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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09042018-172808


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
SUSINI, MARIA CHIARA
URN
etd-09042018-172808
Titolo
Studio prospettico della Enterocolite Necrotizzante su 228 pazienti affetti da leucemia mieloblastica acuta: incidenza, diagnosi precoce, terapia, sopravvivenza ed impatto di diversi regimi di chemioterapia sulla mucosa intestinale
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Petrini, Mario
correlatore Dott. Benedetti, Edoardo
Parole chiave
  • enterocolite necrotizzante neutropenico citarabina
Data inizio appello
25/09/2018
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/09/2088
Riassunto
L’Enterocolite necrotizzante del neutropenico (NEC) è una sindrome clinica potenzialmente fatale che può svilupparsi come complicanza nei pazienti neutropenici sottoposti a chemioterapie intensive.
È un’entità clinica caratterizzata da un’alta incidenza nel paziente neutropenico, rappresenta infatti la complicanza gastro-intestinale più frequente in questi pazienti ed ha una prognosi infausta.

A partire da Gennaio 2007 a Giugno 2018, abbiamo condotto uno studio prospettico su 228 pazienti neutropenici post-chemioterapia per leucemia mieloblastica acuta.

L’intento dello studio è stato di esaminare alcuni aspetti dell’enterocolite necrotizzante nel paziente neutropenico, in particolare: calcolarne l’incidenza e la mortalità, individuare i principali micro-organismi responsabili, capire se un primo episodio di NEC (NECe) predisponga il paziente allo sviluppo di un secondo NECe, ricercare una correlazione fra tipo di ciclo chemioterapico ed insorgenza di un NECe e dimostrare l’utilità di una diagnosi precoce mediante ecografia bed-side.

Tutti i pazienti inclusi nello studio sono stati sottoposti ad un’ecografia bed-side prima dell’inizio della chemioterapia ed una seconda eco entro 12 h dall’insorgenza di eventuali segni/sintomi di NEC: diarrea, dolore addominale, febbre.
All’esame ecografico sono stati associati un accurato esame obbiettivo e una ricerca microbiologica mirata.
In caso di diagnosi di un NECe (secondo i criteri di Gorschluter) è stata intrapresa una tempestiva terapia medica (N=22/25 pazienti), secondo il protocollo del reparto, o chirurgica (N=3/25 pazienti).
L’incidenza di NEC è stata del 5,1% per episodio di neutropenia (NTe), la mortalità per NEC è stata del 25%.
Nel 32,1% dei casi la ricerca microbiologica ha permesso l’isolamento di un microorganismo; N=7 NECe/28NECe avevano un’emocoltura positiva, N=2/28 avevano una coprocoltura positiva. I microorganismi isolati sono stati soprattutto batteri gram-negativi (Escherichia Coli, Klebsiella Pneumoniae, Pseudomonas Aeruginosa, Enterococco Faecalis) e funghi della specie Candida.
Data l’alta concentrazione dei decessi nel gruppo con emocoltura positiva (5 su 7 decessi totali per NEC) abbiamo calcolato il rischio relativo di morte per NEC con emo+ che è risultato essere RR=7,5.

La sede e il tipo di presentazione clinica (con febbre, diarrea e dolore addominale, variabilmente associati) non risultano essere correlati con una diversa mortalità.

Il tipo di ciclo chemioterapico che correla con una maggiore incidenza di NECe è, nella nostra casistica, l’AML1310, con un’incidenza, intesa come NECe/NTe del 25,9%, diversa, in maniera statisticamente significativa, dall’incidenza riscontrata con tutti gli altri tipi di schemi chemioterapici a cui sono stati sottoposti i pazienti in studio.

Dal nostro studio possiamo concludere che:
i) L’incidenza di NEC è del 5,1% (NECe/NTe)
ii) Una diagnosi precoce con eco bed-side permette di iniziare in maniera tempestiva un’adeguata terapia, medica o chirurgica, con una diminuzione della mortalità, rispetto alle percentuali riportate da altri autori: nella nostra casistica abbiamo infatti registrato una mortalità del 25% rispetto alle percentuali maggiori, 50-100%, che si ritrovano in letteratura.
iii) Un NECe in cui si ha un’emocoltura positiva correla con un RR=7,5 di mortalità rispetto ad un NECe con emocoltura negativa.
iv) Lo schema chemioterapico maggiormente predisponente allo sviluppo di un NECe è l’AML1310.



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