Tesi etd-09112026-133547 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BRANCALEONI, MARTINA
URN
etd-09112026-133547
Titolo
Qualità del sonno, mindfulness disposizionale e sensibilità interocettiva negli operatori sanitari turnisti: risultati preliminari di uno studio sul nap
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
.
relatore Prof. Gemignani, Angelo
correlatore Dott.ssa Aquino, Giulia
correlatore Dott.ssa Aquino, Giulia
Parole chiave
- Interocezione
- Lavoro a turni
- Mindfulness disposizionale
- Operatori sanitari
- Potenza spettrale EEG
- Qualità del sonno
- Sonno REM
Data inizio appello
28/09/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il lavoro a turni rappresenta una condizione occupazionale associata a disallineamento circadiano e compromissione dei processi di recupero psicofisiologico, con un impatto particolarmente rilevante negli operatori sanitari. Meno chiaro è se gli effetti della turnazione sulla qualità soggettiva del sonno si accompagnino a modificazioni delle dimensioni psicologiche coinvolte nell'autoregolazione e dell'organizzazione neurofisiologica del sonno. Il presente studio esplorativo ha indagato il profilo psicologico e l'attività EEG del sonno negli operatori sanitari turnisti, confrontandoli con soggetti di controllo mediante un approccio multidimensionale che ha integrato misure psicometriche, valutazioni soggettive pre- e post-sonno e analisi elettroencefalografiche (EEG) durante un nap pomeridiano.
Sono stati inclusi 18 partecipanti, suddivisi in operatori sanitari turnisti (HCW, n = 7) e controlli (HC, n = 11) non esposti cronicamente alla turnazione. Sono state valutate qualità abituale del sonno (PSQI), stress percepito (PSS-10), mindfulness disposizionale (MAAS) e sensibilità interocettiva (MAIA). Ansia, umore, stress e sonnolenza soggettivi sono stati rilevati prima e dopo il nap. Il sonno è stato registrato mediante EEG ad alta densità e ne sono state analizzate la macrostruttura e l'attività spettrale durante il sonno.
Rispetto ai controlli, gli operatori sanitari hanno riportato una peggiore qualità soggettiva del sonno, minori livelli di mindfulness disposizionale e punteggi inferiori in specifiche dimensioni MAIA: Trusting, Body Listening, Self-Regulation e Attention Regulation. Non sono emerse differenze significative tra i gruppi nello stress percepito né nei principali parametri macrostrutturali del nap. Le valutazioni soggettive pre- e post-sonno non hanno mostrato effetti significativi di Gruppo, Tempo o interazioni Gruppo × Tempo; nei controlli è stata tuttavia osservata una riduzione dell'ansia dopo il nap nelle analisi entro gruppo, risultato che non si è tradotto in una differenza significativa della variazione tra i gruppi.
Le analisi EEG hanno evidenziato durante il sonno REM una minore potenza delta negli operatori sanitari rispetto ai controlli nelle regioni parieto-occipitali e temporo-parietali. Ulteriori differenze nella stessa direzione sono state osservate nelle bande theta, alpha e sigma, senza tuttavia raggiungere la soglia convenzionale di significatività.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che negli operatori sanitari turnisti una peggiore esperienza soggettiva del sonno possa coesistere con una macrostruttura del sonno relativamente conservata e con differenze in dimensioni psicologiche e neurofisiologiche potenzialmente rilevanti per il recupero. La presenza di differenze su più livelli di analisi – soggettivo, psicologico e neurofisiologico – sostiene l'utilità di un approccio multidimensionale allo studio del recupero psicofisiologico nei lavoratori turnisti. Considerata la ridotta numerosità campionaria e la natura esplorativa dello studio, tali risultati devono essere considerati preliminari e richiedono conferma in campioni più ampi.
Sono stati inclusi 18 partecipanti, suddivisi in operatori sanitari turnisti (HCW, n = 7) e controlli (HC, n = 11) non esposti cronicamente alla turnazione. Sono state valutate qualità abituale del sonno (PSQI), stress percepito (PSS-10), mindfulness disposizionale (MAAS) e sensibilità interocettiva (MAIA). Ansia, umore, stress e sonnolenza soggettivi sono stati rilevati prima e dopo il nap. Il sonno è stato registrato mediante EEG ad alta densità e ne sono state analizzate la macrostruttura e l'attività spettrale durante il sonno.
Rispetto ai controlli, gli operatori sanitari hanno riportato una peggiore qualità soggettiva del sonno, minori livelli di mindfulness disposizionale e punteggi inferiori in specifiche dimensioni MAIA: Trusting, Body Listening, Self-Regulation e Attention Regulation. Non sono emerse differenze significative tra i gruppi nello stress percepito né nei principali parametri macrostrutturali del nap. Le valutazioni soggettive pre- e post-sonno non hanno mostrato effetti significativi di Gruppo, Tempo o interazioni Gruppo × Tempo; nei controlli è stata tuttavia osservata una riduzione dell'ansia dopo il nap nelle analisi entro gruppo, risultato che non si è tradotto in una differenza significativa della variazione tra i gruppi.
Le analisi EEG hanno evidenziato durante il sonno REM una minore potenza delta negli operatori sanitari rispetto ai controlli nelle regioni parieto-occipitali e temporo-parietali. Ulteriori differenze nella stessa direzione sono state osservate nelle bande theta, alpha e sigma, senza tuttavia raggiungere la soglia convenzionale di significatività.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che negli operatori sanitari turnisti una peggiore esperienza soggettiva del sonno possa coesistere con una macrostruttura del sonno relativamente conservata e con differenze in dimensioni psicologiche e neurofisiologiche potenzialmente rilevanti per il recupero. La presenza di differenze su più livelli di analisi – soggettivo, psicologico e neurofisiologico – sostiene l'utilità di un approccio multidimensionale allo studio del recupero psicofisiologico nei lavoratori turnisti. Considerata la ridotta numerosità campionaria e la natura esplorativa dello studio, tali risultati devono essere considerati preliminari e richiedono conferma in campioni più ampi.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_Bra...oni_3.pdf | 1.55 Mb |
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