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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11082017-090823


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-11082017-090823
Titolo
Toxoplasmosi: indagine su alcuni casi di morte acuta nei Lemuri Catta
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Parole chiave
  • genotipizzazione
  • immunoistochimica
  • Lemure catta
  • patologia
  • risposta immune
  • Toxoplasma gondii
Data inizio appello
15/12/2017
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La toxoplasmosi acuta in forma disseminata è una malattia parassitaria ad esito fatale sostenuta da Toxoplasma gondii, frequentemente descritta nei primati del Nuovo Mondo e nei Lemuri mantenuti in cattività. Queste specie, a differenza invece dei primati del Vecchio Mondo, mostrano un'alta suscettibilità all'infezione, che si sviluppa in una forma acuta portando il soggetto al decesso, preceduto da sintomi clinici aspecifici o del tutto assenti. Lo scopo della nostra indagine è stato quello di indagare gli aspetti anatomopatologici e istopatologici rilevati in tre Lemuri Catta, deceduti al Giardino Zoologico di Pistoia e inviati al Dipartimento di Scienze Veterinarie di Pisa per l'esame autoptico, e confrontarli con quanto riportato in letteratura. È stata in seguito effettuata un'indagine sierologica, prelevando campioni di sangue da altri sette soggetti della medesima specie ospitati a Pistoia. I tre lemuri deceduti nel 2009 non hanno manifestato alcun sintomo clinico di rilievo precedente la morte, l'esame necroscopico ha evidenziato la presenza di lesioni necrotiche a carico di milza, fegato e reni, e polmonite interstiziale. Tutti e tre i soggetti sono risultati sieropositivi per gli anticorpi anti-T.gondii. Indagini di immunoistochimica hanno consentito di evidenziare la presenza di tachizoiti negli organi bersaglio, il cui ceppo, mediante test di genotipizzazione, è risultato essere appartenente al Tipo clonale II. Questi risultati concordano con quanto riportato in letteratura. I sette campioni di sangue prelevati nel 2017 dai soggetti vivi sono risultati negativi, a testimonianza che questi animali non sono entrati in contatto con il patogeno.
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