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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09112026-141425


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
VIACAVA, VIOLA
URN
etd-09112026-141425
Titolo
Mindfulness disposizionale e dream recall: uno studio esplorativo con nap ed EEG ad alta densità
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
.
relatore Gemignani, Angelo
correlatore Aquino, Giulia
Parole chiave
  • Dream recall
  • Durata del sonno REM
  • EEG
  • mindfulness disposizionale
Data inizio appello
28/09/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il dream recall dipende sia dalla presenza di un’esperienza cosciente durante il sonno sia dai processi che ne consentono la conservazione e il recupero al risveglio. Il presente studio ha esaminato la relazione tra dream recall, durata del sonno REM e mindfulness disposizionale mediante un paradigma sperimentale di nap pomeridiano preceduto da una restrizione parziale del sonno. Il campione comprendeva 18 adulti sani, suddivisi in base alla presenza di un resoconto onirico al risveglio in un gruppo Dream Recall (n = 9) e un gruppo No Dream Recall (n = 9). Il nap è stato monitorato tramite elettroencefalografia ad alta densità e polisonnografia, mentre la mindfulness disposizionale è stata valutata mediante la Mindful Attention Awareness Scale.
Il gruppo Dream Recall mostrava una durata del sonno REM significativamente maggiore rispetto al gruppo No Dream Recall (Mediana = 9.00 vs 1.00 min; U = 54.00, p = .020, r = .58). I partecipanti Dream Recall presentavano inoltre livelli più elevati di mindfulness disposizionale (MAAS: Mediana = 60.00 vs 36.00; U = 66.00, p = .024, r = .53). La regressione logistica evidenziava un’associazione significativa tra il punteggio MAAS e la probabilità di dream recall (β = .090, SE robusto HC1 = 0.039, z = 2.32, p = .020, OR = 1.095, IC95% robusto [1.014, 1.182]). Il modello presentava un’AUC pari a 0.815 (IC95% [0.613, 1.000]). In un secondo modello esplorativo, comprendente simultaneamente MAAS e durata REM, nessuno dei due predittori mostrava un contributo indipendente statisticamente significativo.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che il dream recall possa essere associato sia a caratteristiche neurofisiologiche dell’episodio di sonno, quali la durata del sonno REM, sia a differenze individuali nella mindfulness disposizionale. Tali risultati supportano pertanto una prospettiva integrata sul ricordo onirico, pur senza consentire di stabilire il contributo indipendente dei due fattori. La ridotta numerosità campionaria, la valutazione basata su una singola sessione di nap e l’assenza di validazione esterna dei modelli richiedono tuttavia un’interpretazione preliminare e non causale dei risultati.
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