Tesi etd-09162026-114810 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PASTORE, COSTANZA BEATRICE
URN
etd-09162026-114810
Titolo
L’espace de la révolte : la nouvelle comme forme de reconquête de la parole dans la littérature algérienne de langue française
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Relatori
.
relatore Sommovigo, Barbara
correlatore Attruia, Francesco
correlatore Attruia, Francesco
Parole chiave
- francophonie
- littérature algérienne
- nouvelle
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/10/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi analizza la novella come spazio letterario di riappropriazione della parola da parte degli autori e delle autrici algerini e algerine, dagli anni Cinquanta fino alla contemporaneità. L’obiettivo è mettere in luce le potenzialità della forma breve come strumento di espressione, testimonianza e rielaborazione dell’esperienza storica e individuale, evidenziandone al contempo la particolare versatilità stilistica ed espressiva. Proprio la sua natura flessibile e difficilmente riconducibile a una definizione univoca permette alla novella di adattarsi a esigenze narrative differenti e di dare voce a esperienze, memorie e prospettive molteplici. La forma breve si configura così come uno spazio privilegiato per affrontare eventi storici e traumi collettivi, ma anche per esplorare la dimensione individuale e il rapporto tra memoria personale e memoria collettiva.La prima parte della tesi propone una panoramica storico-letteraria dell’Algeria, dalla conquista francese fino alla conclusione della guerra civile degli anni Novanta. In questo percorso viene ripercorso anche lo sviluppo della letteratura algerina in lingua francese: dai primi testi e articoli pubblicati durante il periodo coloniale fino alla progressiva affermazione di forme narrative più complesse. Tale ricostruzione permette di contestualizzare la produzione degli autori e delle autrici presi in esame e di comprendere il rapporto tra letteratura, storia e costruzione della memoria. Particolare attenzione è dedicata al modo in cui la scrittura in lingua francese si sviluppa nel contesto coloniale e postcoloniale, diventando progressivamente uno strumento di espressione e di riflessione sull’identità algerina.Il secondo capitolo è dedicato a Mohammed Dib e Tahar Djaout e all’analisi delle raccolte "Au café" e "Les rets de l'oiseleur",incentrate sulla guerra di liberazione algerina. Attraverso i testi selezionati, si osserva come la forma breve possa diventare uno spazio privilegiato per rappresentare la violenza del conflitto, l’esperienza della popolazione e le profonde trasformazioni sociali e individuali provocate dalla guerra. Le novelle permettono inoltre di osservare come l’esperienza della guerra venga trasformata in materia letteraria e come la narrazione contribuisca alla costruzione e alla trasmissione della memoria del conflitto. Il terzo e ultimo capitolo si concentra sulla letteratura femminile algerina e sul suo progressivo affermarsi nel panorama francofono. In particolare, vengono analizzate Leïla Sebbar e Maïssa Bey, attraverso le raccolte "La jeune fille au balcon" e "Nouvelles d’Algérie". Le novelle prese in esame raccontano il periodo della guerra civile algerina e le sue conseguenze, offrendo due prospettive differenti: quella di Sebbar, che affronta il conflitto dalla sponda opposta del Mediterraneo, attraverso la memoria e il legame con l’Algeria, e quella di Bey, che racconta invece la realtà di chi vive direttamente la guerra nel Paese.In conclusione, la tesi mostra come la novella continui ancora oggi a essere utilizzata per raccontare esperienze e realtà molto diverse, spaziando dal comico al tragico. La novella si dimostra inoltre un genere particolarmente efficace per rappresentare il trauma, proprio perché non pretende di spiegare o ricostruire la totalità dell’esperienza, ma può concentrarsi su frammenti, episodi e percezioni individuali. È proprio attraverso questa parzialità che la forma breve riesce a instaurare una forte relazione tra il singolo e la collettività: l’esperienza individuale diventa infatti il punto di accesso a una memoria condivisa e contribuisce alla costruzione di un “noi” nel quale il lettore è invitato a riconoscersi e del quale, attraverso la lettura, viene chiamato a far parte. La novella non si limita dunque a raccontare il trauma, ma crea uno spazio di relazione tra memoria personale, memoria collettiva e esperienza del lettore. La sua capacità di adattarsi a temi, stili e prospettive differenti ne conferma la vitalità, rendendola una forma narrativa resistente e versatile, capace di rinnovarsi nel tempo pur mantenendo la propria specificità.
File
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La tesi non è consultabile. |
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