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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11042024-191651


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
TORTELLI, NICOLETTA
URN
etd-11042024-191651
Titolo
Dal "racconto" alla "prova": la formazione del convincimento del giudice nei procedimenti per reati di violenza sessuale
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Bresciani, Luca
Parole chiave
  • giudice
  • prova
  • reati sessuali
  • valutazione
  • vittima
Data inizio appello
02/12/2024
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto
Il processo penale per reati sessuali rappresenta un terreno particolarmente delicato e complesso, dove la valutazione della prova gioca un ruolo decisivo per determinare la verità e per garantire una giustizia che rispetti la dignità delle vittime. La prova è l'elemento centrale di ogni procedimento penale, ma nei casi di violenza sessuale e di reati simili, la sua natura, la sua raccolta e la sua valutazione sono profondamente influenzate da fattori psicologici, sociali e emotivi.
La prova dichiarativa, in particolare quella fornita dalla vittima o dai testimoni, è fondamentale nei processi per reati sessuali, ma la sua affidabilità può essere messa in discussione dalla complessità delle dinamiche psicologiche e relazionali coinvolte. In tali contesti, la vittimizzazione secondaria, che si verifica quando la vittima subisce ulteriori danni psicologici a causa della gestione del processo, diventa un rischio concreto. Il trattamento delle testimonianze, infatti, è cruciale per evitare che il trauma subito dalla persona offesa venga amplificato o travisato nel corso del processo, con possibili effetti distorsivi sul convincimento del giudice.
Per questo motivo, il sistema giuridico si è evoluto con l’introduzione di strumenti che mirano a garantire una protezione adeguata della prova. Strumenti come l'incidente probatorio permettono di raccogliere e conservare la prova in una fase preliminare, evitando il rischio che la testimonianza venga contaminata o alterata durante il processo. Allo stesso tempo, l'introduzione di tecniche di ascolto protetto, l'uso di audizioni a porte chiuse e il divieto di domande suggestive rappresentano garanzie fondamentali per la vittima, ma anche per la veridicità della prova stessa. La protezione della vittima non è solo una questione di diritto alla privacy, ma diventa un fattore determinante per assicurare che la sua testimonianza possa essere valutata in modo corretto e senza influenze esterne che possano comprometterla.
La verifica del consenso e la presunzione di dissenso sono altre problematiche cruciali nel contesto dei reati sessuali, dove la prova della volontarietà dell'atto sessuale gioca un ruolo determinante. Le definizioni di assenso e consenso devono essere chiaramente comprese e interpretate in modo tale da non penalizzare indebitamente la vittima o avvantaggiare il colpevole. È su questi aspetti che la formazione del convincimento giuridico si gioca, e il giudice deve poter basarsi su prove concrete, affidabili e verificate, per decidere in maniera giusta e ponderata.
Ma la valutazione della prova non è solo una questione giuridica: la scienza, e in particolare le neuroscienze, hanno cominciato a giocare un ruolo sempre più importante nell'analisi della testimonianza, offrendo nuovi strumenti per analizzare la credibilità e l’affidabilità delle dichiarazioni della vittima.
Il presente lavoro si propone, dunque, di esplorare il delicato e complesso rapporto tra prova e giustizia nel contesto dei reati sessuali, analizzando le problematiche legate alla raccolta e valutazione della prova, nonché le soluzioni giuridiche e scientifiche introdotte per rendere il processo più giusto, equo e rispettoso dei diritti delle vittime. Verranno esaminate le innovazioni in termini di protezione della vittima e di affidabilità della testimonianza e si rifletterà sull'importanza di un approccio multidisciplinare che integri il diritto con la scienza per migliorare la capacità dei giudici di formarsi un convincimento giuridico basato sulla realtà dei fatti.
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