Tesi etd-08282026-200025 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
SIGNORINI, VIOLA
URN
etd-08282026-200025
Titolo
La scuola che abita il territorio. Storia, esperienze e prospettive delle scuole rurali a partire dalle memorie di Elena Salvestrini, maestra nella Montagna pistoiese
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Di Pasquale, Caterina
correlatore Prof.ssa Iannella, Cecilia
correlatore Prof.ssa Iannella, Cecilia
Parole chiave
- Elena Salvestrini
- montagna pistoiese
- mostra pistoiese del 1929
- Ponte Sestaione
- scuole dell'appennino
- scuole rurali
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi prende avvio dall’esperienza di Elena Salvestrini, maestra nella scuola di Ponte Sestaione e dalla mostra didattica del 1929, per ricostruire e contestualizzare il fenomeno delle piccole scuole rurali, riflettendo sul loro significato storico ed educativo.
Le piccole scuole rurali e di montagna costituiscono un osservatorio privilegiato per interrogare il rapporto tra scuola, territorio e comunità. Eppure, rappresentano un ambito ancora scarsamente indagato, in particolare per quanto riguarda l’Appennino pistoiese.
Attraverso lo studio dei documenti e di altri testi di riferimento, l’analisi evidenzia il ruolo centrale assunto in questi contesti dalle singole insegnanti, spesso giovani donne chiamate a confrontarsi con condizioni materiali e sociali difficili, come nel caso di Ponte Sestaione. Le maestre si ritrovavano a inventare da sole pratiche didattiche e a costruire relazioni educative significative per superare le difficoltà quotidiane. Coinvolgere la comunità in questo processo significava partire dalle risorse disponibili, dal rapporto con l’ambiente naturale e artificiale e dall’incontro con le persone, superando i confini dell’aula.
La ricerca, necessariamente parziale rispetto alla vastità delle memorie ancora da recuperare, non ha l’obiettivo di individuare un modello di scuola da riprodurre né vuole romanticizzare le esperienze analizzate. Intende, piuttosto, valorizzare quest’ultime e utilizzarle come una lente attraverso cui interrogare la scuola contemporanea e il suo rapporto con i territori. Le scuole rurali e montane costituiscono, infatti, solo una parte di un fenomeno più ampio, che comprende le molte scuole periferiche e marginalizzate del sistema educativo.
Recuperare le memorie delle piccole scuole significa, quindi, aprire nuove domande sul rapporto tra scuola e territorio e sulle possibilità di una scuola capace di abitare i luoghi che attraversa.
Le piccole scuole rurali e di montagna costituiscono un osservatorio privilegiato per interrogare il rapporto tra scuola, territorio e comunità. Eppure, rappresentano un ambito ancora scarsamente indagato, in particolare per quanto riguarda l’Appennino pistoiese.
Attraverso lo studio dei documenti e di altri testi di riferimento, l’analisi evidenzia il ruolo centrale assunto in questi contesti dalle singole insegnanti, spesso giovani donne chiamate a confrontarsi con condizioni materiali e sociali difficili, come nel caso di Ponte Sestaione. Le maestre si ritrovavano a inventare da sole pratiche didattiche e a costruire relazioni educative significative per superare le difficoltà quotidiane. Coinvolgere la comunità in questo processo significava partire dalle risorse disponibili, dal rapporto con l’ambiente naturale e artificiale e dall’incontro con le persone, superando i confini dell’aula.
La ricerca, necessariamente parziale rispetto alla vastità delle memorie ancora da recuperare, non ha l’obiettivo di individuare un modello di scuola da riprodurre né vuole romanticizzare le esperienze analizzate. Intende, piuttosto, valorizzare quest’ultime e utilizzarle come una lente attraverso cui interrogare la scuola contemporanea e il suo rapporto con i territori. Le scuole rurali e montane costituiscono, infatti, solo una parte di un fenomeno più ampio, che comprende le molte scuole periferiche e marginalizzate del sistema educativo.
Recuperare le memorie delle piccole scuole significa, quindi, aprire nuove domande sul rapporto tra scuola e territorio e sulle possibilità di una scuola capace di abitare i luoghi che attraversa.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Signorin..._Tesi.pdf | 6.74 Mb |
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