Tesi etd-11152025-105322 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CERRI, MARGHERITA
URN
etd-11152025-105322
Titolo
La continuita' indiretta come strumento di risanamento nel concordato preventivo: inquadramento teorico e applicazione pratica nel nuovo diritto della crisi di impresa
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Relatori
relatore Benedetti, Lorenzo
Parole chiave
- attestatore
- codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
- concordato preventivo
- conservazione dell’occupazione
- continuità aziendale
- continuità indiretta
- cram down fiscale e previdenziale
- crisi d’impresa
- piano di risanamento
- tribunale di Pisa (caso pratico)
- tutela dei creditori
Data inizio appello
10/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/12/2095
Riassunto
La tesi analizza in modo sistematico e critico la disciplina del concordato preventivo in continuità indiretta, istituto che rappresenta una delle principali innovazioni introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. 14/2019), successivamente modificato dai D.lgs. 83/2022 e 136/2024.
L’elaborato ricostruisce l’evoluzione normativa e la ratio del nuovo modello di gestione della crisi, che segna il passaggio da una logica liquidatoria e sanzionatoria a una prospettiva di risanamento e conservazione del valore dell’impresa. In tale contesto, la continuità aziendale, diretta o indiretta, assume una funzione centrale, orientata alla tutela dei creditori, dell’occupazione e del tessuto produttivo.
Attraverso un approccio integrato tra analisi teorica e prassi applicativa, la ricerca approfondisce i profili giuridici, economico-finanziari e procedurali del concordato in continuità indiretta, con particolare attenzione ai temi della finanza esterna, del ruolo dell’attestatore, della formazione delle classi dei creditori e delle garanzie antiabuso.
La parte finale è dedicata all’esame di un caso concreto di procedura concordataria seguita presso il Tribunale di Pisa, che consente di evidenziare le principali criticità operative e le soluzioni adottate nella prassi.
Dallo studio emerge come la piena efficacia del modello dipenda dal corretto bilanciamento tra efficacia economica, certezza giuridica e tutela collettiva, nonché dal consolidamento di una cultura del risanamento fondata sulla collaborazione tra operatori e istituzioni. La continuità aziendale si conferma, così, non solo come principio giuridico, ma come strumento concreto di rigenerazione dell’impresa e del tessuto economico-sociale.
L’elaborato ricostruisce l’evoluzione normativa e la ratio del nuovo modello di gestione della crisi, che segna il passaggio da una logica liquidatoria e sanzionatoria a una prospettiva di risanamento e conservazione del valore dell’impresa. In tale contesto, la continuità aziendale, diretta o indiretta, assume una funzione centrale, orientata alla tutela dei creditori, dell’occupazione e del tessuto produttivo.
Attraverso un approccio integrato tra analisi teorica e prassi applicativa, la ricerca approfondisce i profili giuridici, economico-finanziari e procedurali del concordato in continuità indiretta, con particolare attenzione ai temi della finanza esterna, del ruolo dell’attestatore, della formazione delle classi dei creditori e delle garanzie antiabuso.
La parte finale è dedicata all’esame di un caso concreto di procedura concordataria seguita presso il Tribunale di Pisa, che consente di evidenziare le principali criticità operative e le soluzioni adottate nella prassi.
Dallo studio emerge come la piena efficacia del modello dipenda dal corretto bilanciamento tra efficacia economica, certezza giuridica e tutela collettiva, nonché dal consolidamento di una cultura del risanamento fondata sulla collaborazione tra operatori e istituzioni. La continuità aziendale si conferma, così, non solo come principio giuridico, ma come strumento concreto di rigenerazione dell’impresa e del tessuto economico-sociale.
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Tesi non consultabile. |
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