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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10202025-160646


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DANI, LETIZIA
URN
etd-10202025-160646
Titolo
Valutazione delle proprietà H2S-donor e vasorilascianti di composti di origine sintetica e naturale
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Relatori
relatore Prof.ssa Martelli, Alma
relatore Prof.ssa Citi, Valentina
Parole chiave
  • aorta
  • canali Kv7
  • H2S
  • H2S-donors
  • hypertension
  • ipertensione
  • Kv7 channels
  • SIRT1
Data inizio appello
12/11/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
12/11/2095
Riassunto
Il solfuro d’idrogeno (H2S), tradizionalmente considerato un gas tossico, è oggi riconosciuto come un importante gas trasmettitore endogeno, coinvolto nella regolazione di molteplici funzioni fisiologiche, in particolare a livello cardiovascolare. Numerosi studi hanno evidenziato come una ridotta produzione endogena di H2S sia associata all’insorgenza di patologie cardiovascolari, quali l’ipertensione.
L’interesse farmacologico si è concentrato quindi sullo sviluppo di H2S-donors, molecole capaci di rilasciare H2S in modo controllato. Oltre ai composti di origine sintetica e naturale, recentemente è cresciuta l’attenzione verso gli “ibridi H2S-donors”, nei quali una porzione donatrice di H2S è coniugata ad una molecola farmacologicamente attiva. In questo lavoro di tesi è stato valutato il rilascio di H2S da nuovi composti di origine ibrida, sintetica e naturale con metodica amperometrica, sia in presenza che in assenza di L-Cisteina (tiolo che mima le condizioni intracellulari fisiologiche).
Successivamente i composti con il miglior profilo di rilascio sono stati testati per valutarne l’attività vasorilassante su anelli di aorta di ratto precontratti con KCl, nonchè la capacità di inibire la contrazione indotta da noradrenalina. Gli esperimenti in vitro sono stati condotti anche in presenza di XE991 (bloccante dei canali Kv7) e sirtinolo (inibitore di SIRT1), al fine di indagare i potenziali meccanismi molecolari coinvolti nella vasodilatazione precedentemente apprezzata.
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