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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09062026-175732


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
COCCI, ALESSIA
URN
etd-09062026-175732
Titolo
Variazioni elettrofisiologiche indotte dall'esketamina: uno studio pilota di complessità neurale mediante EEG
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
.
relatore Prof. Gemignani, Angelo
correlatore Dott. Caruso, Valerio
Parole chiave
  • complessità
  • disturbo bipolare
  • EEG
  • Entropic Brain Hypothesis
  • esketamina
  • LZC
  • plasticità cerebrale
Data inizio appello
28/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
28/09/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il disturbo bipolare rappresenta una condizione psichiatrica caratterizzata da profonde alterazioni dei circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione emotiva, nei processi cognitivi e nella dinamica delle reti neurali. Nonostante l’efficacia dei trattamenti disponibili, una quota significativa di pazienti presenta una risposta insufficiente agli interventi farmacologici tradizionali. In questo contesto, l’esketamina, grazie alla sua rapida azione antidepressiva e alla capacità di modulare la trasmissione glutammatergica e i processi di plasticità sinaptica, rappresenta un trattamento innovativo la cui azione neurofisiologica necessita di ulteriori approfondimenti. Il presente studio ha avuto l’obiettivo di caratterizzare le modificazioni delle dinamiche cerebrali indotte dalla somministrazione di esketamina attraverso l’analisi di parametri elettrofisiologici e fenomenologici.
È stato condotto uno studio longitudinale su un paziente affetto da disturbo bipolare resistente al trattamento sottoposto a terapia con esketamina intranasale. Le modificazioni dell’attività cerebrale sono state analizzate mediante registrazioni EEG in condizioni di resting-state in differenti intervalli temporali: prima della somministrazione del farmaco (baseline), venti minuti dopo la somministrazione, due ore dopo la somministrazione e a due mesi dall’inizio del trattamento. Sono state valutate le variazioni della potenza spettrale nelle principali bande di frequenza EEG mediante Power Spectral Density (PSD) e la complessità del segnale attraverso la Lempel-Ziv Complexity (LZC). Parallelamente, sono stati analizzati i correlati fenomenologici dell’esperienza indotta dall’esketamina mediante Phenomenology of Consciousness Inventory (PCI), Amsterdam Resting State Questionnaire (ARSQ) e Beck Depression Inventory-II (BDI-II). Infine, è stata somministrata una batteria di test neuropsicologici sia alla baseline sia nella fase di follow-up.
I risultati hanno evidenziato modificazioni significative delle dinamiche oscillatorie corticali in seguito alla somministrazione di esketamina. In particolare, durante la fase acuta si è osservata una riduzione della potenza delle bande lente, con una concomitante modulazione delle oscillazioni rapide e un incremento della potenza gamma, indicativo di una temporanea riorganizzazione dell’attività corticale. L’analisi della complessità cerebrale ha mostrato un incremento globale della Lempel-Ziv Complexity a venti minuti dalla somministrazione, con valori più elevati nella seconda fase di trattamento rispetto alla prima valutazione. Tale aumento suggerisce una maggiore variabilità e ricchezza dei pattern dinamici del segnale EEG. I dati psicometrici hanno evidenziato modificazioni dell’esperienza soggettiva indotta dal farmaco, caratterizzate da alterazioni della percezione temporale, cambiamenti dei processi attentivi, maggiore variabilità del flusso di pensiero e riduzione della consapevolezza corporea. Per quanto riguarda i risultati dei test neurocognitivi, questi confermano la capacità dell’esketamina di modulare le capacità cognitive.
In conclusione, i risultati preliminari suggeriscono che l’esketamina possa modulare le dinamiche spazio-temporali e la complessità dell’attività neurale, indipendentemente dalla riduzione della sintomatologia depressiva.
Tali evidenze supportano il potenziale ruolo della complessità neurale come biomarcatore neurofisiologico degli effetti dell’esketamina e contribuiscono ad una migliore comprensione dei meccanismi cerebrali alla base della risposta al trattamento.
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