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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09112026-122316


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
BARBINI, ALESSIA
URN
etd-09112026-122316
Titolo
La morte all'interno del ciclo della vita nella scuola dell’infanzia: il ruolo dell’albo illustrato e della lettura ad alta voce nel superamento del tabù
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Falaschi, Elena
correlatore Dott.ssa Locantore, Ezia
Parole chiave
  • albo illustrato
  • childhood
  • ciclo della vita
  • death education
  • educazione
  • educazione alla morte
  • finitudine
  • infanzia
  • letteratura per l'infanzia
  • lettura ad alta voce
  • life cycle
  • morte
  • picturebook
  • reading aloud
  • società occidentale
  • tabù
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/10/2096
Riassunto (Inglese)
In contemporary Western society, death is frequently constructed as a repressed and marginalized topic within social discourse, to the point of assuming the characteristics of a genuine taboo. Adults’ difficulty in confronting death and discussing it openly is also reflected in the educational context, where, in an attempt to protect children, they are often excluded from conversations about death.
The present study investigates the evolution of the relationship between Western individuals and death, based on the hypothesis that the difficulty of confronting mortality may be attributable to the adult perspective, and that honest, age-appropriate dialogue may enable children to develop the resources necessary to consciously embrace finitude, understand it, and integrate it into their lives. The study explores the role of picturebooks and reading aloud as privileged tools of mediation. These premises underpin an educational intervention carried out in a preschool and structured around the reading of six picturebooks, organized according to the progression of the life cycle: birth, transformation, and death. In connection with the picturebooks addressing death and loss, a mode of participation characterized by silence and contemplation emerged, followed by the spontaneous sharing of personal experiences of bereavement and a desire to reread the picturebook devoted to loss. The experience therefore suggests the possibility of addressing the topic of death as early as preschool, by offering children a safe relational space in which they can become acquainted with death, question it, and share their thoughts and experiences about it.
Riassunto (Italiano)
Nella società occidentale contemporanea, la morte si configura frequentemente come un tema rimosso e marginalizzato dal discorso sociale, fino ad assumere i caratteri di un vero e proprio tabù. La difficoltà dell’adulto nell’affrontare la morte e nel dialogarne apertamente si riflette anche in ambito educativo, dove, nel tentativo di proteggere l’infanzia, il bambino viene spesso escluso dal dialogo intorno alla morte.
Il presente elaborato indaga l’evoluzione del rapporto dell’uomo occidentale con la morte, muovendo dall’ipotesi che la difficoltà di confrontarsi con la mortalità sia riconducibile alla prospettiva dell’adulto e che un dialogo sincero e adeguato all’età possa permettere al bambino di costruire le risorse necessarie per accogliere consapevolmente la finitudine, comprenderla e integrarla nella propria vita. Il lavoro esplora il ruolo dell’albo illustrato e della lettura ad alta voce quali strumenti privilegiati di mediazione. Su queste premesse si fonda una proposta didattica, realizzata nella scuola dell’infanzia e strutturata attraverso la lettura di sei albi illustrati, organizzati secondo la progressione del ciclo vitale: nascita, trasformazione e morte. In corrispondenza degli albi dedicati alla morte e alla perdita, è emersa una modalità di partecipazione caratterizzata da silenzio e contemplazione, cui hanno fatto seguito la condivisione spontanea di esperienze personali luttuose e il desiderio di rileggere proprio l’albo dedicato alla perdita. L’esperienza suggerisce, pertanto, la possibilità di affrontare la tematica della morte già nella scuola dell’infanzia offrendo ai bambini uno spazio relazionale sicuro nel quale poterla conoscere, interrogare e condividere.
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