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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11192025-174242


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
LUCULLI, GIOVANNA IRENE
URN
etd-11192025-174242
Titolo
La terapia farmacologica del disturbo da uso di alcol: revisione della letteratura e nuove prospettive
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA
Relatori
relatore Prof. Bocci, Guido
correlatore Dott. Lamanna, Francesco
Parole chiave
  • alcohol
  • alcol
  • farmaci
  • gamma-hydroxybutyrate
  • gamma-idrossibutirrato terapy
  • terapia
  • trattamento
  • treatment
Data inizio appello
15/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
15/12/2065
Riassunto
Il disturbo da uso di alcol è un complesso fenomeno neurobiologico, comportamentale e sociale, con meccanismi di dipendenza che coinvolgono circuiti della ricompensa, stress e funzione esecutiva. In Europa l’alcol rappresenta una delle sostanze psicoattive più usate; ogni giorno circa 800 persone muoiono per cause legate al consumo di alcol; di queste una ogni quattro ha un’età compresa tra 20 e 24 anni. Il disturbo da uso di alcol (DUA) è un disturbo cronico recidivante caratterizzato da consumo compulsivo di alcol associato a perdita di controllo sull’assunzione ed alla comparsa di uno stato emotivo negativo quando l’alcol non è più disponibile. Nell’ambito del disturbo da uso di alcol, l’abuso di alcol può variare da un quadro di episodi intermittenti di assunzione di alcolici in quantità elevate (Binge Drinking) ad un quadro di assunzione per lunghi periodi di grandi quantità di alcol, fino ad un consumo continuo per paura dell’insorgenza della sindrome di astinenza. La diagnosi si basa su criteri clinici e l’approccio terapeutico è multimodale, includendo trattamenti farmacologici e non farmacologici, con un’attenzione crescente al craving e alle caratteristiche individuali del paziente.
La terapia della SAA grave prevede l’utilizzo di benzodiazepine preferendo quelle ad emivita più breve nei soggetti anziani o molto giovani e negli epatopatici. Nella terapia delle forme lieve e moderata viene invece adoperato il γ-idrossibutirrato (GHB) eventualmente associato a benzodiazepine. La SAP è caratterizzata dalla presenza di sintomi quali ansia, ostilità, irritabilità, depressione, instabilità del tono dell’umore, astenia, insonnia, difficoltà di concentrazione, riduzione della libido, fastidio o dolore non dovuto ad altre cause e anedonia (ridotta capacità di gratificazione), che persistono per almeno 3-6 mesi nonostante l’astinenza. Questi sintomi sono secondari allo squilibrio tra sistema gabaergico e sistema glutammatergico indotto da alcol per cui si ha un'ipoattività del sistema gabaergico (down-regulation recettoriale) ed un'iperattività di quello glutammatergico (up-regulation recettori NMDA), ne consegue che i farmaci più efficaci sono gli antagonisti dell’NMDA come l’acamprosato (Campral®) ed i GABA agonisti quali sodio oxibato (Alcover®) e gabapentin (Neurontin®). Nell’ambito della terapia farmacologica del disturbo da uso di alcol dobbiamo distinguere farmaci approvati dall’agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e farmaci non approvati usati off-label. Tra i primi troviamo: sodio oxibato, naltrexone, acamprosato, nalmefene e disulfiram; mentre fanno parte dei secondi baclofene, gabapentin, pregabalin, topiramato e ondansetron.

Alcohol Use Disorder (AUD) is a complex neurobiological, behavioral, and social phenomenon, with dependence mechanisms involving reward, stress, and executive function circuits. In Europe, alcohol is one of the most used psychoactive substances; every day, approximately 800 people die from alcohol-related causes, and one in four of them is between 20 and 24 years old.
Alcohol Use Disorder (AUD) is a chronic relapsing condition characterized by compulsive alcohol consumption, loss of control over intake, and the emergence of a negative emotional state when alcohol is no longer available. Within the spectrum of alcohol use disorders, alcohol abuse can range from intermittent episodes of heavy drinking (binge drinking) to prolonged periods of excessive consumption, and even to continuous drinking motivated by the fear of withdrawal syndrome.
Diagnosis is based on clinical criteria, and treatment involves a multimodal approach including both pharmacological and non-pharmacological strategies, with increasing attention to craving management and the patient’s individual characteristics.
The treatment of severe alcohol withdrawal syndrome (AWS) involves the use of benzodiazepines, preferring short half-life agents in elderly or very young patients and in those with liver disease. In mild to moderate forms, γ-hydroxybutyrate (GHB) is used, possibly in combination with benzodiazepines.
Protracted Abstinence Syndrome (PAS) is characterized by symptoms such as anxiety, hostility, irritability, depression, mood instability, asthenia, insomnia, difficulty concentrating, decreased libido, discomfort or pain not attributable to other causes, and anhedonia (reduced ability to experience pleasure). These symptoms persist for at least 3–6 months despite abstinence. They result from an imbalance between the GABAergic and glutamatergic systems induced by alcohol, leading to hypoactivity of the GABAergic system (receptor down-regulation) and hyperactivity of the glutamatergic system (NMDA receptor up-regulation).
Consequently, the most effective drugs are NMDA antagonists such as acamprosate (Campral®) and GABA agonists such as sodium oxybate (Alcover®) and gabapentin (Neurontin®).
In the pharmacological treatment of AUD, it is important to distinguish between drugs approved by the Italian Medicines Agency (AIFA) and those used off label. Approved drugs include sodium oxybate, naltrexone, acamprosate, nalmefene, and disulfiram; off-label drugs include baclofen, gabapentin, pregabalin, topiramate, and ondansetron.
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