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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09182026-102136


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GALLUZZO, SILVIA
URN
etd-09182026-102136
Titolo
Simulazioni CFD di dispositivi microfluidici per applicazioni farmaceutiche
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
Corso di studi
INGEGNERIA BIOMEDICA
Relatori
.
relatore Prof. Mariotti, Alessandro
relatore Prof.ssa Salvetti, Maria Vittoria
relatore Di Vina, Gianmarco
Parole chiave
  • computational fluid dynamics (cfd)
  • microfluidica
  • volume of fluid (vof)
Data inizio appello
09/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
09/10/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi propone uno studio numerico di dispositivi microfluidici impiegati nella lavorazione di materiali polimerici per applicazioni biomediche e farmaceutiche, con l’obiettivo di caratterizzare il processo e valutare l’influenza dei principali parametri operativi sulle proprietà dei prodotti ottenuti.
Il modello numerico è stato sviluppato a partire dalla geometria sperimentale del dispositivo, opportunamente discretizzata mediante una griglia di calcolo tridimensionale. Le simulazioni sono state condotte mediante un codice commerciale basato sul metodo dei volumi finiti, adottando il metodo Volume of Fluid per descrivere l’interfaccia tra la soluzione polimerica (fase dispersa) e la fase continua oleosa. È stata inoltre implementata una tecnica di raffinamento adattivo della mesh, al fine di migliorare la risoluzione dell’interfaccia e descriverne accuratamente l’evoluzione.
Lo studio parametrico ha consentito di valutare l’influenza delle portate delle due fasi e della tensione interfacciale sul comportamento del sistema microfluidico. I risultati mostrano che il dispositivo consente il pieno controllo della frequenza di produzione e del volume dei prodotti generati. In particolare, la portata della fase continua influenza sia la frequenza di produzione che le dimensioni caratteristiche dei prodotti, mentre la portata della fase dispersa permette di controllarne con maggiore precisione il volume, senza modificare significativamente la frequenza del processo. Infine, un aumento della tensione interfacciale favorisce una maggiore stabilità morfologica, riducendo la formazione di prodotti caratterizzati da dimensioni non uniformi.
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