logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09102026-115354


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ROMAN, DORA ALEXANDRA
URN
etd-09102026-115354
Titolo
Analisi degli stabilimenti produttivi della città di Lucca e della Garfagnana e stima della domanda di trasporto merci
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
MANAGEMENT E CONTROLLO DEI PROCESSI LOGISTICI
Relatori
.
relatore Ing. Farina, Alessandro
relatore Ing. Brocchini, Lorenzo
Parole chiave
  • Logistica
  • Lucca
  • Stabilimenti
  • Stima della domanda
Data inizio appello
20/10/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Understanding the logistical organization of a territory requires an in-depth analysis of the economic relationships and physical flows generated by its production system. The area encompassing the city of Lucca and the Garfagnana region constitutes a geographic scope of high interest, characterized by a dense network of industrial and craft activities, alongside a complex orographic and infrastructural layout. This thesis develops an investigative methodology for the auditing, geolocating, and precise characterization of local production facilities, laying the empirical foundations required to estimate inbound and outbound freight transport demand.
A core element of this research involves overcoming the structural limitations inherent in official administrative databases, such as chamber of commerce registries, which primarily report corporate registered offices. These records often reflect administrative arrangements rather than the actual physical location of production plants or warehouses. To bridge this information gap and build a reliable Geodatabase, the methodology was structured into four consecutive operational phases: Automated data collection via web scraping, involving the bulk extraction of primary data such as company name, registered address, ATECO code, and operational status from the registroaziende.it portal.
Sector selection and filtering to restrict the analytical scope strictly to active production nodes by isolating ATECO codes 10 through 32 (manufacturing proper), exceptionally extending the analysis to ATECO codes 08 (mining and quarrying), 35 (energy production), and 43 (construction and infrastructure) due to their high logistical impact, while excluding retail, hospitality, and intangible services.
Spatial validation and remote sensing through site-by-site verification on Google Maps and Street View to identify actual operational plants, record exact geographical coordinates (WGS84), and measure covered surface areas (m^2) as a primary proxy for estimating freight traffic generation potential.
GIS cartographic modeling, carried out by exporting the dataset into ⁠.csv⁠ format and importing it into the open-source software QGIS, linked via web services (WMS/WMTS) to Geoscopio (Tuscany Region’s geoportal) to overlay data onto the Regional Technical Map (CTR) and municipal administrative boundaries, generating high-resolution maps and orthophotos.
Applying this protocol enabled the mapping of Lucca’s industrial landscape and the extension of the survey along the Media Valle del Serchio and Garfagnana corridors, covering the municipalities of Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Castelnuovo di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Molazzana, Pieve Fosciana, and Pescaglia. Each facility was evaluated through high-resolution photogrammetric framing (building footprint, road access, and terrain context) paired with an analytical descriptive sheet. The analysis highlights key regional industrial specializations: The paper and machinery district (Paper & Machinery District), a cornerstone of Lucca’s economy (ATECO 17, 18, 28) featuring large-footprint facilities that generate substantial heavy transport flows for raw materials and finished goods.
The quarrying and stone processing sector, prominent in valley and mountain areas, defined by the heavy-tonnage transport of raw materials.
The food, textile, and chemical/plastics sectors, characterized by specialized logistics operations requiring temperature-controlled transport or dedicated industrial carriers.
Accurately estimating freight transport demand across Lucca and Garfagnana provides strategic value across logistical, economic, and infrastructural domains.
First, identifying real facility footprints, ATECO categories, and exact locations helps local authorities carry out targeted infrastructure planning by pinpointing road network bottlenecks. Given the complex topography of Garfagnana and Media Valle, quantifying vehicle volumes and types allows for targeted road and industrial access upgrades based on actual axle loads.
Second, collecting these data enables regional businesses to streamline raw material and finished goods logistics; integrated supply chains, such as the paper and machinery sector, benefit from precise mapping that reduces empty runs and aligns supplier-processor schedules.
Third, transport demand modeling provides an essential contribution to environmental impact assessment and sustainability, enabling accurate estimation of road freight carbon footprints and offering planners empirical data to design emission-reduction strategies, establish freight consolidation centers, or support rail freight integration.
Finally, by eliminating the distortions of registered head offices, public administrations gain an objective tool to support policy and regional governance, improving urban planning, industrial investment attraction, and freight mobility management in both urban cores and mountainous areas.
Riassunto (Italiano)
La comprensione dell'organizzazione logistica di un territorio richiede l'analisi approfondita delle relazioni economiche e dei flussi fisici generati dal suo tessuto produttivo. L'area della città di Lucca e della Garfagnana costituisce un ambito geografico di elevato interesse, caratterizzato da un denso sistema di attività industriali e artigianali e da una complessa conformazione orografica e infrastrutturale. Questo lavoro di tesi sviluppa una metodologia d'indagine per il censimento, la geolocalizzazione e la caratterizzazione puntuale degli impianti produttivi presenti sul territorio, ponendo le basi empiriche necessarie per stimare la domanda di trasporto merci in ingresso (inbound) e in uscita (outbound).
