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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11172014-104027


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-11172014-104027
Titolo
Staminali adulte e diabete: ruolo dell'iperglicemia e dell'ipernefemia nella replicazione di cellule ematopoietiche CD34+ isolate da pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 e tipo 2
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Parole chiave
  • CD34+
  • Cellule
  • ematopoietiche
  • staminali
Data inizio appello
11/12/2014
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il potenziale delle terapie con cellule staminali per il trattamento del diabete rappresenta una delle principali linee di ricerca attuali in questo settore. In futuro, a sostituire l’insulina esogena, potrebbe essere effettuato il trapianto autologo di staminali emopoietiche. Utilizzando una metodica citofluorimetrica è stato osservato che pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 presentano una riduzione di circa il 40-50% nel numero di Cellule Progenitrici Endoteliali (EPCs) circolanti: questo potrebbe essere causato da un difetto dei processi endogeni di riparazione che predispone al danno vascolare o alla sostituzione di beta-cellule. La riduzione delle EPCs è più marcata nei pazienti diabetici con complicanze vascolari e la loro riduzione si è vista essere parallela alla progressione delle complicanze della malattia diabetica. È noto anche che il livello delle cellule progenitrici circolanti CD34+ (precursori indifferenziati delle EPCs) è ridotto molto precocemente nella storia naturale del diabete di tipo 2. Una riduzione e disfunzione delle EPCs sono state individuate anche in pazienti affetti da diabete di tipo 1, in maniera del tutto simile a quanto osservato per il diabete di tipo 2: infatti soggetti giovani affetti da diabete di tipo 1, anche in assenza di microangiopatia, mostrano già una significativa deplezione di cellule progenitrici rispetto ai controlli di pari età e sesso. A questo si associa l’accumulo di cellule senescenti, che giocano un ruolo importante sulle cellule staminali. Tale accumulo potrebbe esaurire i tessuti dei pools delle cellule staminali, o delle cellule progenitrici, e distruggere il loro microambiente, alterandone la proliferazione, la differenziazione e la mobilizzazione. La senescenza cellulare è regolata dai telomeri, specifiche strutture nucleo-proteiche poste alle estremità dei cromosomi eucariotici, che svolgono almeno due funzioni essenziali: controbilanciano la replicazione incompleta del DNA terminale e proteggono le estremità cromosomiche da eventi di degradazione e fusione (capping), permettendo alla cellula di distinguere le porzioni terminali dei cromosomi da siti di rottura del DNA. Questi sono mantenuti a una lunghezza costante grazie alla telomerasi, una trascrittasi inversa specializzata che usa la sua componente ad RNA come stampo per allungare le eliche ricche in G.
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