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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-10032024-160735


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
TELLESCHI, SARA
URN
etd-10032024-160735
Titolo
Le mutilazioni genitali femminili come grave violazione dei diritti umani delle donne: prospettive per il riconoscimento dello status di rifugiata
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
STUDI INTERNAZIONALI
Relatori
relatore Prof. Di Filippo, Marcello
Parole chiave
  • Africa
  • migrazioni internazionali
  • mutilazioni genitali femminili
  • protezione internazionale
  • tutela internazionale dei diritti umani
Data inizio appello
21/10/2024
Consultabilità
Completa
Riassunto
L’elaborato propone di affrontare il tema delle mutilazioni genitali femminili, una pratica tradizionale dannosa per la salute delle donne profondamente radicata nel contesto socioculturale di alcuni Paesi del continente africano e asiatico. L’aumento del fenomeno migratorio internazionale ha ulteriormente contribuito alla sua diffusione anche in Europa, Australia e Nord America, dando adito ad una preoccupazione di dimensioni globali.
Generalmente eseguita in ambienti tradizionali per mezzo di strumenti rudimentali e non sterilizzati, la mutilazione presenta conseguenze gravi per l’organo genitale femminile, che possono manifestarsi anche nel lungo periodo e produrre effetti invalidanti permanenti. Non vi è dubbio che, per questi motivi, le mutilazioni genitali femminili possano classificarsi come una grave violazione dei diritti umani delle donne.
Obiettivo di questo lavoro è dunque analizzare come la comunità internazionale e, in particolare i Paesi africani maggiormente colpiti dal fenomeno, abbiano deciso di agire per raggiungere l’abolizione universale di tale pratica dannosa. In tale processo, un’attenzione particolare è stata posta sul contesto socioculturale delle comunità praticanti, senza cui non potrebbero comprendersi il profondo radicamento delle MGF e la complessità nel concepire interventi efficaci per cancellare il fenomeno in esame.
Da ultimo, considerando che le MGF costituiscono una grave violazione dei diritti umani delle donne, le quali non ricevono adeguata protezione contro la pratica da parte dei propri paesi di origine, l’elaborato si propone di esaminare le prospettive che portano al riconoscimento dello status di rifugiata ai sensi della Convenzione di Ginevra a tutte le vittime o coloro che rischiano di subire le mutilazioni genitali femminili.
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