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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09122026-155821


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PICCININI, BENEDETTA
URN
etd-09122026-155821
Titolo
Strategie di crescita delle PMI: il caso del Panificio San Francesco S.p.A.
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
.
relatore Prof.ssa Talarico, Lucia
Parole chiave
  • growth constraints
  • growth strategies
  • piccole e medie imprese
  • small and medium enterprises
  • strategie di crescita
  • vincoli di crescita
Data inizio appello
16/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
16/10/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi affronta il tema delle strategie di crescita e dei vincoli di sviluppo che caratterizzano le piccole e medie imprese (PMI), con un focus analitico orientato sul contesto economico ed industriale italiano. Le PMI costituiscono la struttura portante del sistema produttivo nazionale ed europeo, garantendo un contributo fondamentale in termini di occupazione, innovazione e creazione di valore diffuso sul territorio. Ciononostante, il loro percorso di espansione pone complessi interrogativi di natura strategica e gestionale: la sfida principale consiste nell'acquisire una maggiore solidità finanziaria, organizzativa e manageriale senza perdere la flessibilità, la reattività decisionale e la vicinanza al cliente che ne costituiscono i tradizionali punti di forza. L’obiettivo centrale della ricerca è comprendere in che modo le imprese di minori dimensioni possano superare le limitazioni legate alla scarsità di risorse interne ed evolvere verso modelli gestionali strutturati, equilibrati e capaci di garantire la sostenibilità del vantaggio competitivo nel medio e lungo periodo.
Il percorso di analisi si articola in cinque capitoli strettamente interconnessi. Nel primo capitolo viene delineato l’inquadramento normativo, quantitativo e strutturale delle PMI, prendendo le mosse dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE e dal D.M. 18 aprile 2005, analizzando la classificazione in micro, piccole e medie imprese sulla base delle soglie relative ad addetti, fatturato e totale di bilancio, unitamente alla distinzione tra imprese autonome, associate e collegate. Oltre agli aspetti dimensionali, l'analisi si sofferma sulle peculiarità qualitative delle PMI, quali la forte centralità della figura dell'imprenditore, la snellezza organizzativa e l'informalità dei processi direzionali. Viene contestualmente ricostruito il peso macroeconomico delle PMI nell'Unione Europea e in Italia, esaminando le dinamiche demografiche di natalità e mortalità aziendale, i fattori di stress congiunturale, la configurazione della funzione amministrativo-finanziaria tra logiche di internalizzazione ed esternalizzazione e le criticità storiche legate alla sottocapitalizzazione d'impresa.
Il secondo capitolo esplora la multidimensionalità del concetto di crescita, evidenziando come lo sviluppo d'impresa non si esaurisca nella sola espansione quantitativa o dimensionale, ma abbracci anche dimensioni relazionali e qualitative legate all'accumulo di competenze e capabilities. Muovendo dai presupposti teorici della Resource-Based View e della Competence-Based View, viene messa in luce la centralità della visione e della consapevolezza strategica dell'imprenditore. L'analisi mappa le diverse modalità attraverso cui la crescita può concretizzarsi: dalle vie interne od organiche, fondate sulle economie di esperienza e sulla imprenditorialità interna, fino alle vie esterne imperniate su operazioni straordinarie di fusione e acquisizione (M&A). Vengono inoltre approfondite le strategie di internazionalizzazione, la costituzione di reti e alleanze strategiche, e le diverse forme di innovazione (di prodotto, di processo, organizzativa e di modello di business). In questo ambito, un rilievo fondamentale viene attribuito al ruolo della finanza straordinaria e, in particolare, al private equity, inteso come leva strategica per favorire la managerializzazione e il rafforzamento della governance, accanto all'integrazione dei fattori di sostenibilità e delle metriche ESG nei processi di creazione di valore.
Nel terzo capitolo viene condotta una disamina sistematica dei vincoli d'intralcio alla crescita delle PMI, raggruppati in quattro macro-aree fondamentali: i vincoli finanziari, caratterizzati da razionamento del credito e forte dipendenza dal canale bancario; i vincoli organizzativi e manageriali, legati all'accentramento decisionale, alla resistenza al cambiamento e alla difficoltà di attrarre e delegare competenze manageriali qualificanti; i vincoli di mercato, dettati da un'elevata pressione competitiva, dallo scarso potere contrattuale verso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e dalle barriere all'entrata sui mercati esteri; infine, i vincoli istituzionali e burocratici, associati alla complessità normativa e agli adempimenti amministrativi.
Il quarto capitolo contestualizza il quadro teorico finora delineato applicandolo specificamente al settore della panificazione in Italia. Viene esaminata la struttura del mercato, la composizione della forza lavoro e l'evoluzione normativa del comparto (con riferimento al D.M. 131/2018), analizzando le dinamiche competitive e i rigidi standard di qualità e certificazione (ISO, IFS, BRC) indispensabili per dialogare con i canali della GDO e dei discount.
Infine, il quinto capitolo è dedicato allo studio del caso empirico riguardante il Panificio San Francesco S.p.A., operatore di primaria rilevanza specializzato nella produzione di pane parzialmente cotto e surgelato destinato alla GDO e ai discount. Attraverso la disamina della storia aziendale, dell'organigramma e delle caratteristiche degli impianti produttivi, l'analisi evidenzia il percorso strategico intrapreso dall'impresa: dalle logiche di co-creazione del valore alla diversificazione dell'offerta di prodotto, fino al superamento dei vincoli dimensionali grazie all'ingresso strategico di un fondo di private equity. Quest'ultimo intervento ha rappresentato un fondamentale catalizzatore per l'accelerazione della crescita, il riassetto societario e la managerializzazione dei processi, accompagnati da un progressivo e concreto orientamento verso i principi della sostenibilità ESG.
In conclusione, la tesi dimostra come la crescita delle PMI sia un processo complesso di maturazione strategica e culturale. L'esperienza del Panificio San Francesco S.p.A. testimonia chiaramente che il connubio tra apertura a partner finanziari evoluti, investimento continuo in tecnologia e innovazione di processo, ed integrazione della sostenibilità nei modelli gestionali, costituisce la chiave per superare i vincoli strutturali d'impresa e conquistare un posizionamento di eccellenza solido e duraturo sul mercato.
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