Tesi etd-09082026-173109 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
MAINARDI, SAMUELE
URN
etd-09082026-173109
Titolo
Comprendere la rete della vita: il suolo come chiave per un’educazione alla complessità
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Relatori
.
relatore Di Giuseppe, Graziano
correlatore Falaschi, Elena
correlatore Falaschi, Elena
Parole chiave
- agricoltura naturale
- biologia
- biology
- didactic garden
- educazione naturale
- microbiologia
- microbiology
- natural agriculture
- natural education
- orti didattici
- outdoor education
- primary school
- science
- scienze
- scuola primaria
- soil
- STEM
- suolo
- wood wide web
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
This research examines the pedagogical potential of natural agriculture, expanding the conventional model of school gardening by placing soil at its core.
The first section scientifically investigates the complex web of life within the soil, analysing the degradation processes caused by conventional agriculture. As a methodological alternative, it adopts the principles of natural agriculture theorised by Masanobu Fukuoka. This approach, based on minimal human intervention and the imitation of spontaneous forest cycles, aims to restore the symbiotic relationships among root systems, mycelium, and microorganisms, considering soil vitality a prerequisite for plant health.
In the second part, these agronomic principles are explored from a pedagogical perspective, showing how a natural garden can become an interdisciplinary laboratory (STEM, humanities, and civic education). Drawing on the theoretical framework of authors such as Zavalloni, Mortari, Morin, and Louv, the research examines the current childhood “nature deficit.” Finally, it argues that the application of natural agriculture in schools—through permanent mulching, no-dig practices, and the management of spontaneous vegetation—can serve as a tool for fostering ecological intelligence, training learners in systems thinking, empirical observation, and respect for biodiversity.
The first section scientifically investigates the complex web of life within the soil, analysing the degradation processes caused by conventional agriculture. As a methodological alternative, it adopts the principles of natural agriculture theorised by Masanobu Fukuoka. This approach, based on minimal human intervention and the imitation of spontaneous forest cycles, aims to restore the symbiotic relationships among root systems, mycelium, and microorganisms, considering soil vitality a prerequisite for plant health.
In the second part, these agronomic principles are explored from a pedagogical perspective, showing how a natural garden can become an interdisciplinary laboratory (STEM, humanities, and civic education). Drawing on the theoretical framework of authors such as Zavalloni, Mortari, Morin, and Louv, the research examines the current childhood “nature deficit.” Finally, it argues that the application of natural agriculture in schools—through permanent mulching, no-dig practices, and the management of spontaneous vegetation—can serve as a tool for fostering ecological intelligence, training learners in systems thinking, empirical observation, and respect for biodiversity.
Riassunto (Italiano)
Questa ricerca analizza le potenzialità pedagogiche dell'agricoltura naturale, ampliando il modello dell'orticoltura scolastica convenzionale attraverso la centralità del suolo.
La prima sezione indaga scientificamente la complessa rete vitale del suolo, analizzando i processi di degrado causati dall'agricoltura convenzionale. Come alternativa metodologica si assume l'agricoltura naturale teorizzata da Masanobu Fukuoka. Questo approccio, fondato sul minimo intervento antropico e sull'imitazione dei cicli forestali spontanei, mira a ristabilire le simbiosi tra apparati radicali, micelio e microrganismi, ponendo la vitalità della terra come prerequisito per la salute vegetale.
Nella seconda parte, tali princìpi agronomici vengono declinati in chiave pedagogica, mostrando come l'orto naturale possa diventare un laboratorio interdisciplinare (STEM, discipline umanistiche, educazione civica). Richiamando il quadro teorico di autori quali Zavalloni, Mortari, Morin e Louv, la ricerca analizza l'attuale "deficit di natura" infantile. Si argomenta, infine, come l'applicazione scolastica dell'agricoltura naturale (tramite pacciamatura permanente, assenza di scavo e gestione delle spontanee) costituisca uno strumento per promuovere l’intelligenza ecologica, allenando il discente al pensiero sistemico, all'osservazione empirica e al rispetto della biodiversità.
La prima sezione indaga scientificamente la complessa rete vitale del suolo, analizzando i processi di degrado causati dall'agricoltura convenzionale. Come alternativa metodologica si assume l'agricoltura naturale teorizzata da Masanobu Fukuoka. Questo approccio, fondato sul minimo intervento antropico e sull'imitazione dei cicli forestali spontanei, mira a ristabilire le simbiosi tra apparati radicali, micelio e microrganismi, ponendo la vitalità della terra come prerequisito per la salute vegetale.
Nella seconda parte, tali princìpi agronomici vengono declinati in chiave pedagogica, mostrando come l'orto naturale possa diventare un laboratorio interdisciplinare (STEM, discipline umanistiche, educazione civica). Richiamando il quadro teorico di autori quali Zavalloni, Mortari, Morin e Louv, la ricerca analizza l'attuale "deficit di natura" infantile. Si argomenta, infine, come l'applicazione scolastica dell'agricoltura naturale (tramite pacciamatura permanente, assenza di scavo e gestione delle spontanee) costituisca uno strumento per promuovere l’intelligenza ecologica, allenando il discente al pensiero sistemico, all'osservazione empirica e al rispetto della biodiversità.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| TesiFina...nardi.pdf | 1.73 Mb |
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