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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-11032025-002604


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
BALDASSARI, LUCA
URN
etd-11032025-002604
Titolo
Dieci anni di protesi impiantabili a conduzione per via ossea: la nostra esperienza
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
AUDIOLOGIA E FONIATRIA
Relatori
relatore Prof. Bruschini, Luca
correlatore Dott. Lazzerini, Francesco
Parole chiave
  • atresia auris
  • BAHA
  • BCD
  • BCI
  • ipoacusia mista
  • ipoacusia trasmissiva
  • otite cronica colesteatomatosa
  • otite cronica media
  • otosclerosi
  • Ponto
  • protesi impiantabili per via ossea
  • single-sided deafness
  • ssd
Data inizio appello
18/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/11/2065
Riassunto
L'uso di protesi impiantabili per via ossea è diventato col passare degli anni una soluzione sempre più riconosciuta per il trattamento di ipoacusie trasmissive e miste, oltre al trattamento di ipoacusie monolaterali. L'utilità di questi dispositivi deriva dal saltare le strutture alterate dell'orecchio esterno e dell'orecchio medio, trasformando il segnale acustico in vibrazioni meccaniche inviate direttamente all'orecchio interno. Tra i dispositivi a conduzione ossea, prevalente è l'uso dei dispositivi percutanei, i primi ad essere ideati ma ad oggi tecnologicamente avanzati e ancora all'avanguardia. In questa tesi, sono presi in considerazione 144 pazienti che hanno subito l'intervento di impianto di protesi impiantabili a conduzione per via ossea percutanee presso l'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria Universitaria della Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana oltre gli ultimi 10 anni, con variabili periodi di follow-up i cui esami di controllo sono stati effettuati sempre nel medesimo contesto. I pazienti sono stati raggruppati per genere, età, eziopatogenesi, indagando nello specifico i pazienti affetti da e operati per otite media cronica, otosclerosi, atresia auris ed altre malformazioni dell’orecchio esterno e medio, e da single-sided deafness (SSD) e valutati nel tempo tramite il ricorso ad esami audiometrici tonali in campo libero e ad Italian Matrix Test. Si sono infine documentati il tasso di adesione ed uso della protesi nelle categorie di pazienti esaminate. Dagli esami eseguiti si sono osservati miglioramenti della soglia uditiva in tutte le categorie studiate con l’uso delle protesi impiantabili; per quanto riguarda invece l’adesione nel tempo alla riabilitazione, si osserva come un’importante prevalenza di queste sia associata ai pazienti affetti da SSD. Le cause di interruzione vanno da malfunzionamento della protesi e dallo smarrimento al rigetto del perno e ai risultati insoddisfacenti delle stesse. Questi risultati sono coerenti con la letteratura e con le revisioni, che mettono in mostra l’efficacia del trattamento riabilitativo con protesi impiantabili a conduzione per via ossea nei casi esaminati, per cui risultano indicati. La presenza di un orecchio normofunzionante nei pazienti affetti da SSD rende più complessa la valutazione del paziente e al tempo stesso la sua adesione alla terapia.
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