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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-08282026-150015


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
SPATARO, EDOARDO
URN
etd-08282026-150015
Titolo
Invarianti costituzionali nell'ordinamento dell'Unione europea
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Delledonne, Giacomo
correlatore Prof.ssa Sperti, Angioletta
Parole chiave
  • constitution
  • constitutional narrative
  • costituzione
  • European Union
  • legal order
  • narrazione costituzionale
  • ordinamento giuridico
  • Unione europea
Data inizio appello
14/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/09/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’elaborato intende sciogliere il quesito sull’esistenza di una costituzione dell’Unione europea adottando un quadro concettuale e metodologico alternativo. Anzitutto, attraverso le lenti teoriche di H.G. Gadamer e T.S. Kuhn, si ricostruiscono i limiti del dibattito attuale, ripercorrendo l’origine storica delle divisioni che lo attraversano, spesso legate a una personale predilezione verso il progetto europeo. Per superare l’odierno «dialogo tra sordi» [Luciani 2006], si è scelto di ripartire dai fondamentali, elaborando una nozione di costituzione che sia libera dalle precomprensioni della dottrina eurounitaria e, per questo, auspicabilmente più condivisibile.

L’identificazione di una nuova categoria costituzionale si ispira al metodo delle invarianti di M.S. Giannini, volto a individuare gli elementi costantemente ricorrenti, nello spazio e nel tempo, in oggetti giuridici omologhi. Applicando l’approccio gianniniano ai fenomeni costituzionali, sono state così isolate quattro invarianti: l’esistenza di una comunità politica (polity); il relativo ordinamento giuridico; la sussistenza di un potere-sui-poteri frammentato; infine, l’originarietà ordinamentale. Quest'ultima intesa come la presenza di un percorso argomentativo e simbolico convincente – la cosiddetta narrazione costituzionale – che consenta all’ordinamento di non rinviare ad altre fonti per giustificare la propria esistenza agli occhi dei consociati.

In ultima analisi, si è verificata la presenza di tali costanti nel contesto dell’Unione europea per determinare se in esso si rinvenga o meno una costituzione. A risultare carente è, con ogni probabilità, proprio l’originarietà dell’ordinamento eurounitario: seppur affermata dalla Corte di giustizia, essa resta aspramente contestata dalle corti costituzionali nazionali. Una narrazione capace di sostenere la pretesa di originarietà dell’Unione è messa in discussione soprattutto dalla giurisprudenza della Bundesverfassungsgericht, ferma nel ribadire come la legittimazione europea sia derivata e fluisca dagli Stati membri. Tuttavia, l’ordinamento europeo possiede indubbiamente stilemi, contenuti e simboli tipici di realtà autenticamente costituzionali. Per tali ragioni, l'esperienza eurounitaria si può configurare come una "costituzione in cammino" o un "processo costituzionale", il cui compimento appare, forse, ancora lontano.
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