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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10132025-121814


Tipo di tesi
Elaborati finali per laurea triennale
Autore
ZIZZI, FLAVIO
URN
etd-10132025-121814
Titolo
Caratterizzazione dell’estratto di vinaccioli in un’ottica circolare
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DEI PRODOTTI ERBORISTICI E DELLA SALUTE
Relatori
relatore Dott.ssa Ciccone, Lidia
relatore Prof.ssa Nencetti, Susanna
Parole chiave
  • Economia circolare
  • Estratto di vinaccioli
  • Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
  • Scarti dalla produzione del vino
  • Vinaccioli
Data inizio appello
10/08/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
04/11/2065
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il lavoro di tesi è focalizzato sul tema della valorizzazione dei vinaccioli (i semi dell’uva),
normalmente considerati un rifiuto della filiera vinicola, secondo i principi dell’economia circolare.
Nella prima parte dell’elaborato, viene esposto il modello dell’economia circolare, che mira a ridurre gli sprechi e promuovere il riuso dei materiali. Ciò risulta in linea con gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), in particolare con l’SDG 12 (“Consumo e produzione responsabili”), obbiettivo strettamente collegato nell’ambito alimentare.
La produzione del vino, per via dei numerosi passaggi, genera grandi quantità di rifiuti, sia
dall’impianto di un vigneto, fino ad arrivare al vino. Questi rifiuti o, meglio, sottoprodotti, sono: vinacce, fecce, raspi, foglie, vinaccioli, acque reflue; che, se gestiti correttamente possono diventare fonti di composti bioattivi di valore.
I vinaccioli contengono composti fenolici e una frazione lipidica ricca di acidi grassi insaturi, noti per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, protettive. In commercio risultano già presenti alcuni prodotti a base di vinaccioli, formati o dall’estratto oppure dall’olio di vinaccioli.
Il lavoro sperimentale ha previsto: la quantificazione dei fenoli totali e flavonoidi tramite saggi colorimetrici attraverso l’utilizzo dello spettrofotometro, lo studio del potere antiossidante (tramite test DPPH, ABTS e TBARS), e chelante verso metalli fisiologici (Fe²⁺, Fe³⁺, Cu²⁺, Zn²⁺, Mn²⁺, Ni2+, Co2+).
I risultati confermano i vinaccioli non come semplici scarti ma una fonte naturale di composti
bioattivi. Con recupero e la valorizzazione dei vinaccioli si riduce l’impatto ambientale contribuendo a rendere l’industria vinicola più sostenibile.
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