindacali nelle dinamiche relative a concessioni e rapporti di lavoro.
Il nucleo centrale della ricerca è costituito dall'analisi dell'evoluzione della proprietà delle cave. Viene studiata l'influenza dell'Editto granducale del 1751 sulla distinzione tra demanio e proprietà privata nel contesto degli agri marmiferi apuani, per poi seguire lo sviluppo normativo e la giurisprudenza successiva che hanno regolato la gestione di questa risorsa. Un approfondimento significativo è dedicato al caso dei Beni Collettivi del Comune di Levigliani, la cui gestione storica rappresenta un punto focale nel dibattito contemporaneo sull'uso delle risorse naturali.
In conclusione, la tesi evidenzia come il distretto lapideo si trovi oggi di fronte alla necessità di individuare un nuovo equilibrio. Questo equilibrio deve saper coniugare il valore economico del marmo con la tutela dei diritti storici delle comunità locali, attraverso la salvaguardia dei beni collettivi, e l'intento di garantire la sostenibilità ambientale e socio-economica per le generazioni future. L'intero studio mira, quindi, a fornire una base di conoscenza storico-giuridica per orientare il dibattito verso modelli di sviluppo che integrino l'attività estrattiva con la conservazione del paesaggio apuano.
Il lavoro ripercorre inizialmente la storia del settore, dall'età romana fino ai processi di industrializzazione e modernizzazione dell'Ottocento e del Novecento, evidenziando i momenti di crescita e le crisi che ne hanno plasmato il volto. In parallelo, viene esaminato l'assetto organizzativo del lavoro, confrontando le tecniche di escavazione e trasporto del marmo in uso in passato con quelle attuali, e analizzando l'evoluzione delle figure professionali e il ruolo delle organizzazioni sindacali nelle dinamiche relative a concessioni e rapporti di lavoro.
Il nucleo centrale della ricerca è costituito dall'analisi dell'evoluzione della proprietà delle cave. Viene studiata l'influenza dell'Editto granducale del 1751 sulla distinzione tra demanio e proprietà privata nel contesto degli agri marmiferi apuani, per poi seguire lo sviluppo normativo e la giurisprudenza successiva che hanno regolato la gestione di questa risorsa. Un approfondimento significativo è dedicato al caso dei Beni Collettivi del Comune di Levigliani, la cui gestione storica rappresenta un punto focale nel dibattito contemporaneo sull'uso delle risorse naturali.
In conclusione, la tesi evidenzia come il distretto lapideo si trovi oggi di fronte alla necessità di individuare un nuovo equilibrio. Questo equilibrio deve saper coniugare il valore economico del marmo con la tutela dei diritti storici delle comunità locali, attraverso la salvaguardia dei beni collettivi, e l'intento di garantire la sostenibilità ambientale e socio-economica per le generazioni future. L'intero studio mira, quindi, a fornire una base di conoscenza storico-giuridica per orientare il dibattito verso modelli di sviluppo che integrino l'attività estrattiva con la conservazione del paesaggio apuano.
File
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| Elaborat...ni._1.pdf | 1.66 Mb |
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