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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-09022026-111730


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
TAGLIABOSCHI, MARIA MATILDA
URN
etd-09022026-111730
Titolo
Educare all’affettività e al genere nella scuola dell’infanzia: prospettive teoriche, strumenti pedagogici e possibili progettazioni didattiche
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Di Pasquale, Caterina
Parole chiave
  • albi illustrati
  • decostruire stereotipi
  • educare all'affettività e al genere
  • libertà di espressione
  • scuola dell'Infanzia
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi analizza il ruolo dell’educazione all’affettività e al genere nella scuola dell’infanzia, ponendo l’attenzione sulla necessità di un intervento pedagogico precoce volto a contrastare l’irrigidimento degli stereotipi e a promuovere lo sviluppo armonico della personalità infantile. Il lavoro muove da una prospettiva teorica che considera il genere non come un dato naturale e immutabile, ma come una costruzione sociale che prende forma attraverso processi di socializzazione, pratiche educative, linguaggi, rappresentazioni culturali e aspettative che accompagnano l’individuo fin dalla nascita. Il paradigma della «riproduzione interpretativa» (Corsaro, 2003) consente di riconoscere bambini e bambine come attori sociali attivi, capaci non soltanto di interiorizzare i modelli culturali proposti dagli adulti, ma anche di rielaborarli creativamente all’interno delle culture dei pari. L’elaborato approfondisce il ruolo della scuola nei processi di riproduzione e trasformazione sociale, soffermandosi sul «curriculum nascosto» (Ghigi, 2019), sul linguaggio e sulle pratiche educative quotidiane, nonché sulla necessità di una postura educativa riflessiva capace di interrogare gli stereotipi veicolati, anche inconsapevolmente, nei contesti scolastici. Viene inoltre analizzata la cornice normativa e culturale nazionale e internazionale relativa all’educazione all’affettività, alle relazioni e al genere, evidenziando la necessità di valorizzare tali dimensioni già a partire dai primi anni di scolarizzazione. Un nucleo centrale della tesi è dedicato agli albi illustrati, considerati mediatori pedagogici privilegiati per la capacità di integrare linguaggio verbale e iconico e offrire a bambini e bambine uno spazio narrativo e simbolico nel quale esplorare identità, emozioni, relazioni e sperimentare possibilità diverse. Viene proposta una selezione ragionata di albi particolarmente significativi, dei quali vengono evidenziate le potenzialità educative nella decostruzione degli stereotipi, nella valorizzazione della pluralità e nella promozione della libertà espressiva. Il lavoro culmina nella proposta di possibili progettazioni didattiche rivolte ai bambini e alle bambine dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, nelle quali le riflessioni teoriche e metodologiche vengono tradotte in esperienze educative concrete. Le proposte integrano routine quotidiane, posture dell’insegnante ed esperienze laboratoriali, valorizzando gli albi illustrati e metodologie attive quali il Circle Time, il Role Playing e la drammatizzazione. Le attività sono finalizzate a sostenere la consapevolezza di sé, il riconoscimento e la libera espressione delle emozioni, l’empatia, il rispetto delle differenze, la cooperazione e l’ampliamento delle possibilità identificative. L’idea centrale della tesi è che l’educazione all’affettività e al genere non debba essere intesa come un ambito aggiuntivo o opzionale, ma come una dimensione trasversale della quotidianità scolastica e della postura professionale dell’insegnante. Attraverso una riflessione consapevole sul proprio modo di educare e la costruzione di ambienti rassicuranti, inclusivi e rispettosi delle differenze, la scuola può contribuire a creare le condizioni affinché ogni bambino e ogni bambina possa conoscersi, esprimersi e sviluppare liberamente le proprie potenzialità, al di là di aspettative e modelli rigidi. Educare all’affettività e al genere significa quindi creare le condizioni affinché ciascun bambino e ciascuna bambina possa sentirsi riconosciuto/a e valorizzato/a, trovando nella scuola uno spazio di espressione, ascolto e libertà.
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