Tesi etd-11032025-130913 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
MERRA, ELISA
URN
etd-11032025-130913
Titolo
Il Coping Power e il gioco degli scacchi nella scuola primaria: uno studio pilota per il potenziamento dell'attenzione e dell'autocontrollo
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
relatore Prof. Muratori, Pietro
Parole chiave
- attention
- attenzione
- autocontrollo
- chess
- Coping Power
- pilot study
- primary school
- scacchi
- scuola primaria
- self-control
- studio pilota
Data inizio appello
26/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/11/2095
Riassunto
L’obiettivo dello studio è quello di valutare l’efficacia del Coping Power Scuola, integrato con il gioco degli scacchi, nel potenziare i tempi di attenzione e nel migliorare il clima di benessere all’interno del gruppo classe, su un campione di bambini della scuola primaria di età compresa tra i 6 e i 10 anni. L’ipotesi dello studio prevede che l’attuazione di tale intervento integri positivamente le competenze cognitive e socio-emotive dei bambini, determinando un miglioramento significativo delle funzioni esecutive rilevate dalle misurazioni pre e post-intervento.
Il campione dello studio è composto da 75 alunni di cinque classi di scuola primaria di età compresa tra i 6 e i 10 anni (M= 8,79; DS= 1,64). Due scuole hanno partecipato allo studio e ognuna di esse ha selezionato le classi da coinvolgere. Il campione è stato sottoposto alla valutazione delle funzioni esecutive tramite i 63 item del questionario BRIEF-2 Insegnanti di G.A. Gioia, P.K. Isquith, S.C. Guy, L. Kenworthy (2015) nella versione italiana adattata da A. Marano, M. Innocenzi, A. Devescovi e S. D’Amico.
Emergono cambiamenti significativi nei punteggi ottenuti al questionario BRIEF-2 Insegnanti tra la fase pre (T1) e post-intervento (T2). Nel dettaglio, i miglioramenti statisticamente significativi si riscontrano nelle scale di Inibizione (t = 4.66, p < .001), Automonitoraggio (t = 4.97, p < .001), Shift (t = 4.05, p < .001), Regolazione delle emozioni (t = 4.54, p < .001), Avvio (t = 3.05, p <.01), Pianificazione/Organizzazione (t = 5.67, p < .001), Monitoraggio del compito (t = 5.76, p < .001) e Organizzazione del materiale (t = 2.70, p < .01). L’unica scala a non mostrare una differenza statisticamente significativa è quella relativa alla Memoria di lavoro (t = 1.85, p > .05).
Il presente studio suggerisce che integrare il Coping Power e il gioco degli scacchi rappresenta una modalità efficace per potenziare diverse componenti delle funzioni esecutive, come inibizione, flessibilità cognitiva e attenzione, confermando l’efficacia di un approccio educativo che combina dimensioni emotive, relazionali e cognitive, anche per promuovere il benessere in classe. Tuttavia, evidenzia anche il bisogno di interventi prolungati, personalizzati e specifici per favorire i progressi che risultano meno evidenti, come quelli evidenziati nella memoria di lavoro.
Il campione dello studio è composto da 75 alunni di cinque classi di scuola primaria di età compresa tra i 6 e i 10 anni (M= 8,79; DS= 1,64). Due scuole hanno partecipato allo studio e ognuna di esse ha selezionato le classi da coinvolgere. Il campione è stato sottoposto alla valutazione delle funzioni esecutive tramite i 63 item del questionario BRIEF-2 Insegnanti di G.A. Gioia, P.K. Isquith, S.C. Guy, L. Kenworthy (2015) nella versione italiana adattata da A. Marano, M. Innocenzi, A. Devescovi e S. D’Amico.
Emergono cambiamenti significativi nei punteggi ottenuti al questionario BRIEF-2 Insegnanti tra la fase pre (T1) e post-intervento (T2). Nel dettaglio, i miglioramenti statisticamente significativi si riscontrano nelle scale di Inibizione (t = 4.66, p < .001), Automonitoraggio (t = 4.97, p < .001), Shift (t = 4.05, p < .001), Regolazione delle emozioni (t = 4.54, p < .001), Avvio (t = 3.05, p <.01), Pianificazione/Organizzazione (t = 5.67, p < .001), Monitoraggio del compito (t = 5.76, p < .001) e Organizzazione del materiale (t = 2.70, p < .01). L’unica scala a non mostrare una differenza statisticamente significativa è quella relativa alla Memoria di lavoro (t = 1.85, p > .05).
Il presente studio suggerisce che integrare il Coping Power e il gioco degli scacchi rappresenta una modalità efficace per potenziare diverse componenti delle funzioni esecutive, come inibizione, flessibilità cognitiva e attenzione, confermando l’efficacia di un approccio educativo che combina dimensioni emotive, relazionali e cognitive, anche per promuovere il benessere in classe. Tuttavia, evidenzia anche il bisogno di interventi prolungati, personalizzati e specifici per favorire i progressi che risultano meno evidenti, come quelli evidenziati nella memoria di lavoro.
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