Un elemento centrale della ricerca risiede nel superamento del limite strutturale insito nelle banche dati amministrative ufficiali, come i registri camerali, che riportano prevalentemente la sede legale delle imprese. Tali indicazioni rispondono spesso a logiche burocratiche e non coincidono con l'effettiva ubicazione dello stabilimento produttivo o del magazzino. Per colmare questo divario informativo e costruire un Geodatabase affidabile, la metodologia si è articolata in quattro fasi operative consecutive: La raccolta automatizzata dati tramite web scraping, mediante l'estrazione massiva dal portale registroaziende.it delle informazioni primarie come ragione sociale, indirizzo registrato, codice ATECO e stato operativo.
La selezione e il filtraggio settoriale per circoscrivere il campo di analisi ai soli nodi produttivi effettivi tramite l'isolamento dei codici ATECO dal 10 al 32 (manifattura in senso stretto), estendendo l'analisi in via eccezionale ai codici ATECO 08 (estrazione materiali), 35 (energia) e 43 (costruzioni e infrastrutture) per il loro elevato impatto logistico, ed escludendo invece commercio al dettaglio, ricettività e servizi immateriali.
La validazione spaziale e il telerilevamento attraverso la verifica puntuale su Google Maps e Street View per individuare il reale impianto operativo, le coordinate geografiche esatte (WGS84) e la misurazione della superficie coperta in metri quadri (m^2), indicatore fondamentale per stimare il potenziale di generazione del traffico merci.
La modellazione cartografica GIS, realizzata mediante l'esportazione della matrice dati in formato ⁠.csv⁠ e l'importazione nel software Open Source QGIS, integrato via web con i servizi WMS/WMTS di Geoscopio della Regione Toscana per sovrapporre i dati alla Carta Tecnico Regionale (CTR) e ai confini amministrativi comunali, generando ortofoto e carte ad alta risoluzione.
L'applicazione del protocollo ha permesso di mappare il tessuto produttivo della città di Lucca e di estendere l'indagine lungo l'asse della Media Valle del Serchio e della Garfagnana, coprendo i comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Castelnuovo di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Molazzana, Pieve Fosciana e Pescaglia. Ogni insediamento è stato analizzato combinando l'inquadramento fotogrammetrico ad alta risoluzione (impronta a terra, accessi viari, contesto orografico) e una scheda descrittivo-funzionale. Dall'analisi emergono le vocazioni industriali prevalenti dell'area: Il distretto cartario e meccanico (Paper & Machinery District), pilastro dell'economia lucchese (ATECO 17, 18, 28) caratterizzato da impianti di ampie metrature che generano flussi consistenti di trasporto pesante di materie prime e prodotti finiti.
Il settore estrattivo e la lavorazione di materiali lapidei, presente in particolare nelle aree di valle e montane e contraddistinto dalla movimentazione di merci grezze ad alta tonnellata.
I comparti alimentare, tessile e chimico/plastico, caratterizzati da una logistica specializzata che richiede mezzi a temperatura controllata o vettori industriali dedicati.
La stima precisa della domanda di trasporto merci generata dagli stabilimenti produttivi di Lucca e della Garfagnana riveste un'importanza strategica fondamentale per diverse ragioni di natura logistica, economica e infrastrutturale.
In primo luogo, conoscere la reale impronta a terra, la categoria ATECO e l'esatta ubicazione geografica dei siti produttivi consente agli enti locali di svolgere una pianificazione infrastrutturale mirata, identificando i colli di bottiglia della rete viaria. Date le complesse condizioni orografiche della Garfagnana e della Media Valle, quantificare il volume e la tipologia di veicoli afferenti a ciascun impianto permette di programmare interventi di adeguamento delle strade e degli accessi industriali in base ai reali carichi d'asse.
In secondo luogo, la raccolta di questi dati favorisce l'ottimizzazione delle catene di fornitura locali, consentendo alle aziende del territorio di calibrare la gestione dei flussi di materie prime e merci finite; le filiere fortemente integrate, come quella cartaria e meccanica, beneficiano di una mappatura precisa che riduce i viaggi a vuoto e ottimizza le tempistiche tra fornitori e impianti di trasformazione.
Inoltre, la modellazione della domanda di trasporto offre un contributo essenziale per la valutazione dell'impatto ambientale e la sostenibilità, permettendo di stimare l'impronta carbonica derivante dal traffico merci su gomma e fornendo ai pianificatori basi empiriche per elaborare strategie di abbattimento delle emissioni, centri di consolidamento merci o forme di integrazione con il trasporto ferroviario.
Infine, disponendo di una matrice informativa depurata dalle distorsioni delle sole sedi legali, le amministrazioni pubbliche ottengono un valido supporto alle decisioni di policy e governance territoriale, qualificando la gestione dello sviluppo urbanistico, l'attrazione di nuovi investimenti industriali e l'efficienza della mobilità merci sia nei centri urbani sia nelle aree montane.