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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10302025-133852


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
LA ROCCA, MANFREDI
URN
etd-10302025-133852
Titolo
Diagnosi dell'OSAS in età pediatrica: limiti della pulsossimetria notturna e confronto con il polisonnigrafo da polso WatchPAT
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
OTORINOLARINGOIATRIA
Relatori
relatore Prof. Berrettini, Stefano
correlatore Dott. De Vito, Andrea
Parole chiave
  • Osas
  • pulsiossimetria
  • WatchPat
Data inizio appello
18/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/11/2095
Riassunto
L'Apnea Ostruttiva del Sonno (OSAS) rappresenta una delle forme più comuni e potenzialmente pericolose di disturbo respiratorio del sonno in età pediatrica. Caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione parziale o completa delle vie aeree superiori durante il sonno, l'OSAS pediatrica si differenzia per caratteristiche cliniche e fisiopatologiche rispetto alla forma dell'adulto, richiedendo pertanto criteri diagnostici e terapeutici specifici.
Nei bambini, la causa più frequente è rappresentata dall'ipertrofia adenotonsillare, spesso in assenza di comorbidità evidenti. Tuttavia, fattori come obesità, anomalie craniofacciali, sindromi genetiche, e patologie neuromuscolari possono contribuire in modo significativo alla patogenesi. Le conseguenze dell'OSAS non trattata sono gravi e includono alterazioni neurocognitive, disturbi comportamentali, deficit dell'attenzione, scarso rendimento scolastico, alterazioni della crescita, e complicanze cardiovascolari.
La diagnosi rappresenta il nodo cruciale nella gestione di questa patologia: non sempre è agevole, sia per la natura intermittente dei sintomi sia per la limitata accessibilità agli strumenti diagnostici più accurati. La polisonnografia (PSG) rimane il gold standard, ma il suo costo, la necessità di ambienti dedicati e la scarsa compliance pediatrica la rendono difficilmente attuabile su larga scala. In questo contesto, la pulsossimetria notturna viene spesso impiegata come esame di primo livello, grazie alla sua economicità e semplicità di esecuzione. Tuttavia, numerosi studi ne hanno evidenziato i limiti, in particolare nella diagnosi di OSAS lieve o nei casi con pattern non tipici. Viceversa, dispositivi alternativi come il WatchPAT, inizialmente progettati per l’età adulta, stanno mostrando risultati promettenti anche in ambito pediatrico. Questo dispositivo valuta, oltre alla saturazione, anche il tono arterioso periferico (PAT), la frequenza cardiaca, il russamento e i micro-risvegli, offrendo un quadro più articolato dell'architettura del sonno. La presente tesi si propone di analizzare criticamente le potenzialità e i limiti della pulsossimetria notturna, confrontandoli con le evidenze scientifiche più recenti sul WatchPAT. Si prenderanno inoltre in considerazione altri strumenti clinici di supporto alla diagnosi, come score anamnestici, questionari del sonno e videoregistrazioni domestiche, con l'obiettivo di proporre un modello diagnostico più sensibile e accessibile per la pratica clinica quotidiana.
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