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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11102025-163534


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
LUCINI, MICHAEL
URN
etd-11102025-163534
Titolo
Fine vita: spunti e modelli di diritto comparato
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Passaglia, Paolo
Parole chiave
  • diritto comparato
  • eutanasia
  • fine vita
Data inizio appello
01/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/12/2028
Riassunto
L'elaborato analizza varie esperienze giuridiche, andando ad approfondire particolarmente la materia del fine vita in Spagna, Austria, Olanda e Belgio. L'elaborato si apre con una ricostruzione attenta delle questioni filosofiche, etiche e bioetiche connesse al fine vita, andando anche ad analizzare le varie visioni succedutesi nel corso della storia in merito all'eutanasia. Il primo capitolo si conclude offrendo la nomenclatura delle varie pratiche attinenti al fine vita ed analizzando, in maniera sommaria, vari ordinamenti non oggetto di focus specifico, limitando lo studio a solo quelli in cui vi sia una legislazione favorevole alle pratiche eutanasiche. L'analisi di questi ordinamenti risulta volta a creare delle possibili classificazioni utili a suddividere gli ordinamenti oggetto di focus specifico in due separate "generazioni", distinte non solo per epoca, ma anche, e soprattutto, per contenuti.
Il secondo capitolo risulta interamente dedicato alla ricostruzione ed analisi del contesto italiano, in cui sono oggetto di analisi: le fattispecie criminose previste, i casi Welby ed Englaro, l’ordinanza e successiva sentenza del caso Cappato, le evoluzioni successive alla sentenza Cappato con le sentenze 135/2024, 66/2025 e 132/2025 e da ultimo la normativa della regione Toscana sul suicidio medicalmente assistito.
Ne segue l'analisi attenta e scrupolosa della normativa spagnola, austriaca, olandese e belga, analizzando puntualmente la storia giuridica e, in alcuni casi, anche politica, concentrando l'analisi sulle leggi emanate in materia di fine vita. L’analisi del contesto olandese risulta necessaria essendo stato il primo ordinamento ad aver depenalizzato e poi, nel 2001, legalizzato e proceduralizzato le condotte eutanasiche. Il contesto belga risulta essere oggetto di analisi, avendo introdotto un controllo successivo molto accurato e, soprattutto, in seguito alla modifica del 2014, avendo legittimato, per la prima volta a livello mondiale, l’accesso al fine vita per i minori con capacità di autodeterminarsi. A conclusione del capitolo vengono analizzate le sentenze della Corte costituzionale e della Corte EDU, che hanno portato agli ultimi emendamenti della legge. L’ordinamento austriaco risulta meritevole di analisi, in quanto la corte costituzionale si rifaceva alla prassi seguita dalla nostra Corte costituzionale con l’ordinanza 207/2018 con cui si era sospeso il giudizio in attesa di un intervento del legislatore. L’analisi del contesto austriaco risulta altresì importante alla luce dei tempi della procedura di fine vita in esso determinati. Da ultimo il contesto spagnolo risulta meritevole di analisi alla luce delle garanzie offerte all’interno procedimento: la presenza di un controllo preventivo e successivo da parte di un organo dalla natura mista giuridico-sanitaria garantisce ai soggetti giudicati una maggiore certezza tecnica nell’espletamento di tale attività.
L'elaborato risulta orientato a risolvere la situazione italiana, che, nonostante i tentativi dei legislatori regionali, risulta mancante di una legislazione generale di carattere statale. Alla luce di quanto riscontrato negli ordinamenti analizzati, si intendono proporre dei consigli per il legislatore interno affinché possa normare la materia, traendo gli elementi più confacenti dalle singole esperienze. Il contesto spagnolo, nonostante un’eccessiva apertura per quanto concerne la pletora dei soggetti legittimati, risulta essere il modello meglio sviluppato, anche e, soprattutto, alla luce dell’ambito normativo determinato dalle sentenze della Corte costituzionale. Anche gli elementi utili, tratti dalle altre esperienze oggetto di specifica analisi, vengono presi in considerazione per la determinazione di una possibile normazione a livello interno.
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