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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10272025-162224


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
PARENTI, MARTINA
URN
etd-10272025-162224
Titolo
Effetti precoci del Diabete Mellito di tipo 1 sul Sistema Nervoso Centrale: alterazioni neurovascolari subcliniche e correlazioni con il controllo glicemico
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO
Relatori
relatore Prof. Daniele, Giuseppe
correlatore Prof.ssa Dardano, Angela
Parole chiave
  • Diabete mellito tipo 1
  • Spettroscopia funzionale del vicino infrarosso
  • Unità neurovascolare
Data inizio appello
11/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
11/11/2095
Riassunto
Il diabete mellito di tipo 1 (T1D) è una patologia autoimmune cronica che si associa a complicanze micro- e macrovascolari strettamente dipendenti dalla qualità del controllo glicemico e di altri fattori di rischio cardiovascolare. D’altra parte, alcune evidenze mostrano che il T1D può associarsi ad alterazioni subcliniche del sistema nervoso centrale anche in presenza di un buon controllo glicemico, buon controllo dei fattori di rischio cardiovascolare e nessuna evidenza di complicanze croniche stabilita dalle comuni metodologie di screening impiegate nella pratica clinica. L’unità neurovascolare è alla base della fisiologia del metabolismo energetico cerebrale e si basa sull’integrazione delle strutture vascolari con le cellule neuronali e la glia al fine di garantire la corretta distribuzione dei nutrienti in relazione all’attività di una determinata area cerebrale. Obiettivo del presente studio è stato valutare, mediante spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS), la presenza di modificazioni precoci dell’unità neurovascolare in soggetti con T1D in buon controllo glico-metabolico, valutato mediante HbA1c e metriche raccolte mediante CGM, buon controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare e assenza di complicanze croniche, rispetto a soggetti di controllo con normale tolleranza glucidica (NGT). Sono stati inclusi 47 pazienti con T1D e 57 NGT, sottoposti a valutazione clinica, test neuropsicologici (MoCA e Stroop) e acquisizioni fNIRS durante stimolazione visiva e Stroop computerizzato. I punteggi cognitivi risultavano sovrapponibili tra i gruppi. L’analisi fNIRS ha evidenziato, durante la condizione di naming dello Stroop, valori medi di ossiemoglobina (HbO) significativamente più elevati nel gruppo NGT rispetto al T1D, soprattutto a livello della corteccia motoria. Durante la stimolazione visiva, i soggetti T1D hanno mostrato valori massimi di deossiemoglobina (HbR) inferiori, con significatività al contrasto del 90%. Tali risultati indicano la possibile presenza di alterazioni neurovascolari subcliniche nei soggetti con T1D, suggerendo un precoce coinvolgimento dell’accoppiamento neurovascolare anche in assenza di deficit cognitivi evidenti.
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