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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11152025-130258


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
SCIACCA, REBECCA
URN
etd-11152025-130258
Titolo
Nuove connessioni tra la cultura del progetto ed ingegneria nello yacht design. Proposta di una piattaforma di service design per l’ottimizzazione dello sviluppo del progetto e dell’ingegnerizzazione del settore nautico
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Relatori
relatore Ing. Castiglia, Roberto
relatore Arch. Goretti, Gabriele
relatore Ing. Spahiu, Anjeza
Parole chiave
  • engineering
  • ingegnerizzazione
  • interactive languages
  • linguaggi interattivi. yacht design
  • yacht design
Data inizio appello
02/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/12/2095
Riassunto
La tesi analizza in profondità la complessità del settore dello yacht design, un ambito che si distingue per la sua natura fortemente multidisciplinare e per l’intreccio costante tra progettazione estetica, esigenze funzionali e vincoli ingegneristici. Fin dalle prime pagine viene evidenziato come la progettazione nautica contemporanea non possa essere compresa attraverso una singola prospettiva, ma richieda un dialogo continuo tra attori diversi e competenze eterogenee. La prima parte introduce dunque il contesto in cui si colloca il progetto, mettendo in luce l’interdipendenza tra design, ingegneria, ergonomia, normativa e processi produttivi.
La tesi adotta il modello del Double Diamond come struttura metodologica per analizzare e sviluppare il caso studio. Questo approccio, articolato nelle fasi di Discover, Define, Develop e Deliver, consente di osservare in modo sistemico la complessità del processo progettuale e di individuare con precisione i momenti critici in cui si generano inefficienze o interferenze tra discipline.
La Discover Phase si apre con un’ampia attività di desk research mirata a comprendere il rapporto tra ingegneria e design nella nautica da diporto. Vengono analizzate soluzioni tecnologiche adottate da cantieri e marchi di riferimento come Sanlorenzo, Nautor Swan, Wally, Riva e CRN, permettendo di evidenziare diversi approcci alle problematiche di movimentazione, integrazione degli impianti e ottimizzazione degli spazi. L’analisi degli stakeholder – studi di design, studi di ingegneria e cantieri – mette in luce la complessità del sistema e la frammentarietà dei flussi comunicativi. Parallelamente, lo studio delle tendenze progettuali attraverso la spirale di progetto sottolinea criticità come duplicazione delle informazioni, mancanza di coordinamento e difficoltà nella gestione delle interferenze. A completare la fase, una ricerca per analogia approfondisce il Building Information Modeling, illustrandone origine, dimensioni, livelli di dettaglio, regolamentazione e vantaggi.
Nella Define Phase viene messa in evidenza la necessità di sviluppare un nuovo servizio capace di supportare sia gli studi di progettazione sia i cantieri, favorendo un flusso informativo più lineare e una maggiore integrazione tra discipline. A questo scopo viene introdotto il service design come approccio utile alla definizione di servizi innovativi e vengono analizzati sistemi di configurazione appartenenti ad altri settori – come arredamento ed automobilistico – per identificare modelli replicabili nel contesto nautico.
La Develop Phase approfondisce il caso studio dello Yacht XXX, per il quale viene costruita una checklist preliminare e condotta un’analisi dettagliata delle principali criticità riscontrate: interferenze tra layout e impianti elettrici e idraulici, problematiche legate all’isolamento acustico e termico, difficoltà nell’inserimento di arredi e incompatibilità strutturali rilevate in sezione. Questa fase dimostra come l’assenza di un metodo integrato possa generare errori significativi già nei primi stadi della progettazione.
La parte conclusiva della tesi presenta i risultati dell’analisi, proponendo nuove modalità di interaction design tra progettisti e ingegneri e culminando nella proposta di un configuratore pensato per migliorare la comunicazione, ridurre le interferenze e garantire una maggiore qualità del prodotto finale.

The thesis analyzes in depth the complexity of the yacht design sector, a field distinguished by its highly multidisciplinary nature and the constant intertwining of aesthetic design, functional needs, and engineering constraints. From the very first pages, it is highlighted how contemporary nautical design cannot be understood through a single perspective, but requires an ongoing dialogue between different actors and heterogeneous skills. The first part therefore introduces the context in which the project is located, highlighting the interdependence between design, engineering, ergonomics, regulations and production processes.
The thesis adopts the Double Diamond model as a methodological framework to analyze and develop the case study. This approach, divided into the Discover, Define, Develop, and Deliver phases, allows us to systemically observe the complexity of the design process and precisely identify critical moments in which inefficiencies or interference between disciplines are generated.
The Discover Phase opens with extensive desk research aimed at understanding the relationship between engineering and design in recreational boating. Technological solutions adopted by shipyards and leading brands such as Sanlorenzo, Nautor Swan, Wally, Riva, and CRN are analyzed, highlighting different approaches to handling, plant integration, and space optimization issues. Stakeholder analysis –design firms, engineering firms, and construction sites– highlights the complexity of the system and the fragmentation of communication flows. In parallel, the study of design trends through the project spiral highlights critical issues such as duplication of information, lack of coordination, and difficulties in managing interference. To complete the phase, an analogy research delves into Building Information Modeling, illustrating its origins, dimensions, levels of detail, regulation, and potential benefits.
The Define Phase highlights the need to develop a new service capable of supporting both design studios and construction sites, promoting a more linear information flow and greater integration between disciplines. To this end, service design is introduced as a useful approach to defining innovative services and configuration systems from other sectors –such as furniture and automotive – are analyzed to identify replicable models in the nautical context.
The Develop Phase delves into the case study of the Yacht XXX, for which a preliminary checklist is developed and a detailed analysis is conducted of the main critical issues encountered: interferences between layout and electrical and hydraulic systems, problems related to sound and thermal insulation, difficulties in inserting furnishings, and structural incompatibilities identified in section. This phase demonstrates how the absence of an integrated method can generate significant errors already in the early stages of design.
The final part of the thesis presents the results of the analysis, proposing new ways of interaction design between designers and engineers and culminating in the proposal of a configurator designed to improve communication, reduce interference, and ensure higher quality of the final product.
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