Tesi etd-11082025-124121 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FALCHI, FRANCESCO
URN
etd-11082025-124121
Titolo
Disallineamento “Glocale” nella Voice del Gruppo Stellantis: Proposta di un modello vocale integrato e partecipativo
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Relatori
relatore Prof. Sylos Labini, Mauro
Parole chiave
- ambiente
- coerenza
- incoerenza
- relazioni industriali
- sindacati
- Voice dei dipendenti
Data inizio appello
01/12/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/12/2095
Riassunto
Il presente elaborato si propone di analizzare il sistema di Voice adottato dal Gruppo Stellantis, con l’obiettivo di evidenziare l’incoerenza “glocale” – ossia globale e locale – che emerge nel rapporto tra le pratiche interne di partecipazione dei lavoratori e l’ambiente esterno in cui l’impresa opera. Per sistemi di Voice intendiamo l’insieme di strumenti, formali e informali, attraverso cui i dipendenti possono esprimere opinioni, influenzare decisioni e contribuire al dialogo con il management. Per ambiente esterno si intende invece il contesto più ampio in cui tali sistemi si inseriscono: i fondamentali economici, il quadro normativo e istituzionale, le dinamiche politiche e, in particolare, il ruolo delle rappresentanze sindacali e delle relazioni industriali. Il quadro teorico di riferimento è offerto dal modello di Baron e Kreps (1999), che sottolinea l’importanza di garantire coerenza interna – ossia l’armonia tra le diverse politiche e pratiche HR – e coerenza esterna – ossia l’allineamento del sistema HR con strategia, cultura, tecnologia, forza lavoro e, soprattutto, con l’ambiente socio-politico ed economico circostante. Proprio il basso grado di coerenza esterna rappresenta, nel caso di Stellantis, la principale fonte di tensione tra il modello di Voice adottato e le condizioni di contesto. A integrare questo approccio si collocano i contributi di Freeman e Medoff (1984), i quali hanno mostrato come i sindacati svolgano un duplice ruolo: da un lato, l’esercizio di potere contrattuale volto a redistribuire risorse; dall’altro, la funzione di Voice, intesa come canale istituzionalizzato attraverso cui i lavoratori possono esprimere istanze, ridurre conflitti, contribuire a una maggiore efficienza e stabilità organizzativa. Questo secondo volto, centrale per il nostro lavoro, risulta efficace solo se accompagnato da strumenti che consentano una reale influenza sulle decisioni, pena la trasformazione della partecipazione in una fonte di frustrazione e conflitto latente. L’analisi condurrà infine alla formulazione di una proposta di rinnovamento del sistema di Voice, elaborata anch’essa in un’ottica glocale. Partendo dall’impianto esistente, saranno individuati e introdotti alcuni interventi tecnico-operativi e culturali volti a migliorarne la coerenza e l’efficacia nei diversi contesti in cui il Gruppo opera. L’obiettivo è quello di delineare un nuovo modello di Voice partecipativo e integrato, capace di coniugare la necessità di uniformità organizzativa con la valorizzazione delle specificità locali, promuovendo un dialogo più autentico e continuativo tra impresa e lavoratori e una partecipazione realmente influente nei processi decisionali. In questa prospettiva, il caso italiano – l'eredità storica della FIAT – sarà trattato in appendice come approfondimento esemplare, utile a mettere in luce le sfide e le opportunità derivanti dal tradurre le pratiche globali in un contesto nazionale con peculiarità marcate.
File
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Tesi non consultabile. |
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