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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11062025-105720


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DE LUCA, SARA
URN
etd-11062025-105720
Titolo
Lavoro agile nell'evoluzione della società post-pandemica: tutela e benessere del lavoratore nel settore pubblico e privato
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Albi, Pasqualino
correlatore Dott. D'Ascola, Simone
Parole chiave
  • autonomia individuale
  • contrattazione collettiva
  • lavoratori fragili
  • lavoro agile
  • legge n.81/2017
  • sicurezza
  • società post-pandemica
Data inizio appello
01/12/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Il mondo del lavoro ha vissuto una trasformazione profonda dovuta allo sviluppo delle tecnologie digitali presenti ormai in ogni settore e, in modo decisivo, dalla crisi pandemica da Covid-19. In questo contesto, il lavoro agile si è affermato come una modalità organizzativa capace di coniugare flessibilità, autonomia e responsabilizzazione dei lavoratori con le esigenze produttive delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.
La presente tesi intende quindi analizzare l'istituto del lavoro agile nella società post-pandemica, esaminandone le implicazioni giuridiche, contrattuali e sociali, nonché le sfide e le opportunità che esso presenta nel nuovo scenario del lavoro digitale.
Nel primo capitolo, si ripercorre l'evoluzione storica delle forme di lavoro a distanza, dal telelavoro al lavoro agile, mettendo in evidenza aspetti comuni e differenze tra i due istituti che spesso vengono erroneamente confusi; viene inoltre analizzata l'organizzazione del lavoro agile nel settore pubblico e privato per poi porre l'attenzione sul percorso normativo che ha portato all'entrata in vigore della legge n. 81/2017 che disciplina l'istituto del lavoro agile.
L'ultimo tema affrontato in questo primo capitolo è lo sviluppo del lavoro agile con l'esperienza pandemica e, l'utilizzo dell'istituto nel periodo della crisi sanitaria nonché gli interventi posti in essere una volta rientrata l'emergenza.
Il secondo capitolo invece è dedicato al ruolo della contrattazione collettiva nel definire le regole, tutele e margini di autonomia individuale per il lavoro agile, con un confronto tra settore pubblico e privato, in particolare viene analizzato il protocollo sul lavoro agile del 7 dicembre 2021 che rappresenta un elemento fondamentale nella disciplina dell'istituto preso in considerazione. Vengono poi richiamati i contratti aziendali e di categoria relativi al lavoro agile, ed infine trattato un tema fondamentale per evitare discriminazioni tra lavoratori agili e non, infatti il lavoro agile non deve in alcun modo generare un trattamento economico e normativo diverso rispetto a chi svolge le stesse mansioni con le classiche modalità organizzative in presenza.
Il terzo capitolo è dedicato all'orario di lavoro e in particolare al diritto alla disconnessione, viene infatti definito come realizzare effettivamente una conciliazione tra vita privata e vita lavorativa con un'analisi del settore privato e pubblico. Inoltre è stato valutato il diritto alla disconnessione come strumento di tutela per il lavoratore agile, esso infatti rappresenta uno dei temi centrali per la tutela del benessere psico-fisico del lavoratore agile, per concludere la trattazione di questo diritto sono stati inseriti anche gli interventi della contrattazione collettiva in merito.
Il capitolo successivo invece tratta i diritti e il benessere del lavoratore agile, con una prima definizione di lavoratori fragili e caregiver, e di come il lavoro agile rappresenti uno strumento per la loro tutela nell'ambito lavorativo. Viene poi affrontato il tema della salute e sicurezza sul lavoro per i lavoratori agili e la disciplina prevista in caso di infortuni sul lavoro, infine viene considerato il cambiamento necessario dei diritti sindacali per essere applicati anche alla modalità di lavoro agile come il diritto di assemblea, il referendum elettronico fino ad arrivare allo sciopero digitale e concludere poi con la prospettiva di un nuovo modello partecipativo.
Infine, nel quinto ed ultimo capitolo, vengono analizzati i rischi e gli strumenti di tutela per il lavoro agile e come l'evoluzione tecnologica precedentemente affrontata abbia cambiato il diritto del lavoro. Viene posta l'attenzione sui nuovi rischi dei lavoratori agili, sui poteri di controllo di cui dispone il datore di lavoro con i limiti che incontra per la tutela della privacy del lavoratore agile.
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