Tesi etd-11132025-125026 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
BENEDETTI, MARIA
URN
etd-11132025-125026
Titolo
I controlli del GUP sull'imputazione dopo la riforma Cartabia: un tentativo di stabilizzazione dell'accusa.
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof.ssa Bonini, Valentina
Parole chiave
- art. 421 c.p.p.
- art. 423 c.p.p.
- controllo del giudice
- diritto alla conoscenza dell'accusa
- GUP
- imputato
- imputazione
- modifica dell'imputazione
- principio di terzietà e imparzialità
- pubblico ministero
- riforma Cartabia
- stabilizzazione dell'imputazione
- titolarità dell'accusa
- udienza preliminare
Data inizio appello
01/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/12/2028
Riassunto
L'elaborato si propone di analizzare le novità apportate dal D.Lgs. 150/2022 (riforma Cartabia) alla fase dell'udienza preliminare tramite i novellati art. 421 e 423 c.p.p. La riforma introduce un controllo bifasico del giudice dell'udienza preliminare sull'imputazione, comportante un alterazione degli equilibri tra funzione requirente e giudicante, nel proposito però di una ricercata stabilizzazione dell'accusa prima di giungere alla successiva fase dibattimentale. Il primo controllo, già presente prima del 2022 nel nostro impianto processuale, impone al giudice di verificare il rispetto dei requisiti previsti dall'art. 417, comma 1, lettera b) c.p.p. che richiedono al pubblico ministero di formulare nella richiesta di rinvio a giudizio un'imputazione <<chiara e precisa>>; il nuovo secondo controllo, invece, vaglia la corrispondenza dell'enunciato accusatorio ai fatti emergenti dal fascicolo. A partire dal dato legislativo, l'intento è quello di percorrere le dinamiche scaturite da istituti incidenti sull'oggetto principale del processo (l'imputazione, appunto), comunicando i riflessi problematici che la modifica dell'imputazione così strutturata ha sul diritto alla conoscenza dell'accusa; i problemi nascenti dalla codificata restituzione degli atti al pubblico ministero con conseguente regressione del processo; le incongruenze di un enunciato accusatorio in balia non più solamente del pubblico ministero ma oramai cogestito assieme al giudice e, dunque, comprensibilmente in frizione con il principio costituzionale e sovranazionale di terzietà ed imparzialità del giudice.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
La tesi non è consultabile. |
|