Tesi etd-09082026-160113 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
MENICHINI, SARA
URN
etd-09082026-160113
Titolo
Oltre la plusdotazione. Indagare la complessità fenomenologica nei sistemi scolastici e familiari
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Relatori
.
relatore Falaschi, Elena
correlatore Locantore, Ezia
correlatore Locantore, Ezia
Parole chiave
- alto potenziale
- gifted
- giftedness
- plusdotato
- plusdotazione
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/10/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro nasce dal desiderio di indagare il fenomeno della plusdotazione attraverso tre diverse prospettive: in primo luogo a partire da un approfondimento teorico del significato stesso del termine, dei principali modelli teorici alla base e delle caratteristiche maggiormente riscontrate in bambini con plusdotazione. Successivamente, viene presentata la percezione dei docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e, infine, il punto di vista delle famiglie, con i loro dubbi, le loro perplessità e le loro esperienze.
L'obiettivo iniziale della tesi è quello di fornire una definizione del fenomeno a partire dai modelli teorici di riferimento elaborati da autori come Joseph Renzulli, François Gagnè e Steven Pfeiffer, i quali permettono di delineare alcune delle principali caratteristiche attribuibili ai bambini con plusdotazione, come rapidità di pensiero, memoria eccellente e attività cognitiva fortemente sviluppata, che possono però essere accompagnate da una forte asincronia nello sviluppo, con possibili conseguenze sulla capacità di autoregolazione emotiva e nella creazione di rapporti sociali. Da quest’analisi emergono molteplici profili di studenti delineati da Betts e Neihart, al fine di fornire una guida utile agli insegnanti per riconoscere e assecondare i differenti bisogni relativi alle diverse caratteristiche e peculiarità di questi alunni. In questa prospettiva risulta essenziale l'esistenza di normative specifiche che permettano un riconoscimento formale della plusdotazione e che favoriscano l’attuazione di una didattica personalizzata, indispensabile per rispondere adeguatamente ai bisogni e alle capacità di ogni bambino.
Il presente lavoro prevede due ambiti di ricerca sul campo: il primo, condotto nel contesto della scuola dell'infanzia e della scuola primaria tramite un questionario anonimo sottoposto agli insegnanti, analizza la percezione e il livello di consapevolezza dei docenti relativamente al fenomeno. La seconda sposta invece il focus sul contesto familiare, attraverso l'analisi qualitativa di dubbi, domande e difficoltà condivisi all'interno di gruppi sui social network e successivamente confrontati con il quadro teorico di riferimento illustrato precedentemente.
I risultati complessivi evidenziano un fenomeno di forte complessità e molteplici sfaccettature, in cui le elevate capacità cognitive si accompagnano spesso a vulnerabilità emotive e relazionali. Sebbene nel contesto scolastico emerga una crescente sensibilità verso il tema, permangono criticità e incertezze legate alla carenza di una formazione professionale specifica per gli insegnanti. Sul fronte familiare, l'indagine rileva una diffusa difficoltà nella relazione con l'istruzione scolastica, sottolineando il bisogno di alleanze educative stabili e di una comunicazione trasparente.
In conclusione, l’intero progetto desidera superare la semplice etichetta di “plusdotazione” per riconoscere il bambino nella sua globalità, non solo attraverso le sue doti ma anche le difficoltà, gli interessi e i bisogni, così da poter accogliere prima di tutto il suo essere bambino e, solo in seguito, tutto il resto.
L'obiettivo iniziale della tesi è quello di fornire una definizione del fenomeno a partire dai modelli teorici di riferimento elaborati da autori come Joseph Renzulli, François Gagnè e Steven Pfeiffer, i quali permettono di delineare alcune delle principali caratteristiche attribuibili ai bambini con plusdotazione, come rapidità di pensiero, memoria eccellente e attività cognitiva fortemente sviluppata, che possono però essere accompagnate da una forte asincronia nello sviluppo, con possibili conseguenze sulla capacità di autoregolazione emotiva e nella creazione di rapporti sociali. Da quest’analisi emergono molteplici profili di studenti delineati da Betts e Neihart, al fine di fornire una guida utile agli insegnanti per riconoscere e assecondare i differenti bisogni relativi alle diverse caratteristiche e peculiarità di questi alunni. In questa prospettiva risulta essenziale l'esistenza di normative specifiche che permettano un riconoscimento formale della plusdotazione e che favoriscano l’attuazione di una didattica personalizzata, indispensabile per rispondere adeguatamente ai bisogni e alle capacità di ogni bambino.
Il presente lavoro prevede due ambiti di ricerca sul campo: il primo, condotto nel contesto della scuola dell'infanzia e della scuola primaria tramite un questionario anonimo sottoposto agli insegnanti, analizza la percezione e il livello di consapevolezza dei docenti relativamente al fenomeno. La seconda sposta invece il focus sul contesto familiare, attraverso l'analisi qualitativa di dubbi, domande e difficoltà condivisi all'interno di gruppi sui social network e successivamente confrontati con il quadro teorico di riferimento illustrato precedentemente.
I risultati complessivi evidenziano un fenomeno di forte complessità e molteplici sfaccettature, in cui le elevate capacità cognitive si accompagnano spesso a vulnerabilità emotive e relazionali. Sebbene nel contesto scolastico emerga una crescente sensibilità verso il tema, permangono criticità e incertezze legate alla carenza di una formazione professionale specifica per gli insegnanti. Sul fronte familiare, l'indagine rileva una diffusa difficoltà nella relazione con l'istruzione scolastica, sottolineando il bisogno di alleanze educative stabili e di una comunicazione trasparente.
In conclusione, l’intero progetto desidera superare la semplice etichetta di “plusdotazione” per riconoscere il bambino nella sua globalità, non solo attraverso le sue doti ma anche le difficoltà, gli interessi e i bisogni, così da poter accogliere prima di tutto il suo essere bambino e, solo in seguito, tutto il resto.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
La tesi non è consultabile. |
|