Tesi etd-09182026-010002 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FENILI, LEONARDO
URN
etd-09182026-010002
Titolo
Studio di alternative progettuali per l'adeguamento funzionale dell'intersezione sulla SP160 nel comune di Magliano in Toscana
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA DELLE INFRASTRUTTURE CIVILI E DELL'AMBIENTE
Relatori
.
relatore Losa, Massimo
relatore Fiorentini, Nicholas
relatore Fiorentini, Nicholas
Parole chiave
- studio alternative progettuali
Data inizio appello
06/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/10/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi di laurea magistrale affronta lo studio e la riqualificazione dell’intersezione a raso tra la SP160 e la Via XXIV Maggio, situata nel Comune di Magliano in Toscana, in provincia di Grosseto. L’intersezione collega una strada extraurbana locale di tipo F1 con una strada urbana locale di tipo E e presenta, nello stato attuale, diverse criticità di carattere geometrico, funzionale e plano-altimetrico.
Lo studio parte dall’analisi dello stato di fatto dell’intersezione e del contesto territoriale e viario in cui essa è inserita. Sono state individuate diverse problematiche legate alla configurazione dell’incrocio, tra cui l’angolo di intersezione non conforme ai criteri progettuali, l’organizzazione non corretta delle manovre veicolari, limitate distanze di visibilità e pendenze longitudinali particolarmente elevate in corrispondenza dei rami di approccio. Tali caratteristiche possono determinare condizioni di scarsa leggibilità dell’intersezione e un aumento dei potenziali punti di conflitto tra le diverse correnti di traffico.
A partire dalle criticità individuate, sono stati analizzati i principali criteri di progettazione delle intersezioni stradali, con particolare riferimento alle intersezioni a raso, alle rotatorie e alle intersezioni a livelli sfalsati. Le verifiche e le successive proposte progettuali sono state sviluppate facendo riferimento principalmente al D.M. 5 novembre 2001, relativo alle norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, e al D.M. 19 aprile 2006, relativo alle intersezioni stradali.
Sono state quindi sviluppate tre differenti alternative progettuali. La prima consiste nella riorganizzazione funzionale dell’intersezione a raso lineare, mantenendone sostanzialmente la configurazione originaria e intervenendo sugli elementi geometrici e funzionali non conformi. La seconda prevede la trasformazione dell’incrocio in una rotatoria compatta, con l’obiettivo di migliorare la canalizzazione dei flussi, ridurre le velocità e diminuire i punti di conflitto. La terza alternativa consiste nella realizzazione di un’intersezione a livelli sfalsati, attraverso la separazione delle correnti di traffico mediante opere di scavalco e rampe di interconnessione.
Le tre soluzioni sono state progettate e verificate sia dal punto di vista planimetrico sia altimetrico, valutando, tra gli altri aspetti, la geometria degli assi, le corsie di manovra, i raggi di curvatura, le distanze di visibilità, le pendenze longitudinali e i raccordi verticali. La progettazione è stata sviluppata mediante Autodesk Civil 3D, utilizzando come base le informazioni territoriali disponibili, tra cui la Carta Tecnica Regionale e i dati del rilievo LiDAR.
Infine, le alternative sono state confrontate considerando differenti aspetti, tra cui sicurezza e gestione dei conflitti, leggibilità dell’intersezione, complessità realizzativa, occupazione del territorio, impatto delle opere e costi di realizzazione. È stata inoltre elaborata una stima sommaria dei costi sulla base del Prezziario Regionale delle Opere Pubbliche della Toscana. Il confronto ha evidenziato caratteristiche differenti per ciascuna soluzione, mettendo in relazione i benefici derivanti dalla riqualificazione con i relativi vincoli tecnici, territoriali ed economici.
L’analisi conclusiva ha portato alla scelta, da parte del committente, della soluzione di riorganizzazione dell’intersezione a raso lineare, ritenuta compatibile con le esigenze di intervento, con i vincoli territoriali e con gli aspetti economici dell’opera.
Lo studio parte dall’analisi dello stato di fatto dell’intersezione e del contesto territoriale e viario in cui essa è inserita. Sono state individuate diverse problematiche legate alla configurazione dell’incrocio, tra cui l’angolo di intersezione non conforme ai criteri progettuali, l’organizzazione non corretta delle manovre veicolari, limitate distanze di visibilità e pendenze longitudinali particolarmente elevate in corrispondenza dei rami di approccio. Tali caratteristiche possono determinare condizioni di scarsa leggibilità dell’intersezione e un aumento dei potenziali punti di conflitto tra le diverse correnti di traffico.
A partire dalle criticità individuate, sono stati analizzati i principali criteri di progettazione delle intersezioni stradali, con particolare riferimento alle intersezioni a raso, alle rotatorie e alle intersezioni a livelli sfalsati. Le verifiche e le successive proposte progettuali sono state sviluppate facendo riferimento principalmente al D.M. 5 novembre 2001, relativo alle norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, e al D.M. 19 aprile 2006, relativo alle intersezioni stradali.
Sono state quindi sviluppate tre differenti alternative progettuali. La prima consiste nella riorganizzazione funzionale dell’intersezione a raso lineare, mantenendone sostanzialmente la configurazione originaria e intervenendo sugli elementi geometrici e funzionali non conformi. La seconda prevede la trasformazione dell’incrocio in una rotatoria compatta, con l’obiettivo di migliorare la canalizzazione dei flussi, ridurre le velocità e diminuire i punti di conflitto. La terza alternativa consiste nella realizzazione di un’intersezione a livelli sfalsati, attraverso la separazione delle correnti di traffico mediante opere di scavalco e rampe di interconnessione.
Le tre soluzioni sono state progettate e verificate sia dal punto di vista planimetrico sia altimetrico, valutando, tra gli altri aspetti, la geometria degli assi, le corsie di manovra, i raggi di curvatura, le distanze di visibilità, le pendenze longitudinali e i raccordi verticali. La progettazione è stata sviluppata mediante Autodesk Civil 3D, utilizzando come base le informazioni territoriali disponibili, tra cui la Carta Tecnica Regionale e i dati del rilievo LiDAR.
Infine, le alternative sono state confrontate considerando differenti aspetti, tra cui sicurezza e gestione dei conflitti, leggibilità dell’intersezione, complessità realizzativa, occupazione del territorio, impatto delle opere e costi di realizzazione. È stata inoltre elaborata una stima sommaria dei costi sulla base del Prezziario Regionale delle Opere Pubbliche della Toscana. Il confronto ha evidenziato caratteristiche differenti per ciascuna soluzione, mettendo in relazione i benefici derivanti dalla riqualificazione con i relativi vincoli tecnici, territoriali ed economici.
L’analisi conclusiva ha portato alla scelta, da parte del committente, della soluzione di riorganizzazione dell’intersezione a raso lineare, ritenuta compatibile con le esigenze di intervento, con i vincoli territoriali e con gli aspetti economici dell’opera.
File
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La tesi non è consultabile. |
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